Flora & Ulisse tra commedia e fumetti: la nostra intervista a Ben Schwartz

Dopo Sonic - Il Film e Space Force, Ben Schwartz recita nel film di Lena Kahn nel ruolo di un autore di fumetti falliti e papà della piccola Flora.

intervista Flora & Ulisse tra commedia e fumetti: la nostra intervista a Ben Schwartz
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È disponibile su Disney+ il riuscito Flora & Ulisse di Lena Kahn, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo per bambini firmato da Kate DiCamillo. Bestseller letterario, il libro è stato trasposto per la piattaforma streaming mantenendo intatta tutta la potenza del suo messaggio e il divertimento body comedy, leggero e spensierato di un'avventura suburbana per ragazzi dedicata a una cinica decenne e al suo scoiattolo supereroe. Questo rende il film una commedia che mette al centro della narrazione non solo i valori della famiglia moderna e la maturità intellettiva delle nuove generazioni, spesso davvero sagace e impressionante, ma anche i fumetti di supereroi e il senso stesso dei messaggi che veicolano attraverso i loro personaggi assurdi e fantastici.

Flora è appassionata ai fumetti grazie al padre, autore fallito che avrebbe desiderato pubblicare la sua creazione, Incandesto, con un'etichetta importante, anziché finire a lavorare in un mall e vivere da solo in un appartamento dopo la separazione con la moglie. Lui è un padre e un amico per Flora, una figura a cui la bambina guarda con amore e tanta ammirazione, e spesso sente di non meritarselo, di essere un uomo che non ha realizzato i suoi sogni, anche se le cose sono fortunatamente destinate a cambiare. Grazie a Disney, abbiamo avuto il piacere di incontrare virtualmente Ben Schwartz (Sonic - Il Film, Space Force, Parks and Recreation), interprete di George Buckman in Flora & Ulisse, parlando un po' della sua esperienza sul set, del senso e dell'interpretazione personale della commedia e del rapporto con i fumetti. Ve la riportiamo di seguito.

E: Salve Mr. Schwartz.... o posso darle del tu?
BEN SHWARTZ: "Puoi fare tutto quello che vuoi. Adoro la tua camicia!"
E: Grazie mille, Ben. Gusti simili. Allora, in Flora & Ulisse si parla molto di supereroi, e persino il tuo personaggio è un autore di fumetti purtroppo fallito che sogna di pubblicare una sua serie. Volevo chiederti quale fosse il tuo rapporto personale con i fumetti in generale e con i cinecomic che oggi dominano il mercato dell'audiovisivo.
BEN SCHWARTZ: "Certo. I fumetti hanno sempre fatto parte della mia persona, sin da bambino. Li ho sempre letti. Sono cresciuto a New York, nel quartiere di Riverdale, nel Bronx, quindi per me Spider-Man è stato imprescindibile. Voglio dire, un ragazzo di New York simpatico e capace di prendere a calci i nemici: amore a prima vista. Lo adoravo. E insieme a lui gli X-Men, soprattutto Wolverine. Quindi sì, amavo e amo i fumetti, assolutamente".
E: Vedo che in linea di massima sei un amante dei fumetti Marvel...
BEN SCHWARTZ: "Sì, adoro la Marvel ma devo dire di essere un grandissimo fan di Plastic Man della DC".
E: Però, gusto eccezionale.
BEN SCHWARTZ: "Sì, è incredibile e divertente. Ma comunque ho letto anche molta roba DC, Superman ad esempio, ma hai ragione: Marvel per me è al primo posto. Collezionavo anche le carte dei supereroi e cose così. Sono anche un grandissimo fan della Saga del Guanto dell'Infinito, quindi sì, i fumetti sono un mio grande amore e nel film viene mostrato anche come questi possano ispirare le persone, e questo è il messaggio più importante. Personalmente lo adoro".

E: Sì, ed è anche inserito molto bene nel tessuto narrativo. Una delle cose che ho comunque apprezzato di più del film è questa voluta mancanza di confronto tra Ulisse e George, perché a loro modo sono entrambi degli eroi per Flora, ma sostanzialmente differenti. Uno è intelligente, veloce, forte, mentre George è... George: un padre, persino un amico per la figlia, un insegnante di vita in molti modi diversi. Quanto di te stesso hai riversato nel personaggio? Ti ci identifichi? Voglio dire, a prescindere dall'avere figli, nell'essere un eroe nel quotidiano, facendo il possibile per essere una persona migliore.
BEN SCHWARTZ: "Oh, ok, gran... bella domanda. Vediamo. All'inizio del film, George è abbattuto e triste. Ha bisogno che la figlia e persino lo scoiattolo credano in lui, per ritrovare quella speranza perduta e riscoprire se stesso, la sua vocazione. Ti dirò, quando interpreto un personaggio non sono mai realmente me stesso ma cerco di inserirci diverse estensioni della mia personalità, sai, quando mi sento triste, quando sono allegro. Cerco di trovare o ricordare quei frammenti di me per poi esagerarli un po', Non sei mai veramente tu, ma unire questi puntini aiuta, aiuta davvero molto. Se devo dirtela tutta, però, sono molto più simile al George della seconda metà del film, molto più reattivo e felice. Si sente nuovamente ispirato anche grazie alla figlia".

E: A proposito di attrici e di figlie, qual è stata la tua scena preferita o anche più divertente che hai girato con la piccola Matilda Lawler, che è davvero un talento tanto giovane quanto geniale?
BEN SCHWARTZ: "Oh sì, non è incredibile?"
E: Assolutamente!
BEN SCHWARTZ: "La mia scena preferita con lei... in realtà ce ne sono diverse in cui ci siamo molto divertiti. Ce n'è una dove una macchina viene schiacciata da una donut gigante e lì abbiamo improvvisato un po' di cose, ad esempio scappando via goffamente. Una che ci è piaciuta molto poi è all'interno del ristorante, quando il tavolo si ribalta e si rovescia ogni cosa. Era un po' in stile stunt, una sequenza con cui imbrattare un po' lo schermo no? Comunque ogni volta che recitavamo insieme o improvvisavamo eravamo al settimo cielo perché eravamo diventati subito amici. Con lei, con i suoi genitori. E l'unico motivo per cui questo film funziona così bene è per la bravura di Matilda. È grandiosa per cui il film funziona. È semplice".
E: Come un piccola nipotina.
BEN SCHWARTZ: "Sì, esattamente".

E: Ad ogni modo, oltre ad aver doppiato DuckTales, questo è il tuo secondo progetto in collaborazione con Disney, anche se completamente differente. Hai già qualcos'altro in programma con loro, magari sempre per Disney+?
BEN SCHWARTZ: "Sì, amerei davvero molto continuare a lavorare con loro, perché amo e ho sempre amato i film Disney. In termini d'animazione, se volessero richiamarmi, uno dei miei obiettivi sarebbe doppiare un film Pixar, ma anche cose simili le farei immediatamente. Mi sento davvero fortunato per aver fatto questa collaborazione con una compagnia come Disney. Magari potrei portare qualche idea e discuterne con loro, sì, ma comunque sono sempre disposto a lavorare con loro. Adoro anche i parchi a tema e tutto l'immaginario legato a Disney e alla loro grandiosa creatività. Quindi sì, continuerei senz'altro, ma al momento... fammici pensare, ho altro in progetto con loro? Sicuramente i nuovi episodi di DuckTales e basta, perché le altre cose a cui sto lavorando non sono per Disney attualmente".

E: Perfetto. Pensando proprio a questo, tu provieni da un background di stand-up comedy o commedie televisive per un pubblico adulto come Parks and Recreation ma anche Space Force, cioè pensate per un'audience matura. Ci sono delle differenze nelle tue interpretazioni quando lavori a un progetto per un pubblico giovane o giovanissimo e quando invece per un pubblico adulto? Quale dei due tipi di commedia è più stimolante per te? O la trovi semplicemente diversa?
BEN SCHWARTZ: "Gran bella domanda. Ho iniziato con spettacoli dal vivo e sì, quando lavori per film o show per bambini la cosa più importante da ricordare è: non imprecare. Ho anche fatto molta animazione per la tv, perché amo i cartoni animati. Secondo me i bambini non dovrebbero essere trattati in modo stupido o differente, ma semplicemente sta alla società e all'interprete adeguarsi a determinati standard. Quindi, personalmente, quando faccio qualcosa come DuckTales o Flora & Ulisse sento di voler portare qualcosa in più all'interno del progetto, dell'emozione vera, voglio essere interessante. Quando ero bambino adoravo che le persone mi parlassero come se non fossi un bambino piccolo, e questo tento di fare anche nel mio lavoro per i ragazzini, ma in generale adoro essere più stravagante e assurdo quando lavoro con progetti per famiglie. Diciamo che amo entrambi gli spettri della commedia, ma posso dirti che quando doppio DuckTales divento matto e posso liberare una parte più esuberante del mio recitare e sì, lo adoro. Lo adoro davvero".

E: E credo che anche il pubblico lo adori, così come adorerà e ti adorerà in Flora & Ulisse. Ti ringrazio per questa chiacchierata e spero di rivederti il più presto possibile in un nuovo e interessante progetto.
BEN SCHWARTZ: "Grazie davvero, è stato un piacere".

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