Intervista Tartarughe Ninja: Noel Fisher

La nostra intervista esclusiva all'interprete della più simpatica tra le Ninja Turtles: Michelangelo!

intervista Tartarughe Ninja: Noel Fisher
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Chi segue Shameless lo conosce bene per l'importante ruolo di Mickey Milkovich; ma in molti lo ricorderete per aver interpretato il carismatico Vladimir in The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2, o per i ruoli in film come World Invasion e Final Destination 2. Stiamo parlando di Noel Fisher, giovane e talentuoso attore canadese ora più che mai sulla cresta dell'onda per la sua interpretazione del più simpatico componente del quartetto delle Tartarughe Ninja: Michelangelo! Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio e scoprire qualche piccolo segreto legato anche al nuovo film di Jonathan Liebesman nelle sale da domani, distribuito da Universal Pictures.

Hai già alle spalle una carriera ben avviata, sia in tv che al cinema, grazie anche ai noti ruoli in Shameless e Twilight: ora arriva Tartarughe Ninja e siamo sicuri la tua popolarità crescerà ancora. Pensi che qualcosa sia cambiato, nel frattempo, nella tua attitudine al mestiere d'attore?
Il processo d'approccio alle parti che uso è effettivamente cambiato diverse volte da quando ho cominciato a recitare, e oramai è difficile specificare un cosa in particolare. È un'esperienza di apprendimento continua, quindi spero di continuare a crescere e a cambiare il più possibile. Se dovessi scegliere un cambiamento importante in particolare direi un workshop di comunicazione che ho frequentato diversi anni fa. E la cosa è buffa perché poi il workshop non aveva nulla a che vedere con la recitazione: era strettamente legato alla comunicazione. Un fine settimana dedicato a imparare, o meglio reimparare, cos'è la comunicazione e come portarla avanti. Ha avuto un profondo impatto su come guardo alla recitazione perché, al suo nocciolo, la recitazione è tutta basata sulla comunicazione.

Tra tv e cinema

Lavori sia in serie televisive che al cinema. Cosa ti intriga di più tra le due cose?
Ho avuto così tante esperienze meravigliose sia in tv che al cinema che non potrei scegliere un mezzo piuttosto che un altro. Sono molto diverse fra loro e offrono opportunità uniche di imparare cose nuove. In gran parte dei film per il cinema a cui ho partecipato sono pieni d'azione e prendono luogo in questi incredibili e vasti mondi... e sono un sacco divertenti da fare. È come avere di nuovo dodici anni e correre in giro a giocare alle invasioni aliene o alle Tartarughe Ninja... con la differenza che ora hai dei giocattoli molto più belli! D'altro canto, la televisione che ho avuto modo di fare ha questa bella struttura nella che ti permette di seguire e crescere con un personaggio per diversi anni, e in così tante situazioni difficili. Shameless è un ottimo esempio: offre un tipo diverso di intimità con il tuo personaggio e i tanti personaggi di cui è composto. Ad ogni modo, amo davvero entrambe le cose.

E Tartarughe Ninja ha aggiunto una nuova sfida, perché hai dovuto lavorare con la motion capture. Ci racconti qualcosa di quest'esperienza?
Il motion capture è molto figo. La prima volta è un po' un viaggio lisergico perché è una cosa nuova, diversa da qualunque cosa fatta prima. La cosa più interessante, per me, è che dopo lo straniamento iniziale dovuto all'attrezzatura che indossi diventa sempre più naturale, come recitare normalmente. La parte in mocap entra a far parte dello sfondo, diciamo, e ti ritrovi a recitare naturalmente con gli altri interpreti. Non ci pensi più e confidi che i tizi alla Industrial Light & Magic cureranno tutto il resto.E quando vedi il risultato finale è pazzesco, perché effettivamente hanno fatto un lavoro incredibile nel creare le tartarughe sopra la nostra performance. Guardare questi due elementi che si uniscono è veramente una cosa che ti cascare la mascella dallo stupore.

Il fandom

Stai passando da un fandom a un altro: il primo, quello di Twilight, è composto principalmente da un'audience femminile; il secondo, invece, quello delle Turtles, è principalmente composto da giovani maschietti. Pensi che Twilight e il suo fandom ti hanno cambiato la vita, in qualche modo? E pensi succederà lo stesso anche con Tartarughe Ninja?
Parlando di fandom, la prima cosa di cui mi sono accorto, venendo dall'esperienza di Twilight, è quanto incredibile sia il supporto dei fan. È una sensazione davvero fantastica essere accolti con tanto entusiasmo. Con tutto che il mio ruolo è tutto sommato marginale e appaio solo in un film del franchise, eppure i fan di tutto il mondo mi hanno continuato a supportare da allora. E sono molto grato a loro per questo.

Com'è il tuo rapporto con l'universo delle Tartarughe Ninja e il suo fandom? Del resto hai l'età giusta per essere stato, anche tu, un fan delle Turtles e dei precedenti film e serie animate...
Finora la miglior cosa dell'essere coinvolto con il fandom delle TMNT sono senza dubbio i ragazzini. Adoro vedere quanto sono appassionati perché ricordo com'è crescere. Io stesso ho passato innumerevoli ore a giocare con i miei amichetti alle Ninja Turtles da bambino e vedere che tutto ciò continua con le nuove generazioni è fantastico. Mi regala un sorriso indelebile quando ci penso. Turtle power!

Progetti per il futuro

Sei un po' in ansia per le reazioni dei fan a questo nuovo interpretazione del franchise?
Metter piede in qualcosa di così grande ti crea, decisamente, un po' di nervosismo. Io sono cresciuto con le Tartarughe Ninja e amo molto questi personaggi quindi chiaramente voglio che piacciano a tutti, ma penso che sia importante, interpretando una parte simile, non pensarci e fare semplicemente il miglior lavoro possibile. È così che mi approccio a tutti i ruoli e non cambia solo perché Michelangelo è un personaggio così iconico. Anzi, più che ansia, provo frenesia per il fatto che la gente lo andrà a vedere. Penso che io e i miei fratelli abbiamo avuto un sacco di divertimento a girare il film e abbiamo avuto una ottima alchimia, e penso che alle persone piacerà come tutto ciò si nota sul grande schermo.

Che obiettivi ti poni per il futuro? Che progetti hai in ballo?
Il mio obiettivo è continuare a lavorare, imparare e crescere come individuo. Attualmente sto girando la quinta stagione di Shameless, quindi sono parecchio calato nel ruolo di Mickey Milkovich per il momento. Però mi sto dando da fare per fare i primi passi nella scrittura. Trovo che sia davvero emozionante e gratificante, ed è decisamente qualcosa che vorrei fare di più.

Che voto dai a: Tartarughe Ninja

Media Voto Utenti
Voti: 13
6.3
nd