Intervista Insieme per forza: Mike Karz

Una chiacchierata con il produttore del nuovo 'Adam Sandler movie'

Intervista Insieme per forza: Mike Karz
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Traduzione a cura di Stefano Strippoli.

Proprio quest'anno, nel 2014, è stato produttore esecutivo del lungometraggio d'animazione Nut job - Operazione noccioline di Peter Lepeniotis, ma, sebbene dichiari che gli piace realizzare film che facciano ridere il pubblico, il suo curriculum di finanziatore non include soltanto commedie (non a caso, è presente lo slasher Patto di sangue di Stewart Hendler, rifacimento datato 2009 del Non entrate in quel collegio diretto nel 1983 da Mark Rosman).
Per il grande schermo ha prodotto, tra gli altri, Una teenager alla Casa Bianca di Forest Whitaker e i due film di Garry Marshall Appuntamento con l'amore e Capodanno a New York.
Ma è in occasione dell'uscita italiana di Insieme per forza di Frank Coraci - distribuito da Warner Bros a partire dal 2 Luglio - che abbiamo incontrato a Roma Mike Karz per parlare del suo lavoro nell'ambito della Settima arte e, appunto, della pellicola in questione, interpretata dal re della risata a stelle e strisce Adam Sandler e dalla Drew Barrymore che già affiancò il comico sia in Prima o poi me lo sposo che in 50 volte il primo bacio.
Pellicola in cui i due incarnano un padre vedovo e una madre single che, decisi a non incontrarsi mai più dopo essersi conosciuti in un "appuntamento al buio", finiscono per dover inaspettatamente condividere una vacanza in Sud Africa, con tanto di rispettivi figli.

Un produttore americano a Roma

Quando è nata l'idea per questo progetto?
Mike Karz: Dieci o dodici anni fa ho letto di questi annunci su un giornale e, da lì, è nata l'idea per un primo abbozzo di sceneggiatura. Poi, sono seguite diverse rielaborazioni e correzioni, fino al momento in cui, due anni fa, il progetto ha cominciato ad essere concretizzato. Dirlo al mio amico Adam Sandler è stata la prima cosa che ho fatto e, avendo anche lui due o tre bambini piccoli, si è mostrato molto interessato al film in quanto si è potuto ben identificare con il personaggio.

Quale è la maggiore difficoltà che si trova nel fare una commedia?
Mike Karz: Sicuramente, la cosa più difficile è cercare di fare qualcosa di spiritoso, un tipo di humour che capiscano tutti, perché esso è molto individuale, ognuno ha il suo. In fin dei conti, ciò che per una persona è divertente può non esserlo per un'altra.

L'Italia si sta concentrando a girare film in paesi stranieri per ridurre i costi di produzione, anche in America state agendo nello stesso modo? Per esempio, Insieme per forza si svolge in Sud Africa...

Mike Karz: Potrei dire di sì, perché nel girarlo lì abbiamo avuto un vantaggio economico, in realtà, però, ci sono anche diversi motivi legati ad esigenze del lato creativo del progetto. È stata un po' una doppia soluzione, perché molte location sono state d'ispirazione, ma, insieme, ciò ci ha permesso anche di risparmiare denaro.

Da noi è importante vincere premi perché, a volte, ciò può fare anche pubblicità al film. Da voi è più importante questo o fare un buon film?
Mike Karz: La cosa più importante per noi è fare un buon film, è la cosa a cui miriamo principalmente. Poi, ovviamente, se ci sono premi e tutto ciò che aiuta ben vengano, ma quello che vogliamo è avere una buona sceneggiatura e un buon film. Non siamo per forza finalizzati al successo, anche se, certo, ci speriamo.

Chi ha scelto Frank Coraci come regista?
Mike Karz: Adam e Frank si conoscevano benissimo, insieme, tra l'altro, fecero anche Prima o poi me lo sposo, poi è uno che lavora duro, quindi si è rivelato un'ottima scelta.

La commedia è il mio mestiere

Sappiamo che è un incubo lavorare sul set con animali e bambini. In questo film li avete avuti entrambi...
Mike Karz:
Con i bambini la cosa più difficile è stata selezionare il cast, perché tutti vengono con le loro famiglie. Per esempio, Adam nel film ha tre figlie.

Possiamo considerare il film più una commedia romantica o fantastica?
Mike Karz:
Si tratta di una commedia romantica, però è complicata dal fatto che ci sono varie famiglie che si relazionano tra loro.

Quale è il film più importante che hai prodotto?
Mike Karz: Diciamo che un produttore deve appassionarsi ad una sceneggiatura, io ne ho lette migliaia, un progetto deve entrarti nel sangue. Per esempio, Insieme per forza a me è piaciuto molto, l'ho letto tante volte, mi sono appassionato, ci ho riso, ci ho pianto, è un progetto a cui tengo moltissimo. Comunque, l'appassionarsi ad un progetto è un processo lungo, non è una cosa immediata.

Quante sceneggiature leggi in un anno?
Mike Karz: Circa un centinaio, anche perché di molte sceneggiature leggo molte revisioni, quindi vanno contate anche quelle.

Adesso che tipo di progetto faresti?
Mike Karz: Io amo le commedie, ora sto preparando con Garry Marshall un film sul giorno della Festa della mamma, un po' come Appuntamento con l'amore era ambientato a San Valentino. Ma, se mi dessero un progetto di altro genere e di cui mi piace la storia, lo farei tranquillamente. Tra l'altro, mi piacerebbe molto fare un sequel di Una piccola storia d'amore, interpretato da Diane Lane e Laurence Olivier.

C'è un attore con cui ti piacerebbe lavorare?
Mike Karz: I miei preferiti sono proprio Adam e Drew.

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