Sly Cooper, la recensione: il debutto di una banda di ladri

Sly Cooper e la sua banda di ladri si preparano al debutto cinematografico, assieme a qualche altro protagonista Made in Sony.

Sly Cooper, la recensione: il debutto di una banda di ladri
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Qualche giorno fa, un po' a sorpresa, è apparso sulla rete il primo (lunghissimo) Teaser Trailer del film d'animazione dedicato a Sly Cooper.
Previsto per l'inizio del 2016, il lungometraggio in computer grafica è prodotto da Rainmaker Entertainment, uno studio con sede a Vancouver, e Blockade Entertainment, realtà che si occupa di supervisionare il “trascinamento” delle IP videoludiche in altri ambiti mediatici (soprattutto nel cinema e in TV, ma che ha collaborato attivamente alla realizzazione di web series, live action e spot commerciali).
Con questo sono quindi tre i brand di Sony che stanno per approdare sul grande schermo: il prossimo anno dovrebbero infatti arrivare sia Ratchet & Clank che il bistrattato Heavenly Sword.
Si tratta di una mossa promozionale per rilanciare i suoi franchise, magari in previsione del rilascio di nuovi capitoli, oppure è solo l'urgenza di inseguire la moda dilangante della trans-medialità ad ogni costo?

Inseguendo Clockwerk

Dopo aver visto il trailer ufficiale, bisogna rendere conto allo studio canadese di aver lavorato in maniera veramente esemplare, almeno sul fronte tecnico e artistico. Il 3D di Sly Cooper è personale ed espressivo, e neppure per un istante fa rimpiangere il cell shading delle produzioni uscite su console. Gli addetti ai lavori spiegano che l'abbandono di uno stile così iconico come quello proposto dai videogame è sempre stato visto come un rischio, soprattutto perchè non c'era un altro immaginario di riferimento a cui attingere per caratterizzare i protagonisti e le ambientazioni. Con Ratchet & Clank è stato diverso, dal momento che lo stile complessivo è sostanzialmente identico a quello delle cut-scene: nel caso di Sly, invece, i personaggi andavano necessariamente “reinterpretati”.

Blockade Entertainment c'è riuscita nel migliore dei modi: i tre abilissimi ladri sono immediatamente riconoscibili, e non dimenticano il tono lievemente caricaturale che li ha sempre caratterizzati. Al contempo però i modelli sono dettagliati, con una fortissima personalità, e in men che non si dica riescono a “bucare lo schermo”, galvanizzando i fan della saga ma anche incuriosendo chi a Sly Cooper non ha mai giocato.
Discretamente tenuta anche l'ironia di fondo, non troppo spicciola e giocata soprattutto sulle ormai classiche esuberanze di Murray (forse il personaggio che più è stato “ritoccato”). Rainmaker aveva già dimostrato di saper infondere ai suoi prodotti una certa vis comica, proprio con il trailer di Ratchet & Clank (qui sotto in calce), ma il lavoro con Sly Cooper è più sottile e meglio intrecciato con l'epicità trottante delle gesta ladresche del trio.
Le aspettative sono buone, insomma, per un progetto che sembra tutt'altro che spicciolo.

Il trailer di Ratchet & Clank


Dobbiamo dire, anzi, che il trailer di Sly Cooper ci ha ispirato una moderata fiducia, al contrario delle prime immagini del film su Heavenly Sword. Il titolo creato da Ninja Thoery sembra essere un po' sfortunato anche nella sua riproposizione cinematografica: la presenza di Anna Torv e degli altri talent che hanno contribuito alla realizzazione del videogame non riesce a far passare in secondo piano lo stile tutt'altro che brillante e le animazioni un po' impacciate. Se l'idea è quella di far conoscere il brand in previsione di un rilancio, per Nariko si preannunciano giorni poco lieti.

Il trailer di Heavenly Sword


Di contro l'operazione con Sly sembra più indovinata: il film parlerà infatti delle prime avventure del procione e della sua banda, quando il nostro furtivo eroe se la dovrà vedere con Clockwerk, malefico gufo meccanico che perseguita la stirpe dei Cooper. Il lungometraggio, insomma, racconterà più o meno le stesse vicende del primo capitolo della saga, con Sly che si troverà a dover recuperare le varie pagine del Thiivius Raccoonus, il libro attraverso cui i suoi antenati si tramandano le migliori tecniche per organizzare i colpi più spettacolari.
Insomma, il film potrebbe essere un sistema per presentare i personaggi a chi non li conosce, arrivando magari a convincere una più larga fetta di audience ed assolvendo ad una funzione che neppure la Trilogia HD rilasciata su Ps3 ha potuto svolgere (con tutta probabilità l'hanno comprata solo i fan).
La sinossi ufficiale del film, in ogni caso, ci informa che le avventure del procione si svolgeranno in giro per il mondo (“da Parigi alla Cina”), e Brad Foxhoven, CEO di Blockade Entertainment, sottolinea una volta di più la volontà di restare fedeli allo spirito originale dell'opera, perchè in fondo “rispettare questi franchise significa rispettare ciò che i fan amano”.
Ovviamente non ci sono dettagli sulla distribuzione, né sulla possibilità di vedere il film di Sly qui in Italia (anche se probabilmente sarà solo in una economicissima edizione DVD). Per la versione originale, il team sta cercando di reclutare i doppiatori originali dei videogame, ma non tutti i personaggi avranno le voci che abbiamo imparato a conoscere. In ogni caso il lavoro a stretto contatto con Sony e Sucker Punch (team adesso al lavoro su Infamous: Second Son, ma ideatore originale del brand) sembra garanzia di un prodotto che non farà mancare niente agli appassionati.
Se tutto dovesse andare per il verso giusto, insomma, potrebbe aprirsi una stagione interessante per i tie-in cinematografici legati ai franchise videoludici. Quando i publisher capiranno di avere per le mani personaggi e contesti non solo iconici e riconoscibili, ma anche facilmente esportabili, i rapporti fra le due industry potrebbero cambiare. La speranza è quella che la “maledizione dei prodotti su licenza”, che per anni ci ha sommerso di giochetti tra il futile e l'atroce, non ritorni anche quando le “contaminazioni” andranno nel verso opposto.

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