La regista di Madame Web: "è un thriller horror e psicologico"

Abbiamo intervistato S.J. Clarkson, regista di Madame Web, e Tahar Rahim, interprete di Ezekiel Sims, per farci raccontare il loro approccio al film.

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Nella copertura di Madame Web, nuovo film del Sony Spider-Man Universe arrivato nelle sale italiane il 14 febbraio 2024, abbiamo anche avuto l'opportunità di intervistare due persone che hanno lavorato attivamente al film, una direttamente sullo schermo e l'altra a orchestrare il tutto. Stiamo parlando di Tahar Rahim, interprete del villain della pellicola, cioè Ezekiel Sims; e poi della regista S.J. Clarkson, alla sua prima prova in un lungometraggio.

Ci hanno raccontato come è stato approcciarsi al personaggio e al film, assieme a qualche curiosità dietro le quinte della lavorazione di un cinecomic tra Sony e Marvel. Se ancora non l'aveste letta vi lasciamo la nostra recensione di Madame Web e già che ci siamo trovate anche la videointervista in questo articolo, se preferite quel formato per fruirla. Nel caso vi ricordiamo di iscrivervi a Everyeye Plus, il nostro canale YouTube in cui parliamo di cinema, serie tv e tanto altro. Qui trovate anche la nostra videorecensione di Madame Web.

La regista di Madame Web: S.J. Clarkson

Everyeye.it: È difficile immaginare di creare un film su Madame Web e in generale sullo Spider-Verse, come è stato farlo e riuscire a far stare tutto assieme?
S.J. Clarkson: Ho trovato molto intimorente il pensiero di fare un film in cui il potere della protagonista è la chiaroveggenza. Poi però mi sono resa conto che avesse potenziale perché era così psicologico e cerebrale da poter essere un thriller e avere momenti orrorifici. E a mio avviso era una cosa che non avevamo mai visto prima in questo mondo. Stavamo oltretutto creando un nuovo mondo con un nuovo personaggio, e questo ci ha dato l'opportunità di esplorarlo e trovare la magia nell'ordinario.

Everyeye.it: Anche perché Cassandra Webb non ha poteri che la rendono più forte dal punto di vista fisico, è stata quella la parte più complicata da rendere al cinema?
S.J. Clarkson: Penso sia stata la parte più difficile che poi è diventata la virtù di Madame Web. Perché ci ha permesso di provare a fare qualcosa di diverso e di guardare a qualche scena pensando "come la possiamo rendere spaventosa quando lei è solo su un treno e vede le cose?". Oppure la dinamica in cui lei entra ed esce dalla chiaroveggenza e vede elementi del futuro, come potevamo sorprendere il pubblico, Cassie e capovolgere le cose? Quindi sì è diventata una virtù perché ci sono tante cose con cui si può giocare quando si tratta del futuro e le sue diverse versioni.

Everyeye.it: Come è stato riuscire a mettere assieme questo cast? Perché si tratta di un film delle origini, quindi bisogna introdurre i personaggi e poi legarli assieme.
S.J. Clarkson: Sì esatto c'erano un sacco di personaggi da introdurre, quindi per prima cosa assumi una casting director bravissima come Vicky Thomas. È straordinaria e ha lavorato con Tarantino e i migliori registi. Perciò mi sentivo in mani sicure con lei e lo ero veramente. Siamo andati da Dakota Johnson perché amo il suo lavoro da tanto tempo, ha una tale profondità e ampiezza d'azione come attrice, per esempio in film come A Bigger Splash o Suspiria di Luca Guadagnino. L'ho vista di recente ne La figlia oscura e ho pensato che ha un'ampia gamma di ruoli, oltre a essere divertente ma in maniera asciutta, cosa che mi sembrava giusta per il personaggio. Cassandra Webb infatti è un po' intrattabile, almeno appena la si incontra, ma poi è spiritosa e divertente. La sua capacità di dire sempre la verità è ciò che la mette nei guai.

E poi mi piaceva vedere Sydney Sweeney fuori dal solito personaggio che le abbiamo visto fare in precedenza, ha una profondità e un'intuizione così acquisite. Poi si trattava di fare delle prove di chimica del gruppo: Celeste O'Connor ha inviato una sua prova registrata ed era una persona così vibrante e inimitabile che per me era ovvio avrebbe interpretato Mattie. E poi la meravigliosa Isabela Merced, così stratificata da avere abbastanza profondità per fare Anya. Allora le abbiamo messe assieme in una stanza per fare delle letture di gruppo e la chimica continuava a crescere. Per il ruolo del cattivo è arrivato Tahar Rahim, un attore meraviglioso, l'avevo visto in Il profeta, un film splendido che ha parlato a tantissime persone in cui lui è bravissimo. E poi Adam Scott ed Emma Roberts, onestamente sono stata la regista più viziata di sempre.

Madame Web contro Ezekiel Sims: parla Tahar Rahim

Everyeye.it: Prima di tutto volevamo sapere come ti sei preparato per il personaggio di Ezekiel, se hai letto i fumetti da cui è tratto.
Tahar Rahim: Ho letto tutto, ogni fumetto in cui appare Ezekiel, provando a inserire nel film il più possibile della sua controparte cartacea. E poi mi sono allenato: cavi, allenamento fisico, coreografie, tutto quanto.

Everyeye.it: Come è stato entrare in questo grande universo della Marvel e sperimentare il cinema di supereroi?
Tahar Rahim: È stato bello e divertente, mi sono sentito quasi come un bambino, ma sempre ricordandomi che si tratta di un lavoro serio. Quando ho l'opportunità mi piace scambiare il posto con il bambino che è ancora dentro di me e dirgli "vai, è il tuo turno, divertiti".

Everyeye.it: Pensi sia importante entrare in contatto con il personaggio a tutti i livelli? Ezekiel è il villain, come lo hai reso spaventoso?
Tahar Rahim: Si tratta di un personaggio psicologicamente molto interessante. Perché in fondo è un essere umano, anche se ha dei superpoteri. C'è la domanda che lo perseguita: cosa faresti se sapessi che c'è qualcuno che sta per ucciderti? Questo è stato un aspetto interessante da approfondire come attore e come uomo. Ciò che lo rende quello che è rappresenta anche la sua maledizione, perché lui sta solo cercando di impedire che la sua morte avvenga. E farà qualsiasi cosa in suo potere per impedirlo, perché ha paura di morire e non vuole perdere tutto quello che ha costruito

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