Baby Driver - Il genio della fuga: l'intervista video esclusiva a Edgar Wright

Esce il 7 settembre l'heist-movie del regista della Trilogia del Cornetto: ecco cosa ci ha rivelato sulll'ispirazione e sul sentirsi un innovatore.

intervista Baby Driver - Il genio della fuga: l'intervista video esclusiva a Edgar Wright
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L'attesa è finalmente giunta al termine! È arrivato nelle sale italiane l'ultimo, scatenato film diretto dal geniale Edgar Wright, Baby Driver - Il genio della fuga, un prodotto che come abbiamo anche sottolineato nella nostra recensione (che trovate qui) è estremamente innovativo per il cinema contemporaneo, in quanto riesce a coniugare molti generi diversi, dall'heist-movie all'action-thriller fino alla commedia e al musical, per creare qualcosa di completamente nuovo dove la colonna sonora spadroneggia inconstrasta - insieme alla regia di Wirght, che è il caso di dirlo, è sempre sul pezzo. Abbiamo quindi avuto il piacere di poter video-intervistare nuovamente l'autore a Roma pochi giorni fa, in una chiacchierata interessante incentrata sulle ispirazioni del suo film, sul suo sentirsi innovatore e sul cinema di genere. La trovate nel filmato in basso, così come il testo completo interamente trascritto.

Buongiorno Mr. Wright. Allora, Baby Driver è un prodotto innovativo nel panorama cinematografico odierno che riesce a unire elementi action-comedy a una narrazione diegetica a ritmo di musica. Una cosa, un'idea, che nessuno aveva mai fatto prima, almeno non per un film intero. Quindi la mia prima domanda è: lei si sente un innovatore?

EW: "Non so, voglio dire, sicuramente si cerca sempre di sviluppare un film in modO da pensare ‘ancora non è stato fatto esattamente così', e forse nella maggior parte dei miei film si sono visti elementi simili, ma quando hai un'idea con un tono specifico e con uno stile specifico, allora vuoi davvero portarla intatta sul grande schermo. Ci sono altri film dove le scene sono coreografatE a ritmo di una canzone, voglio dire, è una cosa che ho già fatto io nei miei precedenti film, ma non avevo mai visto un film farlo per ogni singola scena. Quindi era questa l'idea che ho cercato di piazzare agli studios, dicendo ‘è un film impostato sulla musica, ma ogni singola scena è impostata sulla musica", quindi è diventato qualcosa di ambizioso, e quando ti allontani dalla norma inizi a ricevere domande dagli studios tipo "oh, non ci sarà forse un po' troppa musica? Il pubblico accetterà tutta questa musica?", e ad un certo punto devi dire "fidatevi, credo che funzionerà". E allora potresti essere piacevolmente sorpreso o potresti cambiare idea, ma la cosa grandiosa proprio per questo è che l'idea originale che ho avuto si è rivelata un qualcosa alla quale il pubblico ha risposto davvero molo bene".

Il suo film è davvero molto ricercato e bilancia molti toni differenti. Secondo lei, però, quali sono gli elementi essenziali di un ottimo action-movie? E nel genere, quali film ritiene siano davvero eccellenti?

EW: "Credo che con questo film... beh, in realtà non lo definirei propriamente un action-comedy, perché è più un action-thriller, ma comunque è molto divertente in diverse sequenze. La cosa che rende questo film diverso dagli altri è che a volte la commedia funge da diversivo dall'azione o anche che i personaggi apparentemente simpatici e affascinanti si rivelano poi dei totali psicopatici. Specie nel mondo criminale, le persone possono essere divertenti fino al momento in cui non lo sono più, e credo che in qualche modo Quei bravi ragazzi mostri benissimo quanto i gangster possano essere affascinanti prima che rivelino quanto profondamente possano essere depravati, inaffidabili o violenti, e tra i personaggi che circondano Baby alcuni sono molto attraenti come Jon Hamm, Kevin Spacey o Jamie Foxx, ma non c'è niente per cui gioire, perché non puoi fare affidamento su di loro quando le cose si complicano. Quindi questa è stata un po' un'ispirazione, quando il divertimento di alcune scene ti lolla donandoti un finto senso di sicurezza prima che accada qualcosa di scioccante o inatteso".

In Baby Driver ci sono molte scene d'inseguimento, che sono poi un bisogno fisiologico del film. Ci sono titoli di genere dai quali ha tratto ispirazione per costruire queste sequenze?

EW: "Ho tratto ispirazione dai film di inseguimenti della mia gioventù. Cose che guardavo spesso in tv quando ero un bambino, come Bullitt, Il braccio violento della legge, The Italian Job o Blues Brothers, ma anche Driver l'Imprendibile di Walter Hill ha avuto una grandissima influenza. Credo che una cosa che accumuni tutti questi film è il fatto che gli inseguimenti siano stati girati con effetti pratici , quindi con veri stunt, su vere strade, con vere location e una guida reale. Ed è qualcosa che volevo si percepisse anche nel mio film".

Sembra ci siano molti parallelismi tra Baby Driver e Drive, il cult movie di Nicolas Winding Refn: una sofferta storia d'amore, un protagonista principale che lavoro come pilota per le fughe e un colonna sonora ricercata e profonda. Anche lei pensa che i due film abbiamo diversi punti di contatto? E Baby Driver deve effettivamente qualcosa a Drive?

EW: "Penso che entrambi i titoli debbano davvero moltissimo al film di Walter Hill, Driver l'Imprendibile, perché la verità è che sia il mio film che Drive sono stati influenzati da Driver l'Imprendibile. Ed è interessante notare come il film di Hill abbia in realtà influenzato anche altri titoli nel passare degli anni, prodotti anche molto differenti come Transporter che però come Baby Driver o Drive si focalizzano su di un pilota per la fuga. Quindi penso che Baby Driver guardi molto al film di Hill, che ha ispirato due titoli sulle fughe in auto abbastanza differenti. Tonalmente differenti. Drive è un film noir e ha dei personaggi molto intensi, mentre questo film è più un musical e un heist movie, quindi sì, sono in parallelo, ma tutto poi torna indietro al film di Hill".

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