Intervista Elysium: Alice Braga e Wagner Moura

I due interpreti di Frey e Spider ci raccontano la lora esperienza sul set del distopico film di Neill Blomkamp

intervista Elysium: Alice Braga e Wagner Moura
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Dopo il grande successo di District 9, il giovane regista Neill Blomkamp ci ha regalato quest'anno un distopico futuro e una lotta contro la tirannia e l'indifferenza in una delle più spettacolari pellicole sci-fi dell'anno, in uscita oggi in DVD e Blu-Ray per Universal Pictures. Blomkamp, già regista di alcuni corti ufficiali ambientati nell'universo di Halo, si trova sempre a suo agio alle prese con storie fantascientifiche ma calate in un contesto reale, e con Elysium ha avuto a disposizione un alto budget e grandi nomi per portare avanti la sua visione. Tra questi ritroviamo Matt Damon, Jodie Foster, William Fichtner e Sharlto Copley, in un mondo distante più di cento anni da ora, completamente impoverito e letteralmente pieno di disgraziati in cerca unicamente di un modo per sopravvivere. Tutto questo mentre, in cielo, l'élite vive in una stazione spaziale dotata di ogni comfort e tecnologia, a spese della povera gente che li guarda, impotenti, dal basso.
Ma tra gli interpreti non dobbiamo dimenticare Alice Braga e Wagner Moura, che danno vita ai personaggi di Frey e Spider, che vi presentiamo in questa intervista esclusiva.

Raccontateci qualcosa dei vostri personaggi...
Alice Braga: Frey, il mio personaggio, è una giovane donna che viene dalle favelas. È diventata madre molto presto e ha cercato di crescere suo figio nel miglior modo possibile. Il personaggio mi è subito piaciuto dalla prima lettura del copione, perché penso che rappresenti bene una realtà molto comune nei paesi del terzo mondo.
Wagner Moura: Spider è un mix tra un rivoluzionario, un fuorilegge ed un hacker. Trasporta di nascosto le persone su Elysium di modo che possano avere accesso alle cure mediche. Quando ho appreso dal copione che zoppicava, questa cosa mi ha colpito moto perché ho pensato: perché non va lui stesso su Elysium per farsi curare? Ho immaginato che non lo avesse fatto perché... non vuole far parte di Elysium. Ma sarebbe felice di prenderne il controllo se potesse e questa possibilità si materializza con l’incontro di Max, interpretato da Matt Damon.

Entrambi avete lavorato finora in produzione più piccole, non americane. Come ci si sente a far parte di un grande film Hollywoodiano?
Wagner Moura: È più o meno la stessa cosa. Quello che cambia è la quantità di denaro che circola!
Alice Braga: Ho fatto già un paio di film all’estero e sono sempre convinta che fare cinema sia uguale in ogni parte del mondo.
Wagner Moura: È una sorta di linguaggio universale.
Alice Braga: Sì, in tutto il mondo. Non importa se sei in Messico o Brasile o Argentina o Spagna o Russia.
Wagner Moura: Specialmente nel campo della recitazione. I bambini di nazionalità diversa riescono a giocare insieme nonostante non parlino la stessa lingua. E infatti in inglese la parola “play” significa sia giocare che recitare...
Alice Braga: Alfonso Cuarón disse una cosa che mi colpì molto, più o meno “I miei film non hanno frontiere. È il cinema la loro lingua”

È stato diverso recitare con grandi star come Matt Damon e Jodie Foster?
Alice Braga: Per me recitare significa sempre la stessa cosa. Certo, Jodie Foster è sempre Jodie Foster! Ma per la recitazione vale quello che ha detto Wagner.
Wagner Moura: Siamo stati fortunati perché Matt e Jodie non si sono mai atteggiati a grandi star. Si comportavano semplicemente come attori sul set.

Pensate che il genere fantascientifico sia un buon modo per affrontare i problemi attuali?
Wagner Moura: Non credo che l’arte debba necessariamente avere un impegno politico o cose simili, ma un artista come Neill Blomkamp ha questa caratteristica nel suo DNA. Lui vuole affrontare temi politici.
Alice Braga: In Brasile abbiamo una grande tradizione di film politicamente coinvolti, ma negli anni ’60 avevano un pubblico molto ristretto, composto principalmente di intellettuali e studenti universitari. Quando però riesci a combinare intrattenimento con un grande messaggio, penso sia un bel successo.
È questa la grande qualità di Elysium. Quando abbiamo visto il film ne siamo stati molto toccati. C’è l’adrenalina delle scene d’azione e di inseguimento, scontri armati, ma allo stesso tempo dopo aver visto il film sei portato a riflettere sul mondo d’oggi. Neill era riuscito a raggiungere questo obiettivo con District 9 e penso ci sia riuscito anche stavolta.
Wagner Moura: Il tema delle differenze sociali è molto sentito da me ed Alice. È qualcosa che capiamo molto bene e sono orgoglioso di far parte di un film che ne parli.

Come si potrebbe risolvere il problema delle differenze sociali?
Wagner Moura: Già il fatto di riflettere su questo problema è un passo avanti. Nel nostro paese d’origine, questa non è una cosa usuale. Le differenze sociali sono un problema storico in Brasile e sono il problema principale. Penso al modo in cui le élite si comportano, come affrontano e vedono la povertà nel loro paese: sono testimoni dei bambini disperati nelle strade ma li ignorano.
Alice Braga: Per loro, è semplicemente così.
Wagner Moura: Non penso che un film di Hollywood cambierà la realtà. È una metafora, ovviamente. Ma mi piace lavorare su un tema che per me è molto importante e legarsi a qualcosa che abbia veramente senso per me, anche se non servirà a cambiare le cose.
Alice Braga: Non penso che debba necessariamente fare la differenza nel mondo, ma mi pace il fatto che un film metta d’accordo pubblici differenti: le persone che apprezzano il film per il suo messaggio e quelli che sono affascinati dall’azione e dagli effetti speciali. Penso sia una grande combinazione perché ti permette di raggiungere delle persone che normalmente non avrebbero scelto un film che affronti temi sociali, ma una volta che sono davanti allo schermo iniziano a porsi delle domande e ci ragionano su.

Parlando di temi più leggeri, qual è stata la cosa più divertente nel fare il film?
Alice Braga: Saltare fuori da una navicella spaziale!
Wagner Moura: In Brasile non facciamo film del genere, con esplosioni e navicelle spaziali. Facciamo molte cose ma non film con il green screen dietro di te, mentre fai finta che ci sia un navicella spaziale. È stato molto divertente!

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