T2 Trainspotting, Danny Boyle a Roma presenta il film

Danny Boyle, in Italia per presentare T2 Trainspotting, puntualizza di non aver mai voluto fare un remake del cult del cult del 1996

intervista T2 Trainspotting, Danny Boyle a Roma presenta il film
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T2 Trainspotting arriverà nei cinema italiani il prossimo 23 febbraio, riportando sullo schermo i tre iconici protagonisti - Mark Renton, Spud e Sick Boy - l'atmosfera depressa di Edimburgo e tutta la creatività della regia di Danny Boyle. "Kelly Macdonald, stesso cast e una colonna sonora perfetta come nel primo film", questa è stata la risposta degli spettatori quando la Sony ha chiesto cosa avrebbero voluto in un ipotetico Trainspotting 2. Il cineasta inglese ha cercato di rispettare queste volontà, richiamando Ewan McGregor, Jonny Lee Miller, Ewen Brenner e gran parte del vecchio cast, ma ha anche voluto anche provare a raccontare qualcosa che andasse oltre il mondo dell'eroina. Ecco spiegato il motivo per cui il sequel è arrivato così tanti anni dopo. "Dieci anni fa abbiamo provato a scrivere una sceneggiatura basata sul Porno ma in realtà non avevamo nulla da dire, abbiamo aspettato rischiando di non realizzarlo mai", ha rivelato durante la conferenza stampa romana del film. "T2 è un film più personale del primo", ha aggiunto, "Volevamo qualcosa che avesse a che fare con il passare del tempo".

Un sequel che non guarda indietro

Ed è su questo che il film catalizza tutta l'attenzione: i cambiamenti (o l'assenza totale di questi) di fronte al passare della vita: "Il film parla della mascolinità e di come gli uomini affrontano il tempo che scorre", ha ripetuto. Nelle due ore di film solo un minuto (notevolmente ben distribuito) è stato dedicato ai flashback del primo capitolo: " Non volevamo cadere nella nostalgia", ha sottolineato Boyle, raccontando anche di aver deciso di inserire in T2 Trainspotting un'immagine della neonata solo dopo essersi accertato "Che l'attrice non fosse diventata una serial killer". E poiché spesso, quando si girano i film, vengono scelti dei gemelli per le scene con gli infanti (intercambiabili per qualsiasi evenienza) entrambe le ragazze, ormai ventenni, sono state invitate alla première del film. "Le abbiamo cercate, trovate su facebook e invitate, durante la festa dicevano a tutti: 'Ciao sono la bambina morta' rispettando appieno il sense of humor di Trainspotting".Danny Boyle con il sequel di Trainspotting ha salutato definitivamente i tre giovani irlandesi sopravvissuti all'illegalità, l'eroina, il male di vivere. Nessun prequel infatti si prospetta all'orizzonte (almeno al cinema) e, per quel che riguarda il regista, pare sia sempre più concreto il progetto di una serie tv su Skagboys, il libro di Irivine Welsh sulla giovinezza dei protagonisti.

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