ROMA 2013

Intervista Hunger Games - La ragazza di fuoco

Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth e Francis Lawrence ci raccontano cosa significa per loro La Ragazza di Fuoco

Intervista Hunger Games - La ragazza di fuoco
Articolo a cura di

Nei miei anni (che non saranno troppi ma non sono nemmeno pochissimi) trascorsi al Festival Internazionale del Film di Roma, onestamente, non ho mai visto una conferenza stampa così affollata come quella di Hunger Games - La Ragazza di Fuoco, che si è tenuta il 14 novembre. File interminabili solo per entrare in sala, indicazioni su cosa si poteva e non si poteva fare durante l'evento che arrivavano da tutte le direzioni e una marea di domande dirette al cast che non hanno mai trovato voce. Tutti volevano esserci, tutti volevano la propria possibilità di parlare con Jennifer Lawrence (soprattutto con lei, vista la poca attenzione che è stata prestata verso tutti gli altri!), Francis Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth e i produttori Nina Jacobson e Jon Kilik.
Nonostante le richieste della stampa, spesso troppo simili a se stesse, nella sala si percepisce la complicità e l'affetto che lega gli attori, che non fanno altro che sorreggersi e scherzare tra loro, ed è impossibile resistere alle battute che si scambiano come se fossimo tra vecchi amici. Vedendoli lì, a pochi passi da noi, diventa palese il perché la saga cinematografica di Hunger Games abbia così tanti fan e sia destinata a un grande successo!

Katniss e Jennifer, modelli a confronto

Hunger Games è una delle serie fantasy più attese e importanti, è un fenomeno di culto. Non so se vi rendete conto dei tantissimi giovani che sono qui fuori da ieri sera, accampati per vedere questo secondo capitolo. Dal punto di vista della produzione, quali sono gli sforzi e le responsabilità che avete avuto per costruire questa seconda avventura?
Nina Jacobson:
Con il secondo film sapevamo di avere dalla nostra parte il cuore e le menti degli spettatori e penso che siamo stati molto fedeli ai libri di Suzanne Collins, dobbiamo tutto a lei. E abbiamo portato il mondo di Panem al livello successivo: vediamo molto di più di questo mondo, dei Distretti che attraversano nel Tour della Vittoria, della capitale, dell'Arena. Abbiamo anche dei nuovi personaggi e volevamo scegliere le persone giuste, così come abbiamo fatto per il primo film.

Sei consapevole che il tuo personaggio è un modello per molti giovani? Senti la responsabilità per questo ruolo? E com'è cambiata la tua vita con il successo?
Jennifer Lawrence:
Quando ho letto per la prima volta i libri ero davvero felice per questo personaggio. È una responsabilità? Assolutamente... insomma la gente ti ascolta, ti guarda e devi scegliere cosa vuoi che sentano. Non posso dire davvero che la mia vita sia cambiata, se non in meglio e per quanto riguarda la mia carriera. Ma non per la mia vita personale: sono molto grata e felice.

Come fai ad affrontare la pressione?
Jennifer Lawrence:
Tutti continuano a chiedervi se sento il peso di questa grande responsabilità e comincio ad avere l'impressione che dovrei sentirlo, che dovrei essere sotto pressione. Potrebbe sembrare un cliché e probabilmente lo è, ma io amo davvero il mio lavoro, amo fare film, recitare. E faccio film per lo stesso motivo di sempre, per le sceneggiature, i personaggi, perché voglio lavorare con un regista. Non presto davvero attenzione... insomma quando dite cose del genere sento le farfalle nello stomaco, è divertente, ma sto solo facendo il mio lavoro e presto poca attenzione a quello che scrivono di me.

Hai qualcosa in comune con il personaggio di Katniss?
Jennifer Lawrence:
Mi piacerebbe avere più cose in comune con Katniss. Mi ricordo quando avevo 19 anni ed ero alla mia prima stagione delle premiazioni e mi mettevano degli strani vestiti, la gente mi parlava di cose che non capivo... e quindi capivo cosa provava Katniss. Quando torna del Distretto 12, tutti la trattano in modo diverso, come se non fosse più parte di quel posto, ma lei non si sente diversa. Questa è una delle cose brutte della fama: non è una lamentela, amo il mio lavoro, ma è difficile quando le persone ti trattano in maniera diversa ma tu ti senti sempre la stessa.

In quali dei personaggi che hai interpretato ti identifichi maggiormente?
Jennifer Lawrence:
Ho bisogno di un momento, perché non mi ricordo quali film ho fatto! Probabilmente nel piccolo ruolo che avevo in Like Crazy, credo sia quello che mi somiglia di più perché le sue parole uscivano dalla mia testa. Ma per me è stato molto naturale interpretare Tiffany de Il Lato Positivo, perché sentivo la sua energia. Non necessariamente credevo nella sua rabbia o la condividevo, ma la nostra energia era simile. Non lo so, ci sono personaggi che mi somigliano sotto alcuni aspetti, ma quello che mi somiglia maggiormente è Sam di Like Crazy, credo. E probabilmente perché non mi ricordo tutti i film che ho fatto (ride).

Recentemente hai parlato della pressione esercitata a Hollywood sulle attrici e sulle ragazze di dover essere magre...
Jennifer Lawrence:
Mi sembra di ripetermi... (parte l'applauso). State già applaudendo. Direi che è tutto! Io sono cresciuta facendo sport in continuazione, con i miei fratelli, non avevo idea di cosa fosse una dieta fino a quando non ho iniziato a recitare. Stavo facendo questo film e i produttori mi hanno detto di perdere peso, ero così giovane, ed è stata una cosa davvero dolorosa da sentirsi dire a un'età del genere. Mi hanno spezzato il cuore, perché è duro sentirsi dire che devi dimagrire quando non pensi di essere grassa e sei perfettamente a tuo agio con il tuo corpo. So che non sono l'unica, ci sono tantissimi filmmaker che hanno questa idea di un corpo perfetto e ti mettono questa pressione addosso. E le persone guardano le attrici, guardano il loro corpo, e comparano se stessi a... fotografie modificate con Photoshop. Sono stanca di sentire la gente che dice agli altri che sono grassi e credo che i media rifiutino di prendersi la propria responsabilità sull'impatto che hanno sulla società, sul modo in cui parliamo degli altri. Sono così stanca di sentire che la gente è grassa... credo che dobbiamo pensare di più al modo in cui parliamo l'uno dell'altro. Sono stanca delle diete!

Come ci si sente ad aver realizzato un film con delle manifestazioni di culto al suo interno che somigliano molto a quelle che avvengono al suo esterno? Il divismo generato attorno a questi attori un po' somiglia a quello generato nel film attorno ai personaggi...
Francis Lawrence:
Essere in grado di lavorare a questo franchise, raccontare questa storia, è stato davvero eccitante per me, perché il materiale d'origine ti porta dentro a questo mondo. Suzanne Collins ha creato qualcosa di davvero interessante, raccontando una storia sulle conseguenze della guerra e della violenza sui teenager. La cosa fantastica è che tutto questo è diventato un fenomeno e ti dà la possibilità di farlo vedere alle persone in giro per il mondo e può significare qualcosa... e il fatto che possa avere delle riflessioni sul mondo in cui viviamo è la cosa più eccitante per me.
Josh Hutcherson: Credo che non sia così brutto far parte di qualcosa che ha così tanto successo e che ha così significato, come ha detto Francis. Una delle cose belle dell'essere un attore è poter raccontare storie con dei bei personaggi, le cui vicende sono sviluppate benissimo e ci trovi molto di più. Trovare storie così è molto raro ed essere parte di tutto ciò è assolutamente incredibile. E i fan sono sempre stati molto di supporto e ci hanno dato l'energia per andare avanti in questo nostro Tour della Vittoria. È davvero stancante ma anche fantastico.

Cosa si nasconde dietro il film

Cosa si prova nel ritrovare questo personaggio di volta in volta? Che cosa vi lega?
Josh Hutcherson:
Uhmmm...
Jennifer Lawrence: Uhmmm...
Josh Hutcherson: Oh!
Jennifer Lawrence: Credo di aver detto solo uhmmm...!
Josh Hutcherson: Inizia tu.
Jennifer Lawrence: Volete parlare voi? Parliamo tutti contemporaneamente!
(E iniziano tutti a parlare contemporaneamente scatenando le risate del pubblico)
Jennifer Lawrence: Come attrice è una grande opportunità poter crescere e cambiare... perché state ridendo? Di cosa stavi parlando tu?
Josh Hutcherson: No, parla.
Jennifer Lawrence: Mi spiace.
Josh Hutcherson: No, non essere dispiaciuta!
Jennifer Lawrence: Oddio! Devo parlare o no?
Josh Hutcherson: Fallo, vai!
Jennifer Lawrence: (e mentre Jennifer inizia a parlare, Liam la interrompe parlando contemporaneamente) Riuscire a crescere con un personaggio è davvero una cosa interessante. All'inizio di questo film si vede quanto lei sia cambiata, ha dovuto uccidere delle persone e questo l'ha distrutta. Soffre di stress post-traumatico. È un personaggio davvero incredibile.
Liam Hemsworth: Volevo parlare ma...
Josh Hutcherson: No dai, Liam dicci del tuo personaggio, di come è cambiato dal primo al secondo film...
Jennifer Lawrence: Bhe, il mio personaggio...
Liam Hemsworth: Sono felice che tu me l'abbia chiesto Josh!
Josh Hutcherson: Prego!
Liam Hemsworth: Non vedevo l'ora di raccontartelo.
Josh Hutcherson: Lo so.
Liam Hemsworth: Devo parlare? Devo rispondere alla domanda?
Josh Hutcherson: Direi proprio di si.
Liam Hemsworth: È un personaggio molto passionale, vuole sempre combattere per ciò in cui crede e per molto tempo non ne ha avuto l'occasione. In questo film si iniziano a vedere piccoli accenni a questo fuoco, lui vuole cambiare la situazione, il modo in cui vivono... Voi due state avendo una conversazione? No, perché io sto parlando e vorrei mi ascoltaste! (ridono) Secondo me uno dei motivi per cui la saga ha avuto così tanto successo è perché i ragazzi ci si rivedono, soprattutto in Katniss, che si rifiuta di cambiare, si oppone a queste forze cattive che vogliono farla essere qualcosa che non vuole. Lei difende quello in cui crede, ed è qualcosa che fanno anche Gale e Peeta. Sono personaggi vivi, che rifiutano di arrendersi e credo sia un messaggio importante per i ragazzi. Credo sia per questo che le ragazze si ispirano a Katniss, vedono in lei il coraggio per combattere in ciò che credono.

Ho visto molto di Star Wars in questi film...
Francis Lawrence:
Veramente penso che la storia sia molto diversa. Katniss Everdeen non è il tipo di eroina alla Luke Skywalker. Lui è il classico eroe, che intraprende il viaggio dell'eroe: lui vuole questo ruolo, vuole combattere il lato oscuro, vuole gestire la forza... Katniss vuole la sua vita indietro, sopravvivere, proteggere la sua famiglia. Quello che amo di Katniss come eroina e come personaggio è che lei si sente molto umana e questo è il motivo per cui è facile relazionarsi a lei, perché prende delle decisioni naturali, credibili. Sono un gran fan della trilogia di Star Wars, l'originale, e credo che la struttura della narrazione, il modo in cui funziona potrebbe ricordare Star Wars.

Ho letto in un'intervista degli scherzi che vi siete fatti sul set di Hunger Games, del manichino nel suo manichino che l'ha spaventata...
Josh Hutcherson:
Si è fatta la pipì addosso.
Lo so ed è per questo che lo sto chiedendo. E credo che poi ti abbia causato una commozione celebrale...
Josh Hutcherson:
Si, mi ha dato un calcio in testa.
Jennifer Lawrence: Mi spiace!
Josh Hutcherson: No, va tutto bene.

Mi chiedevo se c'erano delle storie divertenti avvenute anche su questo set, per esempio Sam ClaFrancis Lawrencein ha detto che prendete sempre di mira Jennifer.
Josh Hutcherson:
Io la prendo di mira, perché lei prende di mira tutti gli altri. Credo che uno dei migliori scherzi sia stato fatto da Jeffrey Wright che interpreta Beetee, una persona davvero molto intelligente, così carino e gentile che è l'ultima delle persone dalle quali ti aspetti uno scherzo. Ha regalato a Jennifer questa scatola di Tiffany... sai, Tiffany è quel tipo di cose che le ragazze appena vedono iniziano a piangere. E Jennifer era tutta (imitandola) "Oh mio dio, grazie!"...era dopo che aveva vinto l'Oscar. Lei la apre ed è piena di grilli che iniziano a saltare fuori dalla scatola. E lei ha urlato. Ma la verità è che lo scherzo si è ritorto contro Jeffrey, perché si è ritrovato grilli nella sua camera d'albergo per giorni!
Jennifer Lawrence: Mi fa piacere sentirtelo dire... non lo sapevo.
Josh Hutcherson: Comunque ci facciamo scherzi in continuazione ma questo ci lega...
Jennifer Lawrence: Si...!
Josh Hutcherson: Non capisco come.
Jennifer Lawrence: In un modo molto speciale.
Josh Hutcherson: Molto speciale.
Jennifer Lawrence: Ti voglio bene.
Josh Hutcherson: Io ti voglio bene!
Jennifer Lawrence: Non in quel senso!
Josh Hutcherson: Andiamo. È come se fosse la mia noiosa sorella!

Com'è stato subentrare dopo un altro regista e lavorare con tutti loro?
Francis Lawrence:
Non mi sono mai sentito come se stessi sfidando qualcuno che ha vinto l'Oscar. La cosa mi eccitava molto: ero molto sotto pressione a causa del fanbase, ma questo mi dava anche molta energia. Ero anche emozionato perché il cast con il quale avrei lavorato era fantastico. L'unica persona del cast che già conoscevo era Lenny Kravitz, perciò tutti gli altri erano degli sconosciuti per me e non sapevo nulla di loro se non che erano delle persone estremamente talentuose. La cosa magnifica è che mi hanno accettato con calore, gentilezza, entusiasmo e hanno fatto un lavoro incredibile e abbiamo tutti lavorato insieme. Inclusi i membri nuovi del cast: è stato un onore avere nel cast Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, è uno dei miei attori preferiti, e Amanda Plummer, Jena Malone, Sam ClaFrancis Lawrencein. È un grande cast di persone talentuose e non mi sono mai sentito intimidito da nessuno dei loro premi.

Questo film parla fondamentalmente della violenza della società. Perché questa violenza non è mai esplicita? È più controllata... è una questione relativa al tipo di target o c'è un'altra motivazione?
Nina Jacobson:
Credo la cosa più importante di questo film è l'effetto che la violenza ha sugli esseri umani. Abbiamo parlato molto dei soldati che tornano dalla guerra e di quanto sia difficile per loro dimenticare quello che hanno visto, quello a cui hanno assistito e a cui hanno partecipato. Penso che Francis sia stato molto bravo a sfruttare questo incredibile cast per mostrare al pubblico l'esperienza della violenza attraverso i loro occhi, attraverso la loro esperienza. è più importante vedere il modo in cui loro hanno vissuto la violenza, che vederla di per sé, è più importante l'impatto che questa ha sui personaggi. E questo è uno dei benefici di avere un cast così talentuoso, perché puoi rendere più potente l'esperienza.
Francis Lawrence: Credo che lei abbia centrato il punto. Sono davvero interessato solo alle conseguenze: questo è quello di cui parlano i libri e per me era su questi danni che hanno le persone che dovevamo concentrarci. Per me era importante l'impatto emotivo. All'inizio del film capisci subito che Katniss e Peeta hanno cambiato le persone, sono sopravvissuti ai giochi ma ne sono stati anche danneggiati. E sono le conseguenze della violenza che esploriamo nel film.

Che voto dai a: Hunger Games - La ragazza di fuoco

Media Voto Utenti
Voti: 31
7.6
nd
ROMA 2013
1 Recensione Cinema TIR
7
TIR