Intervista Paranormal Activity 3

Henry Joost e Ariel Schulman parlano del 'loro' Paranormal Activity

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Per tutti gli appassionati di cinema horror, dal 22 febbraio arriva in Blu-Ray 'Paranormal activity 3', terzo capitolo di una delle serie cinematografiche di maggior successo degli ultimi anni, ora disponibile in edizione home-video anche nella speciale Extended director's cut, con alcune sequenze inedite mai viste al cinema. Alla regia del film, che ha terrorizzato il pubblico di tutto il mondo, troviamo una coppia di giovanissimi cineasti, Henry Joost e Ariel Schulman, al loro primo importante progetto cinematografico. Prima di Paranormal activity 3, infatti, Joost e Schulman avevano realizzato soltanto un “falso” documentario a bassissimo budget dal titolo Catfish: un prodotto spiazzante incentrato su Facebook e sul fenomeno dei social network. Il gusto dei due registi per la suspense e i colpi di scena ha trovato un ottimo sbocco creativo in Paranormal activity 3.
«I film della saga Paranormal sono quasi un genere all’interno del genere, e girarli è davvero una grandissima sfida.» dichiara Schulman. «Hanno queste limitazioni “dogmatiche”, e non sono i tipici prodotti splatter e gore: sono film più controllati, trasmettono suggestioni uniche e creano questa atmosfera molto caratteristica. Inoltre sono basati sui video amatoriali, ovvero un mondo che noi amiamo profondamente».

In una recente intervista, Joost ha difatti dichiarato «Paranormal activity 3 è interessante perché è legato a una serie di regole. Per esempio, in un film normale non devi sempre giustificare perché la camera sta filmando la scena. Nella maggior parte dei film non ci si pensa, ma in un episodio di Paranormal activity devi sempre pensare, “Ok, perché questo personaggio sta riprendendo questa scena?”. Questo ti fa approcciare ad ogni cosa in maniera nuova, e ti induce a sfidarti continuamente nel trovare una risposta a queste domande».
Ariel Schulman approfondisce in che modo la struttura narrativa del film si è intrecciata con le sue peculiari tecniche di ripresa: «Il protagonista è un regista di matrimoni, per questo ha già a disposizione delle videocamere. Anche io ed Henry facevamo lo stesso lavoro, perciò abbiamo potuto relazionarci con facilità a lui. Ogni film della serie Paranormal activity comincia con un personaggio che, per una ragione o per l’altra, deve utilizzare una videocamera».

Per accentuare l’effetto vintage di Paranormal activity 3, ovvero un film del filone found footage ambientato nel 1988, Ariel Schulman ed Henry Hoost avevano pensato addirittura di utilizzare le VHS per dare al prodotto un autentico formato da videotape amatoriale. Racconta Joost: «Abbiamo fatto un test, ma dopo un po’ era diventato abbastanza faticoso da guardare. Tutti quanti ormai a casa hanno dei televisori ad alta definizione, e i film hanno un aspetto grandioso oggi, quindi guardare un’immagine da VHS sarebbe stato piuttosto strano».
Il problema del “look Anni ’80” delle riprese è stato risolto usando un filtro particolare sulla cinepresa HD. Tuttavia, in alcune scene sono sorte delle difficoltà nell’utilizzare la camera HD, perché l’operatore compariva nello specchio all’interno dell’inquadratura. Ecco come i registi hanno risolto il problema: «Abbiamo preso una piccola “lipstick canera” e l’abbiamo inserita sotto l’obiettivo di una vecchia videocamera per VHS, così quando Dennis (il protagonista, ndr) sta riprendendo se stesso con quella che sembra essere una videocamera per VHS, in realtà sta registrando in HD».

E, come si staranno chiedendo tutti i fan, quale sarà il futuro della saga horror più spaventosa dell’ultimo decennio? «Ci sono sicuramente alcune domande ancora senza risposta alla fine di questo film. Vedremo come andrà e come reagirà il pubblico. Questo genere di film, in un certo senso, costituiscono un responso al responso del pubblico, e per la maggior parte sono costruiti sulle aspettative degli spettatori. Per questo ci sembra che ci siano ancora abbastanza domande senza risposta per poter continuare ad esplorare la “mitologia” della serie, dunque ci sarà senz’altro questa possibilità». E infatti, visto l’enorme successo di Paranormal activity 3, che ha incassato circa 200 milioni di dollari al box-office internazionale, è già stato realizzato anche un quarto capitolo di questa fortunatissima saga horror, Paranormal activity 4, sempre per la regia di Schulman e Joost, che uscirà nelle sale in autunno. Insomma, il pubblico può prepararsi a nuove, agghiaccianti attività paranormali...

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