Intervista Intervista a Dan Povenmire e Jeff "Swampy" Marsh

Quattro chiacchiere con i creatori di Phineas and Ferb

intervista Intervista a Dan Povenmire e Jeff 'Swampy' Marsh
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E' stato presentato lo scorso 6 ottobre all'Hollywood International Living di Milano il lungometraggio d'animazione Phineas and Ferb - Nella seconda dimensione, basato sull'omonima serie televisiva creata dai geniali Dan Povenmire e Jeff "Swampy" Marsh, che abbiamo avuto modo di incontrare ed intervistare.
Il film andrà in onda in prima visione assoluta il prossimo 22 ottobre alle ore 14:00 sia su Disney Channel che su Disney XD, ma ai nostri lettori è riservata una possibilità esclusiva: assicurarsi l'ingresso gratuito al WOW SPazio Fumetto di Milano nelle giornate del 15 e 16 ottobre 2011, per vivere una giornata indimenticabile assieme a Phineas e Ferb. Per sapere come fare a ricevere l'accredito gratuito, leggete qui.

Com’è il vostro rapporto di lavoro? In che modo avviene la suddivisione dei compiti?
D.P.: A livello di organizzazione, io faccio tutto il lavoro e Swampy sta seduto a guardare.. (ride)
Parlando seriamente, abbiamo uno stile molto simile e tendiamo molto a scambiarci i ruoli. Io mi occupo maggiormente dell’editing, mentre Swampy lavora più con gli attori.

J.M.: Dan è un artista formidabile. Disegna due o tre volte più veloce di me e di molti altri animatori, ed io stesso sono molto veloce, il che la dice lunga.
Nelle interviste diamo sempre risposte molto simili, anche quando siamo in stanze diverse, e questo rende più facile lavorare insieme perché sappiamo che quello che farebbe uno farebbe anche l’altro. Ci sentiamo molto in sintonia.


Come avete avuto l’idea per la serie? Quali sono state le vostre fonti di ispirazione?
D.P./J.M.: Sono tantissime le serie e gli artisti che hanno contribuito ad ispirarci. In particolar modo Chuck Jones con Bugs Bunny e Hayao Miyazaki con Il mio vicino Totoro.

E per quanto riguarda i gadget inventati dai protagonisti?
D.P.: La Disney ci ha coinvolto abbastanza su questo aspetto, quindi per quanto riguarda i prodotti, i giocattoli e oggettistica varia. Ovviamente ce ne sono talmente tanti che a volte ne perdiamo di vista qualcuno e ci capita di vedere cose di cui non sapevamo nulla. Però, di solito, ci viene comunque chiesto se quello che viene prodotto ci piace e può andar bene oppure no.

J.M.: In Spagna, ad esempio, ci è capitato di vedere su una mensola un oggetto con la faccia di Phineas and Ferb che, schiacciandolo, produceva il suono di una puzzetta..


Com’è stato lavorare con Slash, il leggendario chitarrista dei Guns N' Roses con cui avete collaborato alla realizzazione della colonna sonora?
D.P.: Lavorare con Slash è stato bellissimo. E’ una delle persone più fantastiche che abbiamo mai conosciuto, infatti la nostra collaborazione non ha richiesto alcuno sforzo. Ci è stato chiesto: “Volete scrivere una canzone con Slash?” e noi, chiaramente, abbiamo accettato.

J.M.: Ci siamo trovati un pomeriggio e, dopo aver scritto la canzone, abbiamo parlato e suonato insieme. E’ stato davvero piacevole perché, nonostante l’immensa reputazione e il livello di fama che ha, Slash è una persona davvero alla mano e molto carina.


Come definireste il vostro umorismo, anche tenendo presente le fonti di ispirazione che avete citato?
D.P.: Il nostro gusto dell’umorismo è molto britannico ed è divertente il fatto che spazi da battute intelligenti e sottili ad altre davvero immature. Proprio per questo motivo il nostro show è adatto sia ai bambini che agli adulti.

J.M.: Un’altra cosa interessante è che l’umorismo non lo inseriamo soltanto nei dialoghi e nelle battute ma anche nelle pause, che permettono allo spettatore di recepire quello che è stato appena detto e quindi poi di avere un momento umoristico. Anche questa è una cosa tipicamente britannica.


Cosa ne pensate dei cambiamenti cui l’animazione è andata incontro nell’arco degli ultimi vent’anni?
D.P.: Tutti i cambiamenti che ci sono stati nel mondo dell’animazione ci piacciono molto e siamo stati particolarmente fortunati a entrare in questo campo in un momento di grande trasformazione.
Prima, con le macchine che venivano utilizzate nell’animazione, c’erano molti più limiti proprio a livello manuale e non si poteva fare esattamente tutto ciò che si voleva, mentre adesso, con l’utilizzo dei computer, le possibilità si sono decisamente ampliate. Anche una persona che non è particolarmente esperta ma che ha però un buon pc può già cimentarsi nei primi esperimenti con l’animazione.

J.M. Per molti anni, prima che iniziassimo, l’animazione è rimasta ferma utilizzando le stesse tecniche e gli stessi stili, e per quanto riguarda il nostro show, anche se disegniamo a mano i personaggi, utilizziamo il computer, quindi queste tecniche sono decisamente positive e ci aiutano molto e rendono molto più facile il lavoro dell’animatore, che vede subito il suo lavoro sullo schermo.

Quanto attendi: Phineas and Ferb the Movie: Across the 2nd Dimension

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