Intervista Dracula Untold: Luke Evans

Il nostro incontro con l'interprete del tenebroso Vlad III di Valacchia

intervista Dracula Untold: Luke Evans
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Lui, affascinante britannico classe 1979 che abbiamo visto, tra l'altro, in Scontro tra titani (2010) di Louis Leterrier, I tre moschettieri (2011) di Paul W.S. Anderson e Immortals (2011) di Tarsem Singh, è Luke Evans, anche interprete di Fast & furious 6 (2013).
Lei, graziosa biondina venuta alla luce nella Toronto del 1987, è Sarah Gadon, attiva soprattutto nell'ambito del piccolo schermo, ma che abbiamo anche avuto modo di vedere al cinema in The Amazing Spider-man 2 - Il potere di Electro (2014) di Marc Webb e in A dangerous method (2011), Cosmopolis (2012) e Maps to the stars (2014), tutti diretti da David Cronenberg.
Sotto la regia dell'esordiente Gary Shore, i due ripercorrono in Dracula untold i retroscena che hanno condotto alla genesi del famigerato conte succhiasangue nato dalla penna di Bram Stoker e reso famoso su celluloide da Bela Lugosi e Christopher Lee, prima che Francis Ford Coppola, nel 1992, vi calasse nella parte Gary Oldman.
Con Evans nel ruolo del principe Vlad III di Valacchia e la Gadon in quello di sua moglie Mirena, il film approderà nelle sale cinematografiche italiane il 30 Ottobre 2014 distribuito da Universal pictures; ma, nell'attesa, gustatevi le interviste che ci hanno concesso i due attori in trasferta a Roma: la prima la trovate in questo articolo, la seconda sarà online domattina, alle ore 10:00.

Intervista col vampiro

È quasi un secolo che vediamo sullo schermo il personaggio di Dracula. Hai tenuto conto delle interpretazioni fatte precedentemente da altri attori per poter esaminare gli aspetti da emulare e quelli da evitare?
Luke Evans: Questo Dracula non ha nulla a che vedere con quelli degli ottantacinque anni di cinematografia che lo hanno preceduto, perché questo è il Dracula inedito, Dracula untold, appunto, quindi il film riguarda le sue origini. Nessuno conosce la storia di Vlad, il principe che è all'origine di Dracula, per questo è stato interessante andare a scovare l'uomo che sta dietro al vampiro. Per quanto riguarda il mio Dracula preferito, invece, è sicuramente quello di Gary Oldman, molto spaventoso.

Essendo Gary Shore un esordiente, ti sei subito fidato di lui?
Luke Evans: Sapevo che era il suo primo film, quindi ne abbiamo parlato molto sia su Skype che dal vivo, prima di cominciare a filmare. Sapevo che Gary aveva un'idea chiara di ciò che voleva fare e ciò ha dato fiducia anche a me, che ne avevo bisogno perché si è trattato del mio primo ruolo da protagonista in un film di una grande produzione. Lui è stato fantastico e ci siamo fidati e sostenuti l'uno con l'altro perché consapevoli di trovarci nella stessa situazione. È stata una collaborazione perfetta.

Secondo te il rapporto tra Vlad e suo figlio è la parte più coinvolgente della storia?
Luke Evans: Per capire il personaggio, sono essenziali sia il figlio che la moglie di Vlad, in modo che venga dato uno sfondo sul quale, poi, si innesta la sua storia. Una storia che si dipana dall'importanza che la famiglia ha per questo uomo. Art Parkinson, il ragazzino, secondo me è stato molto bravo.

Quale è, secondo te, la tua più grande qualità?
Luke Evans: Io penso di essere molto positivo, una persona molto felice e molto grata per tutto quello che ho dalla vita.

Non è la prima volta che ricopri un ruolo in costume. Ti piace interpretare personaggi appartenenti ad altre epoche?
Luke Evans: Il costume è l'ultimo strato dell'attore, del personaggio, e la sua messa a punto si fa sul set, nell'attimo prima di cominciare a girare il film. In un fantasy con ambientazione d'epoca, ovviamente, esso è molto importante. Quando sono uscito dal camper con indosso questa armatura, tutti mi guardavano, era come se Vlad si fosse veramente materializzato davanti a loro. Tra l'altro, è un'armatura particolare, molto dura e dolorosa, non potevo muovermi e non potevo sedermi o piegarmi, quindi ho dovuto fare le scene senza pensare al dolore che essa mi provocava. Speriamo che il prossimo film lo farò in jeans e maglietta (ride).

Quindi, nel combattimento con Dominic Cooper stavi soffrendo realmente?
Luke Evans: La scena del combattimento era su un letto di monete d'argento e scivolavo continuamente, quindi è stato massacrante. Poi, nell'ultima giornata di lavoro la spada, che sembra in acciaio ma è in realtà flessibile, si è piegata colpendomi e facendomi tornare a casa con un occhio nero (ride).

Come è stato confrontarsi con Charles Dance, che già aveva interpretato il vampiro?
Luke Evans: Charles è un attore di grandissimo peso, oltretutto molto più alto di me. La sua brillante recitazione fa venire i brividi. Anche la scena con lui nella grotta è molto potente, diventa una scena fondamentale per il film.

Nella tua vita ti sei mai trovato a dover resistere ad una tentazione pericolosa, come il tuo Vlad deve resistere per tre giorni senza bere sangue?
Luke Evans: Caramelle, cioccolatini, uova di Pasqua (ride). Tutti facciamo dei sacrifici e ci troviamo in situazioni di questo tipo nella vita quotidiana.

Negli ultimi anni al cinema si è sviluppata la tendenza a far vedere il lato umano dei cattivi...
Luke Evans: Nessuno nasce cattivo, la maggior parte delle persone, forse, lo diventano per quello che succede loro nella vita. Anche Vlad, ci vogliono secoli per farlo diventare il personaggio di Gary Oldman. È sicuramente una persona molto forte, che lotta per il suo popolo e la sua terra, quindi non nasce cattivo e, ovviamente, credo che questo film offra una percezione diversa di chi è Dracula e perché è diventato tale. Poi, si potrà sviluppare nelle prossime fasi, in un modo o nell'altro, per far vedere chi sarà Dracula.

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