Intervista Non c'è 2 senza te: Belén e Tosca

Belén Rodriguez e Tosca D'Aquino ci spiegano perché... Non c'è 2 senza te!

intervista Non c'è 2 senza te: Belén e Tosca
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A quasi dieci anni dalla divertente commedia nuziale Il giorno + bello (2006), il regista Massimo Cappelli torna ad occuparsi con un lungometraggio grazie a Non c'è 2 senza te, nel quale sfrutta nuovamente Fabio Troiano - già protagonista della pellicola precedente al fianco di Violante Placido - per fargli fare stavolta, però, da compagno di Dino Abbrescia.
Del resto, i due non è la prima volta che fanno coppia omosessuale sullo schermo, considerando il loro esilarante contributo fornito allo zaloniano Cado dalle nubi (2009), ma, in questo caso, abbiamo un inaspettato, terzo incomodo.
Terzo incomodo che, come ci si potrebbe aspettare, non è rappresentato da un uomo, bensì da una donna... e che donna!
Perché è la super sexy Belén Rodriguez a concedere anima e corpo alla cliente di Troiano che, del tutto ignara della sua natura gay, arriva a fargli perdere la testa, mettendo in crisi il suo rapporto con Abbrescia.
E, a parte lei, a rappresentare il comparto femminile del film provvede anche Tosca D'Aquino nel ruolo di una acida vicina di casa dei due poco virili fidanzati, nel corso di oltre un'ora e mezza di risate che è M2 pictures a distribuire in sala dal 5 Febbraio 2015.
La Tosca D'Aquino che, proprio insieme alla Rodriguez, abbiamo incontrato a Roma, dopo aver intervistato - come avete potuto constatare a quest'indirizzo - i due attori e Cappelli.

Il giorno + Belén

Quanto ti sei divertita ad interpretare una ragazza bella e sensuale che riesce a far innamorare un omosessuale?
Belén Rodríguez: Tanto, devo dire che non mi è mai successo di innamorarmi di un ragazzo omosessuale. Comunque, lei, in fondo in fondo, lo sa, però gli sta bene, perché ha quegli aspetti femminili che ad ogni donna, secondo me, fanno molto comodo.

Quali sono questi aspetti femminili che farebbero comodo?
Belén Rodríguez: Lui ha una sensibilità spiccata, poi fa il casalingo. Lei arriva a casa ed è tutto perfetto, fa il bucato e le altre faccende (ride).

Fabio Troiano scopre il suo lato maschile, mentre quello di Tosca D'Aquino riscopre il proprio lato femminile...
Tosca D'Aquino: La signora Capasso è un personaggio esilarante, perché è una donna acida, zitella sola e sempre con la battuta pungente pronta. È cattiva, antipatica, odiosa, però, come spesso succede, queste donne nascondono un cuore tenero, quindi la vedo anche romantica e innamorata, ha sofferto. Dal punto di vista attoriale è divertente, ha mille sfaccettature e ti permette di interpretare un personaggio a tutto tondo, perché parti in un modo e finisci in un altro.

Questo è un film che diverte, ma che fa anche riflettere sui pregiudizi della società attuale...
Belén Rodríguez: Sì, ti fa riflettere ed è giusto anche raccontare una problematica attuale, ma che dura da tantissimi anni. Secondo me, quando il pubblico si fa due risate capisce meglio queste cose.
Tosca D'Aquino: Sicuramente, il film è una commedia brillante e fa molto ridere, ma non è una risata fine a se stessa. Tutti i personaggi nascono in un modo, ma hanno un percorso molto chiaro e preciso, finiscono, non rimangono sospesi. Si toccano tanti tasti, dall'omosessualità all'adozione, agli amori un po' violenti, alla solitudine. Sicuramente, ridendo, attraverso il cinema arrivano messaggi positivi e si sconfigge tutto.

Belén, a proposito della sequenza in cui Fabio Troiano vede te in tutte le donne che incontra, il regista ha detto di essersi ispirato anche alle commedie con Edwige Fenech e Nadia Cassini. Ti vedi un po' come una potenziale starlette di eventuali commedie sexy?
Belén Rodríguez: Io, ovviamente, sono abituata a fare più televisione, mi arrivano tante proposte per il cinema, ma sono molto selettiva. Non saprei se paragonarmi a quelle attrici perché non ho visto tutti quei film e non ho molto chiaro quel filone, però recitare mi piace, mi diverte e spero di farlo bene. Spero che il pubblico rimanga soddisfatto di ciò che faccio.

Tosca, come ti sei trovata con il piccolo Samuel?
Tosca D'Aquino: Io ho accettato perché mi è piaciuta molto la sceneggiatura del film. Avevo lavorato solo con Fabio in una fiction televisiva. Anche il nipote, che trovo bravissimo, si è inserito perfettamente in questo contesto e, quindi, ci siamo divertiti molto. Per assurdo, la mamma era anche un po' gelosa perché lui voleva stare sempre con noi (ride).

Volete lanciare un messaggio agli spettatori?
Belén Rodríguez: Venite a guardarci perché vi divertirete un casino (ride).
Tosca D'Aquino: Non solo il film è molto divertente, ma c'è Belén che canta e lo fa anche divinamente.
Belén Rodriguez: Per me è un luogo comune perché ho un padre musicista, quindi ho sempre avuto lo studio di registrazione a casa. Mi piace tanto cantare, mi sento a mio agio quando lo faccio. La canzone è scritta da Fortunato Zampaglione, che è un autore bravissimo.

Quindi, dobbiamo aspettarci un tuo album?
Belén Rodriguez: No, non sai quante volte me lo hanno chiesto, ma non mi piace fare la trashata, odio cadere nel trash. Dopo Sanremo, magari, se lo aspettavano tutti, ma non mi piace fare il tormentone, una canzone ogni tanto va bene.

Ti piacerebbe tornare a fare Sanremo?
Belén Rodriguez: A tutti piacerebbe tornare a Sanremo, ma una perplessità la ho perché quella edizione del festival è andata talmente bene che non è facile trionfare di nuovo. Già la seconda volta, quando mi hanno chiamato per sostituire la ragazza che si era fatta male al collo io non volevo andare. Poi, invece, è nata la farfallina ed è andata benissimo (ride). Ma non era voluta, è stata casuale. Sono passata alla storia, quando avrò novant'anni mi ricorderanno tutti per essere stata quella che aveva la farfallina (ride).

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