Angelo Maggi: abbiamo intervistato il doppiatore di Tony Stark e Tom Hanks

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la voce di Iron Man, Tom Hanks, Woody, Dr. Cox di Scrubs e Winchester de I Simpson.

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Quel suo "Ti amo 3000", che ormai è diventato un mantra per tutti gli amanti del cinema pop, risuona ancora nelle menti e nei cuori dei fan di Iron Man e Tony Stark. Ma Angelo Maggi (qui il suo profilo Facebook ufficiale e qui la sua pagina Instagram) non è soltanto, dall'ormai lontano 2008, la voce ufficiale del personaggio di Robert Downey Jr. nell'universo degli Avengers. Uomo di teatro, di spettacolo, veterano del doppiaggio e interprete di Tom Hanks in gran parte delle sue produzioni cinematografiche, ma anche del Dr. Cox nel serial Scrubs o nei macchiettistici e spassosi panni del commissario Winchester ne I Simpson. Angelo Maggi sarà ospite su Twitch a Voice Over, il nostro format dedicato alle principali voci del doppiaggio italiano. In attesa di conoscerlo in live la sera dell'11 maggio, e di poter interagire con lui, vi proponiamo una nostra interessante chiacchierata con Angelo. Buona lettura!

"Io sono Iron Man"

Everyeye.it: Ciao Angelo, veniamo da un anno difficile per tutti, ma tra le categorie più colpite ci sono proprio i lavoratori del mondo dello spettacolo. Tu quali cambiamenti hai dovuto affrontare, lato teatro e doppiaggio, nell'ultimo anno e mezzo?

Angelo Maggi: La pandemia ha sconvolto il mondo e di conseguenza ha sconvolto anche me, soprattutto come artista. Per quanto riguarda il teatro mi sono dovuto fermare completamente e ho dovuto rinunciare alla sesta edizione del mio show, il DoppiAttore e alcuni progetti legati alla musica. Ma le idee rimangono, ho tante novità in serbo sul DoppiAttore, che rimane l'unico spettacolo al mondo sul doppiaggio.

Il contatto con il pubblico mi è mancato tantissimo, ma è inutile dire che il dolore più grande riguarda le migliaia di famiglie italiane che da un anno e mezzo sono a casa senza aver visto un soldo, e a loro va il mio pensiero.
Per il doppiaggio, invece, devo dire che il lavoro si è fermato soltanto durante il lockdown del 2020, poi è ripreso ma qualcosa è cambiato. D'altronde, con Hollywood ferma, era inevitabile. The Blacklist, una serie TV che doppio da diverse stagioni, l'ho dovuta fare con del materiale incompleto, perché negli Stati Uniti non avevano fatto in tempo a girarla tutta.
Sono cambiati i ritmi e inoltre, con l'avanzare dell'età, i ruoli diminuiscono (anche se aumentano in carisma o prestigio).


Everyeye.it: Tra i tanti attori e personaggi che hai doppiato quello attualmente più in vista è Robert Downey Jr. e il suo Tony Stark. Ci racconti come hai vissuto, negli anni, l'esplosione del Marvel Cinematic Universe? Anche tu, come molti, nel 2008 non ti aspettavi che il fenomeno Marvel raggiungesse questi livelli?

Angelo Maggi: Nessuno, nemmeno la Disney, né ovviamente gli addetti ai lavori del doppiaggio, potevano anche solo lontanamente immaginare cosa sarebbe successo nel giro di un decennio.
Sai bene che in questi casi si fanno sempre dei provini. Ancora oggi, dopo tanti anni che doppio Tom Hanks, Spielberg recentemente ha voluto supervisionare le audizioni. È giusto così, perché negli anni le voci cambiano e nell'era digitale - con un pubblico sempre più attento e preciso - bisogna prestare la massima cura.
Sorprendentemente, quando nel 2008 iniziò l'avventura di Iron Man, non fu fatto alcun provino per il mio ruolo
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Non so dirti se fu sottovalutato il ruolo o sopravvalutato io. Fu una scommessa del direttore Marco Guadagno. Quindi fui letteralmente catapultato in questo mondo, ma il brutto era che all'epoca il materiale visivo era completamente oscurato.
Per questioni di riservatezza eravamo costretti a doppiare su schermo nero con un minuscolo tondino a scoprire soltanto la bocca dei personaggi. Devo dire che ho percepito e scoperto la reale portata di questa operazione soltanto adesso che è finito il ciclo, dopo Endgame.


Everyeye.it: E come hai vissuto, invece, l'epilogo di Tony in Endgame? Sapevi in anticipo che sarebbe stato il suo ultimo film o hai scoperto tutto "vivendolo" durante il doppiaggio?

Angelo Maggi: Da quel "Io sono Iron Man" del 2008 alla stessa frase, ripetuta nella sua ultima scena, passano la bellezza di tredici anni ed è cambiato tutto. Ho sviluppato ovviamente un legame con lui e con il personaggio, quando alla prima del film ho visto 500 persone piangere in sala ho provato anche io tanta commozione.
In questi tredici anni sono cresciuto con lui nonostante io sia di un decennio più grande di Robert Downey Jr. e a tratti è stato faticoso stargli dietro - cosa che non mi succede minimamente con Tom Hanks, perché siamo coetanei.

Ti dirò, il fattore anagrafico conta parecchio nel doppiaggio, ad esempio per la rapidità nella dizione, ma anche per tanti altri fattori.
Per quanto riguarda le anticipazioni che mi chiedevi, ti rispondo citando il mio amico Luca Ward: noi i copioni li leggiamo tutti in diretta, e spesso anche di fretta, perché magari hai solo un'ora di turno e poi devi scappare dall'altra parte della città a doppiare qualcos'altro.
Ho quindi scoperto soltanto alla fine il destino di Tony, anche perché adesso che si doppia in colonne separate facciamo tutto nell'ordine cronologico del film. Prima era diverso, per mettere insieme le voci in determinate scene si saltava da un punto all'altro del film.


Everyeye.it: Preferisci il doppiaggio com'era prima o adesso?

Angelo Maggi: Il doppiaggio si fa meglio quando si recita con qualcun altro. Quindi lo preferisco com'era prima. Oggi è tutto digitalizzato e per certi versi è più semplice, ma è molto diverso.

Tom Hanks e I Simpson

Everyeye.it: Raccontami invece il tuo rapporto con Tom Hanks.

Angelo Maggi: Qualche anno fa l'ho conosciuto dal vivo. Ti accenno qualche "chicca" che racconterò durante il mio prossimo spettacolo. L'ho incontrato a Venezia, all'epoca doveva interpretare un personaggio con un accento straniero e ricordo che in sala doppiaggio avevo un consulente che mi aiutava a replicarlo. Andai a cena con lui e fui presentato come la sua voce italiana ufficiale nei film targati Dreamworks (infatti il suo ultimo lavoro, Notizie dal mondo, eccezionalmente non l'ho doppiato io: essendo di Universal, che lavora con una società di doppiaggio legata a Roberto Chevalier il quale l'ha doppiato per tanti anni, l'hanno assegnato a lui).
Io gli dissi: "Ciao Tom, sono la tua voce ufficiale nei film della Dreamworks. Quindi, ti prego, cerca di lavorare sempre con la Dreamworks!". Lui scoppiò a ridere!

Everyeye.it: Passando al mondo televisivo, uno dei tuoi personaggi più iconici insieme a Cox di Scrubs è il commissario Winchester dei Simpson. Come approcciasti il doppiaggio dello show animato e come hai lavorato, da romano, all'accento del commissario?

Angelo Maggi: Con i cartoni animati, rispetto ai film live-action, puoi permetterti di inventare la voce che vuoi. I Simpson sono particolari perché, come ben sai, linguisticamente e culturalmente la versione originale è molto diversa da quella italiana e non potrebbe essere altrimenti.
L'intuizione di "italianizzare" la parlantina di alcuni personaggi fu una scelta geniale dell'allora direttore, il grande Tonino Accolla.

Essendo Winchester napoletano, ho dovuto scavare nel mio passato e rivangare l'accento di mio nonno, che si chiamava Angelo come me ed era napoletano del Vomero.
Ero legatissimo a lui e me lo sono goduto per fortuna fino all'età adulta, quindi ho assorbito gran parte della sua parlantina e delle sue espressioni. Ma non solo, ho unito la voce di mio nonno alle flessioni di uno dei miei maestri durante la mia formazione da attore: Eduardo De Filippo.

Everyeye.it: Per chiudere, un aneddoto che ti viene in mente legato ai tuoi personaggi più iconici?

Angelo Maggi: Direi la scena di Cast Away in cui Tom Hanks lascia l'isola, la camera va continuamente su e giù entrando e uscendo dall'acqua. Bevvi tre litri di acqua minerale e il leggio diventò praticamente un pantano, perché cercavo di replicare il senso di annegamento del protagonista.
O quando arrivai stremato a un turno di doppiaggio, sempre per un film con Hanks, dopo aver corso per un chilometro, e il direttore mi fece incidere subito una scena in cui anche Tom aveva il fiatone. Perché il doppiaggio deve essere vero, sempre!

Everyeye.it: Prima di salutarci, ricordaci i tuoi progetti imminenti.

Angelo Maggi: Ho un progetto molto grande di cui ancora non posso parlare. L'avevo abbandonato ma a quanto pare riesco a riprenderlo, saprete qualcosa molto presto.
Ma riprenderò anche tanti spettacoli e concerti dal vivo. Ad esempio farò un ciclo di concerti a Roma, intitolati "Spaccio Arte". E un altro progetto a cui tengo molto è uno spettacolo itinerante, che faremo in bus, avanti e indietro lungo una strada o una piazza, e che potrà essere visto dalla finestra di casa propria.

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