Intervista I Puffi - Intervista a Fabrizio Mazzotta

I Puffi secondo Fabrizio Mazzotta, massimo esperto italiano in "puffologia"

Articolo a cura di

In previsione dell'uscita nelle sale italiane de I puffi, abbiamo contattato Fabrizio Mazzotta, noto doppiatore italiano e storica voce di Puffo Tontolone, per un'intervista ad hoc, ma che spaziasse anche nel mondo dei fumetti in generale e alla scoperta della sua affascinante professione.

Ciao Fabrizio, per prima cosa raccontaci un po' di te. Molti ti conoscono per i tuoi personaggi, ma non altrettanto noti sono tutti i risvolti artistici del tuo impegno professionale.

Il lavoro del doppiatore è una professione in parte creativa ma anche molto regolare e costretta a regole precise e ad orari. In una giornata si possono fare fino a tre turni di tre ore ciascuno, lavorando dalle nove di mattina fino alle sette e mezzo di sera, sempre in piedi e al buio chiusi in una sala di doppiaggio. Il direttore di doppiaggio invece è seduto davanti al monitor a controllare l’operato dei doppiatori. Il bello è che si può passare dal doppiare un personaggio di una soap fino a passare a un film drammatico, tutto nello stesso giorno. E’ una professione impegnativa ma a me continua a piacere molto.

Una delle tue interpretazioni più famose è proprio quella di Puffo Tontolone, nella serie originale di cartoni animati televisivi tratti dai fumetti di Peyo. Cosa ti ricordi di quel periodo? Cos'è cambiato da allora nel mondo del doppiaggio?

A quell’epoca non avevo neanche vent’anni! Ricordo il periodo di gran fermento artistico degli anni 80 con i Wham, i Frankie’s go to Hollywood, Video Music, le tv private, i telefilm di “Arnold” e “ Dynasty” e con un sacco di pubblicazioni da edicola sperimentali. Nel caso specifico del doppiaggio de “I Puffi” mi ricordo che fu piacevole doppiare una serie che avevo letto per anni sul “Corriere dei piccoli” quand’ero piccolo! Era la mia preferita! Nel mondo del doppiaggio ora si va molto più di fretta, con dei ritmi di lavoro folli, e inoltre occorre avere molto più pelo nello stomaco, rispetto a trent’anni fa. Specchio dei tempi!

E com'è stato riprendere in mano questo personaggio dopo così tanti anni?

E’ stato molto bello. Ho doppiato il trailer ( dove mi esprimo con un mucchio di versi e urla) ma poi ho saputo che avrei dovuto fare un provino in modo che la Sony, in America, potesse giudicare se la mia voce era ancora adatta al personaggio. Il responso fu: “old voice very nice”: la vecchia voce è davvero carina! Una soddisfazione! Certo, è stato faticoso dover doppiare il film con la copia anti-pirateria in bianco e nero e sgranata: spesso si vedeva malissimo!

Hai curato anche i dialoghi e hai diretto gli altri doppiatori in occasione di questo film?

Nell’ambiente del fumetto Italiano sono considerato un esperto dei Puffi e forse sarebbe stato logico curare l’edizione Italiana del film, ma nel doppiaggio le cose funzionano in modo diverso e non ho né scritto i dialoghi e neanche diretto i doppiatori.

Quali altri doppiatori 'storici' hanno preso parte al doppiaggio del nuovo film dei Puffi? E sulla base di cosa sono stati scelti i sostituti?

Io ho doppiato il mio personaggio in colonna separata, ovvero da solo, senza nessun altro collega accanto a me al leggìo, ma so che sono state confermate le voci di Quattrocchi e Puffetta e di Gargamella. I doppiatori degli altri Puffi, a meno di non fare sbagli, sono tutti cambiati. Immagino perché le voci dovessero aderire all’originale Americano del film e i vecchi doppiatori erano molto differenti. E quindi le nuove voci sono state scelte in base a questo criterio.

Sei un grande esperto di fumetti: puoi darci un parere sull'attuale fenomeno dei cinecomic? Quale ti è piaciuto di più negli ultimi tempi? Quale invece attendi di più? Il terzo Batman di Nolan, il nuovo Spider-Man o magari lo sperimentale Tintin di Spielberg?

Il cinema Americano sta facendo manbassa dei soggetti dei comics, segno evidente che hanno trovato personaggi e storie interessanti nell’ambito del fumetto: al pari, a volte, di famosi libri. Direi che attendo tutti e tre i film. Nolan è sempre una garanzia, in ogni suo film ( anche al di fuori degli apprezzatissimi “Batman”), il nuovo Spiderman desta curiosità sia per il repentino reboot sia per la scelta degli attori, lo sperimentale Tintin sicuramente incasserà abbastanza perché è pur sempre un film di Spielberg ma è quello più a rischio per via della tecnica innovativa di animazione e anche perché rispetto al fumetto alcuni elementi sono diversi. Staremo a vedere!

Cosa puoi dirci dei tuoi progetti futuri?

Nell’immediato sono alle prese con il doppiaggio delle scene del dvd de “I Puffi” (quando si dice “ lavorare in anticipo!”) e a questo proposito sarò anche alle prese con la promozione di un libro di saggistica proprio dedicato ai piccoli omini blu, edito da Tunuè e scritto assieme a Davide Caci. Un libro che ripercorre la storia dei Puffi dai fumetti, alla tv, al merchandising. Un bel libro con molte foto inedite e notizie curiose!

Infine: di tutti i mondi fantastici ai quali hai dato la voce, a quale vorresti appartenere? Se potessi scegliere, chi vorresti essere dei personaggi che hai doppiato?

Ne ho doppiati un bel po’ ma tra i più famosi non saprei proprio! Krusty il clown de “I Simpson” mi piace perché è tremendamente cinico ma ha un pace-maker, fuma come un dannato e probabilmente ha la cirrosi epatica. Eros di “Pollon” è molto divertente ma grassottello, sfigato e bruttarello assai. Forse potrei scegliere Puffo Tontolone che vive in un bucolico villaggio tra la natura ed è circondato da tanti amici che gli vogliono bene!

Si ringrazia Fabrizio Mazzotta per la simpatia e la disponibilità.

Che voto dai a: I Puffi

Media Voto Utenti
Voti: 45
6
nd