Intervista Run All Night: Jaume Collet-Serra

Il regista di Orphan e Non-stop torna al cinema per una nuova avventura mozzafiato con protagonista il sempre ottimo Liam Neeson, in un action drama che non ha paura di essere autoriale: lo stesso cineasta iberico ci spiega perché.

intervista Run All Night: Jaume Collet-Serra
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Non aspettatevi a breve di vedere Jaume Collet-Serra dietro la macchina da presa di un cinefumetto. Al regista spagnolo il cinema che piace non ha nulla a che vedere con maghi, alieni o supereroi: preferisce decisamente una pellicola classica, magari vecchio stile, con una storia solida e un protagonista su cui contare. Non di quelli che fanno i capricci, si lasciano rincorrere e rifiutano di lasciare il camerino ad ogni imprevisto: ecco perché per la terza volta torna a lavorare con Liam Neeson in Run All Night, in sala il 30 aprile per Warner Bros. Dopo Unknown - Senza identità e Non-Stop, ha capito che l’irlandese non si tira indietro, si sporca le mani e si mette in gioco come solo i grandi sanno fare. Quando lo incontriamo a Madrid lo mette in chiaro con disarmante onestà. E come dargli torto?

Vi presentiamo la nostra video-intervista esclusiva col regista iberico: potete visionarla nel player al centro pagina o sulla nostra web tv!
Nel film Liam Neeson interpreta la parte di Jimmy Conlon, killer professionista che vive ossessionato dai crimini commessi in passato e da un ispettore di polizia che da trent’anni, instancabilmente, gli dà la caccia. Quando suo figlio Mike, che non vede da anni, si caccia nei guai, nel giro di una notte Jimmy sarà costretto ad una difficile scelta.

Una rara alchimia

Questo film è un’ottima combinazione di family drama ed action movie. Com'è riuscito ad ottenerla?
Cominci dalla parte drammatica. Quando leggi la sceneggiatura ti rendi subito conto che questi personaggi escono letteralmente fuori dalle pagine e si capisce che la storia tra padre e figlio è davvero toccante: in effetti questa è la cosa che mi ha attratto del progetto. Certo, c’è il tema del figlio che paga per gli errori del padre, un tema classico, quasi shakespeariano, ma quello che devi fare è solo trovare armonia con quello che deve compiere il personaggio. Non cerca solo di salvare ad ogni costo la vita del figlio, ma anche di riguadagnarsi il diritto alla paternità. Per me vuol dire lavorare sodo su ogni singola scena e assicurarti che tutto vada in questa direzione, ma lascio tutto il merito alla sceneggiatura.

Per la terza volta torna a lavorare con Liam Neeson: un regista spagnolo e un protagonista irlandese.
Gran bella combinazione!

Quindi gli europei “lo fanno meglio” per davvero?
Certo che sì! Credo che Hollywood si stia accorgendo che il mercato internazionale è davvero enorme e non esiste solo il botteghino statunitense, che comunque è legato ad una fetta molto specifica del mercato, con i suoi svariati film sui supereroi. Che vanno benissimo, sia chiaro, come successi mondiali, ma questi film con cast e regista internazionale sono più appetibili per un’audience mondiale e allora incassano, uno dei motivi per cui si realizzano... oltre al fatto che sono divertenti da fare.

Dunque non è un fan di saghe come quella di Avengers? Le piacerebbe dirigere un film del genere?
No. Mi piacciono quelli di guerra, i western, quelli anni '70, quelli di Hitchcock, i gialli. Questi cinecomic sono pazzeschi e inventano mondi interi, ma non fa per me girare per 100 giorni davanti al green screen. Non mi diverte. Forse in maniera infantile guardo solo a come sarebbe la mia vita ogni giorno sul set e quindi preferirei girare a New York, in metro, per le strade, piuttosto che in motion capture con puntini e marchingegni, con qualcuno che mi dice se mi muovo nel modo giusto o sbagliato, non mi piacerebbe.

Something about Liam

Il suo tocco registico in Run All Night è davvero originale. Alcune scene sono riprese dall’alto...
Oh sì, quelle scene... Hanno avuto tanto successo... Avrei dovute farne di più! Era un modo di dare prospettiva della geografia, New York è una città strepitosa ma girarci è complesso, quando fai primi piani e ti concentri sull’immagine orizzontale quando invece in verticale ci sarebbe così tanto da inquadrare. Mi serviva quella prospettiva per creare una connessione tra la scena e la città.

Ci dice tre cose che forse il pubblico non sa di Liam Neeson?
Liam è un tipo divertente, ma credo che la gente se ne sia resa conto guardando i video su YouTube. È anche molto dolce, si prende cura delle persone e poi è un grande professionista, che si mette al servizio del ruolo, in tutto quello che gli chiedi. Ovviamente è uno dei miei attori preferiti.

Liam Neeson ha detto che in un paio d’anni potrebbe smetterla con i film d’azione. Pur di lavorare ancora con lui che ruoli gli proporrebbe?
Può fare qualsiasi cosa, dai gialli ai drammatici... e vorrei fare altri film con lui! Si capisce che ad un certo punto decida di smettere perché gli action chiedono tanto all’attore, lui ce la mette tutta, gli piacciono le scene di lotta, si butta a terra e a fine giornata ti rendi conto che si è fatto male, io non riuscirei a fare nessuna delle cose che fa lui. Quando smetterà con gli action sono sicuro che lo aspettano altri film che la gente apprezzerà. Non farà più pellicole come Run All Night ma saranno di sicuro buone e interessanti, me lo sento!

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