Lucca 2014

Intervista I Cavalieri dello Zodiaco: La Leggenda del Grande Tempio

Abbiamo intervistato il regista, il produttore e il compositore delle musiche del nuovo film sui Santi di Athena, e...

intervista I Cavalieri dello Zodiaco: La Leggenda del Grande Tempio
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il mito dei Cavalieri dello Zodiaco torna al cinema con La Leggenda del Grande Tempio, il nuovo film in CGI dedicato ai Santi di Athena finalmente nelle sale. Il film, reboot della serie per il cinema, narra l'epico scontro tra i Bronze Saint fedeli a Lady Isabel e i Gold Saint al servizio del Grande Sacerdote, intenzionato a uccidere colei che considera una falsa dea. Abbiamo incontrato il regista della pellicola, Keiichi Sato, il produttore Yosuke Asama e il compositore della colonna sonora, Yoshihiro Ike, per raccontarci qualcosa di più su questa nuova versione, che rinarra una saga conosciutissima ma prendendosi diverse libertà. Ecco cosa ci hanno raccontato...

Saint Seiya è una saga iconica, quasi leggendaria, per tante generazioni. Come è nato questo progetto di reboot e come avete collaborato col Maestro Kurumada per dare comunque un senso di continuità con la tradizione?
Yosuke Asama: È un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo, c'è stata molta progettazione. Alla fine della produzione di Saint Seiya Next Dimension abbiamo cominciato a pensare al futuro del franchise e sette anni fa, di comune accordo con il Maestro Kurumada, abbiamo gettato le basi per questo film, che è andato modificandosi nel corso di tutto questo tempo. E anche se all'epoca la computer grafica non era raffinata come ora, la nostra idea è stata quella di utilizzarla per il film fin dall'inizio. Per noi e per il Maestro Kurumada è l'inizio della nuova Leggenda dei Saint.

A new legend is born...

Storicamente, per la saga sono sempre state importanti le musiche e così è stato anche per questo nuovo film: ci parlate di questo aspetto e della collaborazione con Yoshiki?
Yoshihiro Ike: L'aspetto più difficile nel comporre la colonna sonora è stato il riuscire a stare appresso all'azione! Le inquadrature sono così veloci che dare il giusto pathos alle scene è stato impegnativo.
Yosuke Asama: Lavorare sulle musiche è stato più arduo del previsto. Ad esempio, sapevamo che in molti si aspettavano di ritrovare la celebre sigla Pegasus Fantasy. Ma abbiamo pensato che, essendo un nuovo inizio, c'era bisogno anche di qualcosa di fresco, e perciò abbiamo chiesto a Yoshiki di collaborare e lui ha accettato con molto entusiasmo.

In quanto reboot avete fatto un gran lavoro anche sul restyling di personaggi, armature e ambientazioni. L'impressione è quella di avere volutamente lasciato indietro il classico design d'ispirazione greco-romana in favore di qualcosa più affine al gusto dei ragazzi oggi, a un fantasy che sembra preso di peso dai videogiochi più noti.
Keiichi Sato: In particolare abbiamo voluto porre l'attenzione sul Cosmo, sui combattimenti. Volevamo che fosse efficace la rappresentazione del distacco tra il nostro mondo e quello dei Saint, e quindi ci siamo impuntati sugli effetti grafici di luce e sulla rappresentazione del Cosmo durante le battaglie.

...for a new generation of fans

Il restyling si nota anche a livello caratteriale. Di alcuni personaggi veniamo a saper poco (Ikki/Phoenix risulta un po' sacrificato, ad esempio) ma per altri il cambiamento negli atteggiamenti e nella psicologia è palese: vedi alcuni Gold Saint, Seiya/Pegasus o Saori/Isabel.
Keiichi Sato: Non sono state decisioni prese alla leggera. Conosciamo molto bene le storie e i personaggi originali e se abbiamo modificato qualcosa era per raggiungere uno scopo. Ad esempio, volevamo dare un senso al Cosmo, e per questo abbiamo cercato di mostrare Saori alle prese con le difficoltà dello scoprire di avere questi poteri, e Seiya che la aiutava. Anche la comicità del personaggio era in fondo insita in lui anche prima, è un eterno ragazzo pieno di entusiasmo. Volevamo mettere in mostra le ingenuità tipiche della sua età. Al centro di questo film c'è indubbiamente Seiya ed è una cosa voluta, anche a costo di sacrificare spazio per altri personaggi importanti come Ikki. Ma se andremo avanti con altri film ho già tante idee per dar loro ottime scene... a Ikki in particolare!

Negli ultimi anni stiamo vedendo il rilancio di molte serie anime/manga storiche di venti, trenta anni fa o più. Il mezzo prediletto per queste operazioni, tuttavia, sembra essere il film cinematografico o serie animate piuttosto brevi. È un segno dei tempi? Pensate che per appassionare le nuove generazioni ai classici ci sia bisogno di tempi ristretti, che non c'è più l'attenzione al prodotto seriale?
Yosuke Asama: Questi nuovi adattamenti non sono solo per nostalgici ma vogliono catturare un pubblico attuale, le nuove generazioni. Chi amava le prime versioni di questi personaggi è ora adulto e noi vogliamo catturare la nuova generazione. Quello che resta in comune tra vecchie e nuove produzioni è il voler trasmettere la passione, quelle stesse emozioni che provavo io da piccolo quando da ragazzino vedevo Saint Seiya in tv.

Non teme però che il comprimere le storie in tempi così ristretti potrebbe togliere spazio alla caratterizzazione dei personaggi?
Yosuke Asama: Torniamo ai discorsi di prima: il primo intento era quello di avvicinare il pubblico. Per esplorare la mitologia della serie ci sarà tempo nei prossimi film, se il pubblico si mostrerà favorevole a questa nuova versione.

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