Frank Matano racconta il suo Tonno Spiaggiato, fra black humor e dolcezza

Abbiamo incontrato a Roma Frank Matano e Matteo Martinez, autori di Tonno Spiggiato, commedia nera in uscita il 10 maggio prossimo.

intervista Frank Matano racconta il suo Tonno Spiaggiato, fra black humor e dolcezza
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Avete mai pensato a come potrebbe assomigliare un tonno spiaggiato, in secca su una riva? Lo sfortunato animale sbatterebbe le pinne in modo alquanto ridicolo alla ricerca di fortuna e di acqua, con lo sguardo lesso e fisso nel vuoto, senza prospettive e anzi, con un destino alquanto segnato. Lo stesso aspetto che prende il povero Francesco/Frank Matano una volta lasciato dalla ragazza Francesca/Marika Costabile in, per l'appunto, Tonno Spiaggiato. Il nostro protagonista ha impiegato un'intera vita per trovare la sua anima gemella, l'unica capace di ridere alle sue insulse freddure, per poi perderla in modo imprevisto e improvviso dopo una serata storta. Attenzione però a non prendere l'ultima fatica di Matteo Martinez per una commedia romantica strappalacrime, con due giovani adolescenti che vivono un amore impossibile; tutt'altro, abbiamo invece a che fare con una black comedy scanzonata e irriverente, pronta a scherzare su tutto - anche su se stessa. Del resto soggetto e sceneggiatura arrivano proprio dalla coppia Martinez/Matano, iperattiva sul web e su Italia 1 nel corso delle ultime edizioni de Le Iene, famosa proprio per il suo linguaggio senza peli sulla lingua. Li abbiamo incontrati a Roma insieme agli altri protagonisti di Tonno Spiaggiato, in sala dal 10 maggio.

Oltre i limiti

"All'inizio di questa avventura non sapevamo fin dove potevamo spingerci con l'humor nero, abbiamo testato i gusti del pubblico creando diversi video finiti poi su Facebook e YouTube" ci hanno detto Martinez e Matano, "in modo da capire cosa faceva ridere di più e cosa provocava più o meno scandalo. La fase di scrittura poi è stata divertente all'estremo, spesso ridevamo fino alle lacrime, Wildside ci ha lasciati lavorare come un fiume in piena, confrontandosi con noi ma lasciandoci comunque l'ultima parola." Il risultato è una commedia scorretta sotto ogni punto di vista, arguta, con diversi tratti di dolcezza e buon senso, con un protagonista pronto anche a uccidere pur di riconquistare la sua bella. "Non volevamo essere scorretti a tutti i costi, volevamo soprattutto far ridere, questo era l'obiettivo principale. Ovviamente abbiamo dovuto tirare il freno di tanto in tanto, su tante cose ci siamo auto censurati per motivi morali, abbiamo cercato di non offendere nessuno. Anzi sapete chi ci ha censurati maggiormente? Lucia Guzzardi, questa signora che vedete arzilla e pimpante alla veneranda età di 90 anni."

Una donna come poche altre

Attrice caratterista fra le migliori della sua generazione, Lucia Guzzardi dona al film un'ironia tagliente, senza fronzoli, colorando le scene più riuscite. "Questi due ragazzi sono grandiosi, mi hanno aiutata tanto sul set, se il mio lavoro è riuscito è grazie a loro. Mi hanno scelta subito, sono stata la prima selezionata, anche se leggendo il copione speravo di avere un altro ruolo, non quello della protagonista. Poi invece mi hanno convinta. Gli ho fatto però tagliare tre scene, non avrei fatto il film con quelle, inoltre volevano vedermi mezza nuda, ho fatto tagliare tutto", ci ha detto ridendo. "È stata una bellissima esperienza, anche se ho avuto la febbre a 38.5 per la maggior parte delle riprese. Sul set c'era spesso corrente e mi sono ammalata subito, dunque non ho neanche dato il meglio, la prossima volta farò anche di più", ride ancora. "Certo è stata dura, io ero abituata a lavorare con i grandissimi come Monicelli, con loro la prima scena era sempre buona e poi se ne faceva una seconda per sicurezza. Con questi ragazzi la prima era buona, la seconda pure, si arrivava anche fino a nove scene, perché si lavora così oggi? Benedetti ragazzi..."

Sei mesi sul divano

Lucia è stata dunque la croce e la delizia della troupe e dello stesso Frank Matano, che per questo film ha dovuto far riferimento a tutti i suoi miti d'infanzia: "Mia madre è americana, i miei nonni erano dall'altra parte dell'oceano, io stesso andavo negli States ogni sei mesi da piccolo. Quando tornavo in Italia, mio nonno mi spediva delle VHS che io vedevo milioni di volte, penso a Scemo e più Scemo ad esempio... ecco Jim Carrey è uno dei miei eroi, poi è arrivato Ben Stiller, non ho però un comico preferito, vado a periodi. Amo tantissimo la stand up comedy e ci sono numerosi attori che adoro. Quando lavoro generalmente ho una sola regola: devo scherzare su cose che conosco bene, mai ridere di cose che non conosci abbastanza perché potresti offendere la sensibilità di qualcuno". Deve averlo imparato sul divano di Matteo Martinez, sul quale ha dormito per sei mesi filati: "Matteo mi ha salvato la vita, non avevo casa a Milano e mi ha ospitato nel suo salotto, però aveva un coinquilino che mi odiava visceralmente, voglio dirgli che mi dispiace per tutto il casino che ho fatto. Però quel periodo ci ha portato fortuna, visto che siamo qui oggi a presentare un nostro film, anzi speriamo di farne anche un altro." Nel frattempo Tonno Spiaggiato, lo ricordiamo, arriva in sala il 10 maggio in 300 copie.

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