Intervista Conferenza stampa Immaturi - Il viaggio

Incontriamo gli immaturi di Paolo Genovese: Raoul Bova, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli e Maurizio Mattioli.

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Reduce dal successo riscosso al termine del 2010 da La banda dei Babbi Natale, cinepanettone Medusa interpretato dal trio comico costituito da Aldo, Giovanni e Giacomo, il regista Paolo Genovese, sotto la stessa major, ha inaspettatamente riconquistato il botteghino tricolore subito dopo, nei primi mesi del 2011, con Immaturi, commedia corale interpretata da Raoul Bova, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli e Maurizio Mattioli.
Una sorta di Notte prima degli esami a quarant'anni che ha raccolto ben quindici milioni di euro d'incasso, spingendo immediatamente il produttore Marco Belardi e il cineasta romano a radunare il ricco cast per mettere in piedi il sequel Immaturi-Il viaggio, incentrato su una vacanza che i protagonisti decidono di prendersi all'isola di Paros, nell'arcipelago delle Cicladi.
Lo stesso ricco cast che, a esclusione di Memphis (a letto con la febbre alta!) e affiancato dal musicista Daniele Silvestri, autore del brano inedito Il viaggio, che fa da colonna sonora alla pellicola, ha incontrato la stampa all'interno del prestigioso Hotel Visconti Palace, nella Città eterna, in occasione dell'uscita del film nelle sale.

Quali sono state le scelte che avete effettuato per realizzare questo sequel?

Paolo Genovese: Immaturi è stato un successo inaspettato, quindi abbiamo deciso in fretta e furia di dare un seguito alle storie che vi venivano raccontate, le quali, in realtà, erano chiuse. La sfida del sequel è stata principalmente rappresentata dalla scelta di fare un film che avesse radici diverse dal precedente. Tutti qui hanno nuove maturità da affrontare.

Anita Caprioli come ha affrontato questo ruolo alle prese con la malattia?

Anita Caprioli: Era un argomento delicato da affrontare all'interno della struttura di quella che è una commedia, quindi, con Paolo ne abbiamo parlato tanto prima di iniziare il film. L'approccio scelto è stato quello di affrontare l'argomento nella stessa maniera in cui abbiamo affrontato tutti gli altri presenti nella pellicola.

Paolo Genovese: L'idea era quella di cercare di mettere in una commedia la malattia. Tutto sommato, si tratta di un genere che non deve necessariamente raccontare cose che fanno ridere. Lo spunto mi è venuto perché, proprio nello stesso periodo, una mia amica ha avuto un tumore al seno. Poi, trovo che Paolo e Anita siano stati bravissimi.

Paolo Kessisoglu: Ringrazio Paolo per il complimento. La cosa fondamentale di questo secondo episodio è che del mio personaggio, Virgilio, nel primo film si conosceva poco, mentre davanti a questo rapporto particolare si prende una responsabilità.

Nella vita, Raoul Bova confesserebbe un tradimento?

Raoul Bova: Prima di iniziare il film, abbiamo parlato molto con Paolo della questione, perché non mi piaceva molto il comportamento del mio personaggio. Piano piano, però, sono riuscito a capire tutte le sue dinamiche e, quando si trova davanti a questa possibilità, c'è il punto focale: confessare o non confessare? Non confessare il tradimento può sembrare sleale, ma, analizzando il personaggio, si capisce che ciò significa per lui assumersi la responsabilità di quel che ha fatto. A volte è necessario trovarvisi in queste situazioni per vedere come ci si comporta, ma, se si fa uno sbaglio, bisogna capire da soli se è stato un piccolo errore o qualcosa di più grosso.

Daniele Silvestri cosa ci può raccontare del concepimento de Il viaggio?

Daniele Silvestri: In realtà, i tempi non erano proprio giusti per una collaborazione al film, perché, quando io ho letto il copione per la prima volta, loro già stavano terminando le riprese. Però, a spingermi a realizzare in brevissimo tempo la canzone è stata la foto scattata sul set relativa alla scena in cui Luca Bizzarri è seduto sulla sedia a Paros. Perché voi non potete saperlo, ma io già ero stato lì un anno prima per scrivere altre canzoni del mio disco, quindi, mi sentivo quasi a casa.

Luca e Paolo sempre insieme tra cinema, teatro e tv. Andrete di nuovo a San Remo?

Luca Bizzarri:
Sì, torneremo a Sanremo, speriamo che la prossima estate esca qualcosa perché non abbiamo impegni e siamo liberi. Magari un film dopo la conduzione di Scherzi a parte.

Come mai nel film il personaggio interpretato da Ambra ruba?

Ambra Angiolini: Io non ho parlato molto con il regista e ho deciso che un po' ruba perché le piace, un po', invece, perché c'è una spiegazione (ride).

Paolo Genovese:
Sì, pare sia provato che le sessuodipendenti, quando finiscono con il sesso, comincino a rubare (ride).

Cosa possono dirci Barbora e Luisa di questa esperienza?

Barbora Bobulova: Ciò che mi piaceva di questo secondo film è la complicità femminile instaurata tra il mio personaggio e quello interpretato da Luisa dal momento in cui entrambi sospettano dei loro compagni.

Luisa Ranieri: Questo film per me è speciale, perché arriva dopo un momento di assenza, il più importante della mia vita, ovvero quello della gravidanza. Io non credo sia molto facile confessare se hai tradito, si può fare in un film, ma bisogna vedere se nella vita hai i cosiddetti per farlo (ride).

Le battute di Mattioli sono sue o erano già scritte nel copione?

Maurizio Mattioli: Alcune mi venivano in mente, ma le battute venivano sempre accordate con Paolo.

Quest'anno uscite quasi contemporaneamente con Benvenuti al Nord, diretto dal Luca Miniero insieme a cui hai diretto altri film e, oltretutto, prodotto anch'esso da Medusa...

Paolo Genovese:
Sì, con Luca ci siamo sentiti proprio ieri, in realtà noi vorremmo uscire nei cinema a Natale da soli, ma non si può fare (ride).

Quali sono i vostri progetti futuri? Ci sarà un terzo Immaturi?

Daniele Silvestri: Io ora andrò in giro con uno spettacolo teatrale insieme al cantautore romano Pino Marino che s'intitola E l'inizio arrivò in coda.

Luca Bizzarri: Io e Paolo, come già accennato, il Festival di Sanremo, Scherzi a parte, poi credo basta.

Anita Caprioli: Non lo so, ho alcune cose in progetto, ma nulla di sicuro.

Maurizio Mattioli: Io dovrò prendere parte a un progetto con Raoul e Ricky e ho in uscita il nuovo film di Carlo Vanzina.

Raoul Bova: Io tornerò in tv con il nuovo Ultimo e il sequel di Come un delfino.

Luisa Ranieri: Io come sapete sono scaramantica, quindi non parlo finché non firmo nuovi contratti. Comunque, sta per uscire Bienvenue à bord, pellicola francese a cui ho preso parte e che è stata acquistata dalla Eagle.

Barbora Bobulova: Da domani sarò sul set con Valerio Mastandrea per Gli equilibristi.

Paolo Genovese: Io ora mi rimetterò a scrivere, ma non so cosa e non credo che ci sarà un terzo Immaturi.

Marco Belardi: Voi credete sia stato facile tenere buoni tutti questi ragazzi su un'isola (ride)?

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