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Back To The Outback: il cartoon Netflix che ci insegna ad amare noi stessi

I registi Harry Cripps e Claire Knight ci parlano del loro film animato tra territori dell'Australia, serpenti gentili e l'imparare ad amare se stessi.

Back To The Outback: il cartoon Netflix che ci insegna ad amare noi stessi
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Back to the Outback - Ritorno alla natura è il nuovo film animato in arrivo su Netflix il 10 dicembre. Un'avventura divertente e colorata che i più piccoli potranno vivere insieme a una banda di animali fuggiaschi, diretti verso i territori liberi e naturali dell'Australia. La protagonista del cartone animato è Maddie, un'adorabile serpentina che, trattata come un mostro nello zoo in cui è rinchiusa, deciderà di scappare per non permettere più a nessuno di dirle che è un animale cattivo e pericoloso.

A lei si uniranno il diavolo spinoso Thorny Devil Zoe, il ragno peloso Frank, lo scorpione dall'animo gentile Nigel e il koala narcisista Pretty Boy. Ma il loro viaggio non sarà certo senza ostacoli visto che il gruppo di animali dovrà cercare di non farsi acciuffare dal guardiano dello zoo Chaz e dal suo braccio destro mini-me.

A dirigere Back to the Outback in arrivo su Netflix sono i registi Harry Cripps - alla sceneggiatura assieme a Gregory Lessans - e Claire Knight, con cui abbiamo avuto l'occasione di parlare per scoprire qualcosa di più sulla missione di sopravvivenza che coinvolgerà i loro protagonisti. Una riflessione su cosa sperano che gli spettatori possano imparare dai loro amici animali e l'invito a lasciarsi conquistare dalle terre animate dell'Australia.

Una squadra tutta da scoprire

Everyeye.it: Netflix ha rilasciato un trailer di Back to the Outback che promette ritmo, gioia e musica. È questo che dobbiamo aspettarci dal vostro film d'animazione?
Claire Knight: Esattamente. Volevamo che lo spettatore iniziasse a fare conoscenza con i personaggi. Come appaiono, come si muovono, le particolarità che ognuno di loro ha, come lo scorpione Nigel con queste parti pungenti che vediamo non riuscire a controllare molto bene. Volevamo che si potesse già cogliere molto di loro anche con una piccola intro, senza bisogno di parole per poter permettere a tutti di vedere come saranno poi questi protagonisti.

Everyeye.it: Quante opportunità creative offre il poter utilizzare dei protagonisti animali in un film d'animazione?
Claire Knight: Molte. Soprattutto quando, come in questo caso, abbiamo un gruppo di animali. Abbiamo cercato di renderli accattivanti per il pubblico. Sono parte integrante della storia e lo capisci nel momento stesso in cui iniziano ad interagire tra loro. E a questo hanno contribuito anche gli attori che si sono prestati a dare voce al film (Isla Fisher, Eric Bana, Guy Pearce...), che hanno dato ai loro personaggi una sorta di qualità umana. Speriamo che con questo gli spettatori più piccoli riescano a riconoscersi in quello che vivono e sentono questi nostri personaggi animali.

Everyeye.it: Tra l'altro avete scelto degli animali insoliti rispetto a quelli che si possono vedere in un film.
Harry Cripps: È vero e questo è perché c'è una gamma vastissima di animali in Australia. Quando abbiamo presentato i nostri protagonisti a Netflix li hanno adorati. Sono tutti unici e diversi, sia per come si sono evoluti su quest'isola, sia per le caratteristiche straordinarie che li contraddistinguono. E mentre il film va avanti mostriamo sempre di più questi animali non particolarmente belli e all'apparenza mortali, ma che in verità si rivelano incredibili a loro volta. È stato come lavorare con una grande tavolozza di colori.

Claire Knight: Pensavamo fosse una buona idea, anche perché non molte persone conoscono questi animali ed altri magari ne sono spaventati. L'intenzione con il nostro character designer era quindi quella di renderli amorevoli e capaci di farsi apprezzare dal pubblico, così che magari gli spettatori più giovani possano interessarsi anche a queste creature non ben viste o conosciute a livello globale.

Everyeye.it: Anche avere un serpente come protagonista è una scelta azzardata.
Harry Cripps: L'unica domanda che Netflix ci ha fatto quando abbiamo presentato il progetto è stata: "La protagonista dev'essere un serpente? Perché la gente è terrorizzata dai serpenti". Ma abbiamo risposto che sì, assolutamente Maddie doveva essere un serpente. Esiste questa tipologia di serpente, il Taipan, che è il più letale sull'intero pianeta, ma nessuna persona è mai rimasta uccisa da questi rettili perché sono incredibilmente timidi e gentili. La sfida era perciò questa: rendere la nostra Maddie un serpente mortale, ma insieme bello e di buon cuore. Io personalmente la amo ed ho paura dei serpenti!

Ognuno ha qualcosa di speciale

Everyeye.it: È proprio Maddie il personaggio che ci insegna che, anche dietro qualcosa di spaventoso, è sempre possibile intravedere del bello. Non è così?
Claire Knight: È così. Penso che molte volte quello che ti spaventa è ciò che non conosci. Oppure qualcosa che pensi sia brutto. Ma col film cerchiamo di dire proprio questo, che c'è sempre molto altro al di sotto di quello che vediamo. E che ognuno ha qualcosa di speciale, proprio come la nostra Maddie, che nel cartone animato volevamo avesse l'atteggiamento di un'adolescente goffa con l'apparecchio che sboccia e si evolve attraverso il film. E quando si arriva alla fine della storia ciò che la salva è proprio quello che ha sempre odiato di se stessa.

Harry Cripps: Maddie è meravigliosa. Siamo stati condizionati dalle storie e dalla mitologia nel credere che creature come i serpenti o gli squali siano solamente esseri pericolosi, come ci insegnano bene Lo squalo o il giardino dell'Eden. Non trovo che questi animali siano cattivi, ma solamente molto efficienti. Perciò speriamo di aiutare i bambini a cancellare un po' di quelle vecchie storie e far vedere loro questi animali in maniera diversa. Non dico che debbano precipitarsi ad afferrare qualche serpente, ma sicuramente imparare a rispettare queste creature e non averne solamente paura.

Everyeye.it: Un altro dei temi portanti di Back to the Outback - Ritorno alla natura è la ricerca della libertà a cui i personaggi aspirano. Cos'è per voi la libertà e quanto è difficile rappresentarla in un film?
Harry Cripps: La libertà ha davvero il potere di controllare il tuo destino, non solo di farti andare dove vuoi. Dopo essere stati chiusi tutti dentro casa per un anno e mezzo sappiamo bene cosa significa quando ci viene tolta la libertà. In più non eravamo solamente chiusi nelle nostre case, ma lontani delle persone che amiamo.
E questo è quello che passano i nostri personaggi. Quindi la libertà non vuol dire semplicemente poter scegliere dove andare, ma chi amare, chi essere, come presentarti al mondo e poterne essere orgoglioso. Far vergognare qualcuno per ciò che è significa rinchiuderlo. Penso sia esattamente questa la libertà e con questo film speriamo di dire agli spettatori che possono essere chi vogliono, amare chi vogliono ed essere visti per quello che sono.

Claire Knight: Era quasi ironico che mentre cercavamo di realizzare questo film eravamo tutti rinchiusi nelle piccole scatole di Zoom dentro le nostre case. Ed ora mi sento come i nostri personaggi, avendo ricominciato a vedere e a stare con le persone. Fortunatamente però Back to the Outback - Ritorno alla natura è una commedia, speriamo perciò che riesca a scacciare un po' dell'oscurità che tutti noi abbiamo attraversato.

Everyeye.it: E cosa vorreste dire ai vostri spettatori che si sentono come la vostra protagonista Maddie?
Harry Cripps: Claire si sente esattamente così... Lei è lo spettatore a cui parlare.
Claire Knight: Mi sento molto legata a Maddie. Sento che chiunque si sia mai sentito un estraneo la capirebbe. E credo che questo viaggio che ho percorso al suo fianco mi abbia fatto imparare tanto. Lei nel film cresce e sento di averlo fatto anche io, considerando anche che è la mia prima regia per un film d'animazione. È come se Maddie mi avesse condotta improvvisamente nel mondo. Ma alla fine l'idea principale è quella di saper amare se stessi, perché soltanto così gli altri potranno amarti.
Harry: Concordo, tutto deve partire da te stesso. Se vuoi essere visto devi imparare ad amare chi sei, ad essere orgoglioso e ad avere il coraggio di inseguire i tuoi desideri.

Back to the Outback - Ritorno alla natura, con le voci di Isla Fisher, Guy Pearce e Eric Bana, sarà disponibile su Netflix dal 10 dicembre.

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