Descendants 2: intervista a Sofie Carson e Booboo Stewart

In vista della messa in onda del film abbiamo intervistato gli attori che interpretato Evie e Jay: ecco cosa ci hanno detto.

intervista Descendants 2: intervista a Sofie Carson e Booboo Stewart
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Negli ultimi anni, registi e produttori del grande e piccolo schermo si sono lasciati affascinare dai "cattivi" delle fiabe: da Maleficent a Once Upon a Time, ormai c'è un grande interesse a scandagliare la malvagità degli antagonisti per eccellenza per trovarvi una qualche umanità. E quindi nel 2015 ecco arrivare il musical Descendants, produzione originale Disney Channel con protagonisti non proprio i cattivi classici ma i loro figli, esiliati per le malefatte dei genitori ma pronti a rivelare un lato umano. Trama lineare e canzoni accattivanti, il film ha avuto un certo successo grazie anche alla regia e alle coreografie di Kenny Ortega, già regista di High School Musical e coreografo di Michael Jackson. Eccoci quindi pronti a un sequel, in onda su Disney Channel domenica 24 settembre alle 14: le coreografie di questo secondo capitolo sono più epiche e spettacolari, con brani rap e hip-hop chiaramente ispirati dal rivoluzionario musical di Broadway Hamilton. Abbiamo intervistato Sofia Carson e Booboo Stewart, che nel film interpretano Evie e Jay, rispettivamente i figli della Strega Cattiva di Biancaneve e di Jafar. Ecco cosa ci hanno detto.

Com'è stato tornare a interpretare i figli dei cattivi?
S: È stato davvero un sogno per noi poterli interpretare di nuovo. Amiamo il franchise e amiamo la famiglia che abbiamo creato, quindi siamo stati davvero contenti. E poi la sceneggiatura era stupenda, ogni personaggio aveva una storyline bellissima e forse è proprio quello che ci ha emozionato di più.

Cosa vi piace di più dei vostri personaggi?
B: Mi piace tantissimo il fatto che Jay sia diventato un po' il fratello maggiore del gruppo, quello da cui andare quando qualcosa non va. E poi mi piace perché è proprio un ragazzo: è divertente e iperattivo, fissato con lo sport come lo sono io, ed è stato bello poter mettere un pezzo di me nel personaggio.
S: Io adoro Evie. All'inizio sembrava molto superficiale perché sua madre l'aveva cresciuta per essere una principessa, desiderare un principe e un castello. Era il riflesso della madre, ma allontanandosi da lei ha capito che non siamo un semplice riflesso dei nostri genitori: si è resa conto di essere in gamba e di non aver bisogno di nessun principe. Nel film la ritroviamo che ormai è una fashion designer di successo che probabilmente comprerà da sola un castello perché gli affari vanno bene [ride]. E poi mi piace l'affetto che prova verso Mal e gli altri: non posso fare spoiler, ma guardando il film scoprirete quanto è grande il cuore di Evie.

Quali sono le sfide nel prendere parte a un musical?
S: Ci sono così tanti elementi in gioco, ma a dirla tutta la musica è proprio la cosa che preferisco di Descendants. Perché la musica è il mio primo amore, e quando la ritrovo in un mio lavoro allora mi sembra di riuscire a entrare ancora più in connessione col personaggio. E certo, ci sono tante prove, le registrazioni e tutto il resto, ma mi piace tantissimo.
B: Penso che una delle sfide più grandi sia prendersi cura del proprio corpo: tra coreografie e acrobazie spesso è facile dimenticarsi che magari stai ancora facendo le prove e che il film è ancora tutto da girare. Quindi devi stare attento, prenderti un po' di tempo per fare stretching e rilassarti, e mantenerti in salute.

Qual è il vostro numero musicale preferito del nuovo film?
S: È lo stesso per tutti e due! Si intitola "Chillin' like a villain" ed è stato davvero speciale vedere Kenny [Ortega, il regista] crearlo. Lui ha lavorato con Michael Jackson per tutta la sua carriera, e questo brano è dedicato a lui: sia la coreografia che gli elementi musicali ricordano molto il suo stile. E girarlo è stato davvero divertente, in più diluviava e questo ha solo aggiunto entusiasmo!
B: Sì, perché col rumore della pioggia sembrava proprio di essere sull'Isola degli Sperduti, dove è ambientato il brano. E in tutta onestà è proprio una bella canzone, se la ascoltassi in radio la scaricherei sicuramente.

Avete anche doppiato Evie e Jay nella serie animata: com'è stato dover recitare solo con la voce?
B: All'inizio l'ho trovato molto difficile, perché quando reciti usi anche il tuo corpo, le espressioni, gli occhi: ci sono tanti modo per portare le tue emozioni sullo schermo. Con il doppiaggio invece il tuo unico strumento è la voce. Quindi all'inizio l'ho trovato davvero difficilissimo, ma adesso mi sono abituato e lo adoro.
S: Ed è divertentissimo doppiare perché è vero che devi usare solo la tua voce, ma al tempo stesso in studio di doppiaggio usi anche il tuo corpo per poter recitare meglio. Quindi ti muovi, salti in giro... onestamente mi sembra di muovermi di più quando doppio che non quando sono sul set!

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