Intervista Return to Nuke 'Em High - Lloyd Kaufman

In occasione di una speciale anteprima italiana di Return to Nuke ‘Em High volume 1, tenutasi presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, abbiamo incontrato il genio dietro alla Troma!

Intervista Return to Nuke 'Em High - Lloyd Kaufman
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Traduzione a cura di Riccardo Brex. Senza alcun dubbio, alla maggior parte degli spettatori italiani il nome di Lloyd Kaufman non dirà assolutamente nulla; ma, tutti coloro che non sono cresciuti esclusivamente dinanzi a blockbuster a stelle e strisce e commedie nostrane, sanno benissimo che il simpatico signore in questione altro non è che il fondatore e presidente della Troma Entertainment, casa di produzione del New Jersey specializzata in trash su celluloide.
Casa di produzione che non solo ci ha regalato una delle migliori riletture di opere shakespeariane tramite il divertentissimo Tromeo & Juliet (1996), ma ha anche lanciato diverse star in seguito affermatesi a Hollywood e ha sfornato la mitica serie The toxic avenger, il cui mostruoso protagonista Toxie, ovvero uno sfigato così trasformatosi in seguito a un accidentale bagno in un bidone colmo di liquami radioattivi, se ne va in giro a eliminare cattivi armato di mocio.
Serie in quattro capitoli cui ha affiancato anche quella di Class of Nuke ‘Em High, costituita da tre tasselli realizzati tra il 1986 e il 1994 e ai quali si aggiunge ora Return to Nuke ‘Em High volume 1, diretto come il capostipite dallo stesso Kaufman, ma, in realtà, più un reboot che un sequel.
E, proprio in occasione di una speciale anteprima italiana tenutasi presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, abbiamo avuto modo di incontrare il regista e produttore statunitense, attualmente impegnato nella post-produzione di Return to Nuke ‘Em High volume 2.

Troma città aperta!

Come è cambiato oggi il cinema horror e trash indipendente rispetto ai tempi in cui la Troma venne fondata?

Lloyd Kaufman:
Ovviamente, non posso parlare della situazione nelle altre nazioni, ma faccio riferimento solo a quella americana. I nuovi film horror sono stati tutti influenzati dalla Troma perché possiedono ironia, violenza, sesso e riferimenti politici e sociologici. I film horror, prima, non contenevano tanti contenuti politici o sociologici, ma preferivano buttare tutto sulla commedia. Perfino Quentin Tarantino, Peter Jackson e Stan Lee hanno affermato che la Troma è stata la prima realtà cinematografica a creare un genere che includesse tutti questi elementi.

Come mai il marchio di riconoscimento della Troma è sempre stato rappresentato da film lontani dagli altri schemi, fuori di testa ed esagerati, ma che non si prendono mai sul serio?

Lloyd Kaufman:
Prima di tutto noi vogliamo intrattenere il pubblico, poi lo vogliamo far pensare a problematiche più importanti, così come in Return to Nuke ‘Em High volume 1 viene sottolineato il modo in cui le classi politiche, burocratiche e lobbistiche hanno contribuito a creare un'industria del cibo che rende i ragazzi grassi e pazzi, tanto da arrivare a sparare con le pistole. Il film tratta anche la tematica del bullismo, soprattutto nelle scene in cui ci sono le due ragazze lesbiche oppure quelle che vedono gli storpi vessati dai bulli. Se realizzassimo un film serio, gli spettatori si annoierebbero e non lo vedrebbero, mentre, facendolo in maniera divertente e d'intrattenimento, forse, riusciamo a farli riflettere, così da evitare che sparino contro gli omosessuali.

Sappiamo che ami Roberto Rossellini e che conosci molti altri registi italiani. Sai, tra l'altro, che proprio nel quartiere in cui ci troviamo ora venne girato il suo Roma città aperta?

Lloyd Kaufman: Naturalmente. Tu, invece, sai che Rossellini, che girò quel film dopo la Seconda Guerra Mondiale, lo realizzò proprio come lavoriamo noi della Troma, ovvero con sedie a rotelle al posto del dolly o utilizzando pezzi di legno per creare binari su cui far muovere la camera? Tra l'altro, noi facciamo tuttora così. Comunque, dei registi italiani mi piacciono anche Federico Fellini, Dario Argento, alcuni film di Michelangelo Antonioni, Mario Bava e, sicuramente, Federico Moccia.

Veramente ti piace Federico Moccia?

Lloyd Kaufman: No, sto scherzando (ride).

Quanto sono importanti l'universo dei videogiochi e dei fumetti per la Troma?

Lloyd Kaufman:
All'Università di Yale sono stato compagno di Stan Lee. Dato che noi non sappiamo nulla di fumetti e videogiochi, grazie a lui è stato possibile che The toxic avenger è diventato un fumetto. Infatti, i fumetti e giocattoli di Toxie sono per me un miracolo, non so proprio spiegarmi come possa essere accaduta una cosa del genere, perché appartengono a universi che non c'entrano nulla con la filosofia della Troma.

E' vero che Toxie tornerà in azione in un quinto film?

Lloyd Kaufman: Ci stiamo lavorando sopra da cinque anni, ma ancora non siamo riusciti a realizzare uno script buono, però ci siamo quasi e sono sicuro che verso la primavera del 2014 avremo una sceneggiatura che vi lascerà pienamente soddisfatti. Spero di girarlo nel corso dell'estate dello stesso anno.

Verrà girato a New York come sempre?

Lloyd Kaufman:
Sì, tra New York e Chernobyl, perché è la giusta località per un personaggio radioattivo come Toxie!

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