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Orlando Bloom incontra i ragazzi di Alice nella Città: l'educazione è tutto

Orlando Bloom è arrivato a Roma per incontrare i ragazzi di Alice nella Città e presentare Romans, un film per dire no a ogni forma di abuso.

intervista Orlando Bloom incontra i ragazzi di Alice nella Città: l'educazione è tutto
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Nonostante sia il 4 novembre, sulla Festa del Cinema di Roma tira un'aria a dir poco primaverile, con un sole caldo e accogliente. Probabilmente per questo Orlando Bloom, gradito ospite di Alice nella Città, è arrivato in conferenza indossando occhiali da sole e una giacca leggera, di colore scuro. L'outfit dell'attore inglese però non è il punto cruciale della giornata, com'è facile immaginare, oggi si parla di Romans e di un tema alquanto scottante e attuale: gli abusi sui minori. Ormai le pagine dei giornali sono monopolizzate dall'affare Harvey Weinstein e dall'effetto domino che questo scandalo ha generato, con molti altri nomi dello spettacolo coinvolti. Ad accendere i riflettori sono state decine e decine di donne (adulte certo) che hanno raccontato molestie più e meno gravi, ma non sono mancati casi in cui ad essere coinvolti sono stati ragazzini minorenni, prendiamo ad esempio la storia di Anthony Rapp e Kevin Spacey. Non è stata assolutamente una cosa voluta, eppure Romans si trova ad uscire proprio in questo momento molto delicato della società occidentale. "Quando ho letto lo script sono rimasto subito folgorato, basta leggere una pagina per capire se un copione fa per te o meno, almeno per me è così. È una storia molto intima e personale, lo sceneggiatore del film ha subito direttamente degli abusi durante la sua infanzia, è un lavoro molto sensibile e importante" ha detto Orlando Bloom a noi giornalisti.

Immaginare il tormento

"È stato un ruolo molto difficile, dovevo calarmi nella parte di un ragazzino che aveva subito un trauma forte, comprendere il suo terrore e il suo tormento, elementi che condizionano anche la sua vita quotidiana adulta. Una grande sfida insomma, è quello che cerco in ogni ruolo che accetto di fare". Certo cimentarsi in una nuova sfida non è il solo motivo per cui l'attore de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Pirati dei Caraibi ha deciso di intraprendere questo difficile viaggio. Orlando Bloom è infatti da anni in prima linea insieme all'Unicef per difendere i bambini più fragili del mondo e salvaguardare i loro diritti fondamentali. "I bambini sono delle spugne, assorbono tutto quando si tratta di amore, affetto, educazione. Da loro impari continuamente, non smetti mai, ti fanno restare giovane, vulnerabile e coraggioso. Spero che questo film lasci qualcosa nelle persone adulte, faccia capire quanto sia dannoso un abuso su una giovane anima innocente. Le vittime invece devono capire che non sono mai sole, che hanno sempre un posto sicuro in cui rifugiarsi, perché la solitudine è la sofferenza più grande."

L'educazione è la chiave di tutto

Certo proprio perché stiamo vivendo un periodo molto difficile, di grandi terremoti mediatici, impossibile sviare dalla questione Weinstein: "Secondo le statistiche una donna su due ha subito molestie nella propria vita, lo stesso accade a un uomo su cinque. Io fortunatamente non ho subito mai nulla di simile nella mia carriera, pur essendo arrivato a Hollywood da giovanissimo. È un problema importante che va avanti da decenni, ora finalmente la società si sta ribellando, sta dimostrando che non è più disposta ad accettare abusi sessuali e di potere. È un momento davvero storico, c'è un'intera generazione che non vuole più subire."

Abbandonando per un attimo i temi pesanti di questi giorni concitati, si torna finalmente a parlare di recitazione, cinema e soprattutto TV, poiché Orlando Bloom sarà parte fondamentale del cast di Carnival Row, nuova serie Amazon in uscita nel 2019: "Sono davvero felice di essere parte di questo progetto, la TV di oggi è davvero stimolante e non ha nulla a che fare con la televisione di qualche anno fa. Inoltre avrò la possibilità di recitare un ruolo molto diverso dai miei soliti, che amplia il mio 'raggio di azione' professionale". Per chi ancora non lo sapesse, Alice nella Città è una sezione staccata della Festa di Roma che si occupa esclusivamente di prodotti per bambini e ragazzi, ed è proprio agli adolescenti che sognano di diventare attori che Orlando Bloom si rivolge in chiusura: "L'educazione è fondamentale, ho avuto la fortuna di fare una grande scuola di recitazione a Londra ma sono sicuro che se ne trovano di ottime anche in Italia come in America. La formazione è la chiave di tutto, soltanto la scuola però non basta, i ragazzi devono essere curiosi e integrare le conoscenze accademiche con l'esperienza sul campo, alimentando costantemente la curiosità, dando ascolto a tutti gli stimoli del mondo che li circonda." Se sognate Hollywood siete dunque avvisati.