Intervista Michelle Pfeiffer

Michelle Pfeiffer, co-protagonista di Dark Shadows, ci racconta i retroscena del film

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Ispirato all'omonima serie degli anni Sessanta, Dark Shadows racconta le visissitudini di Barnabas Collins, trasformato in vampiro e rinchiuso in una cassa per duecento anni. Il suo risveglio nei primi anni Settanta lo porterà a confrontarsi con gli attuali proprietari della sua vecchia magione, i suoi eredi. Ritorno in grande stile per Tim Burton, con un cast delle grandi occasioni, comprendente, tra gli altri, Johnny Depp, Eva Green, Helena Bonham Carter, Jackie Earle Haley, Chloe Moretz e Michelle Pfeiffer. E proprio dalla bocca della grande attrice americana -che con Burton aveva già lavorato in Batman Returns dando vita ad un'indimenticabile Catwoman- abbiamo la possibilità di conoscere nuovi retroscena sul film, grazie a quest'intervista.
La Pfeiffer, nel film, interpreta la matriarca Elizabeth Collins Stoddard, l'unica persona davvero a conoscenza della vera identità di Barnabas. Raccontando alla famiglia che l'uomo è un parente lontano, Elizabeth attribuisce i suoi comportamenti piuttosto strani al fatto che sia inglese.

Era una fan della serie tv Dark Shadows?
Beh, la cosa interessante è che... credevo di essere una fan accanita e di essere l'unica che correva a casa per non perdere neanche un minuto della serie, ma poi ho scoperto che era quello che facevano tutti i bambini in America. Questo show ha sempre avuto un pubblico enorme e non me ne ero mai accorta. La cosa strana è che un giorno parlavo con mio marito di tutti questi film basati su vecchie serie tv, e io ho detto "Qualcuno dovrebbe fare un film basato Dark Shadows!" Due mesi dopo sono venuta a sapere che Tim Burton stava per acquistare i diritti della serie perché voleva farne un film con Johnny, e ho pensato che fosse destino: dovevo essere in quel film.

È vero che ha chiamato Tim Burton e gli ha apertamente chiesto di poter interpretare Elizabeth?
Sono senza vergogna. Sì, lo ammetto. Sono stata spudorata, ma lui è stato gentile e mi ha scelta per la parte. Faccio ancora fatica a crederci.

Com'è stato entrare nei panni di Elizabeth tutti i giorni?
È tutto merito di Colleen Atwood. E avevo un duo di truccatori, Ronnie Specter e Carol Hemming, davvero fantastico. Tim è un genio e sceglie sempre i migliori collaboratori nel campo, ed è bellissimo lavorare tutti i giorni con persone così creative e visionarie. È un'opportunità davvero rara, un'esperienza che vorresti non finisca mai. Ho avuto la stessa sensazione quando ho girato Batman. Dopo tutto il lavoro fatto ti mancano la tua casa e la tua famiglia, ma sei comunque triste che tutto stia finendo.

Sul lavorare con Johnny Depp e Tim Burton che ci dice?
Sono entrambe due persone con i piedi per terra. Sono dei visionari e magari anche un po' eccentrici, e per questo immagini che abbiano dei comportamenti sopra le righe, ma in realtà sono molto umili, simpatici e gentili.

E com'è stato lavorare all'interno di un set così elaborato?
È stato fantastico, un po' come se fossimo davvero un gruppo di persone che vivevano insieme per mesi. Abbiamo girato molte scene in cui c'era praticamente tutto il cast intorno a un tavolo, e durante queste scene siamo diventati davvero una grande famiglia.

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