Anteprima L'Uomo D'Acciaio

Il nuovo trailer di L'uomo d'acciaio, in italiano, in esclusiva. Scomponiamolo e traiamo le somme!

anteprima L'Uomo D'Acciaio
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Vi abbiamo mostrato i primi due trailer, l'anno scorso. Vi abbiamo presentato, pochi giorni fa, in esclusiva, un nuovo virale. E infine è arrivato anche il nuovo trailer. Oggi è la volta della versione italiana dello stesso, che potete trovare, in esclusiva, solo su Everyeye e un ristretto numero di altri siti selezionati. Lo potete trovare nel player in calce o, alla risoluzione originale, sulla nostra web tv.

Ma siccome darvi il meglio, in anteprima, non ci basta, ci siamo soffermati ad analizzare il tanto agognato trailer per cogliere meglio qualche indizio e fare due conti su cosa possiamo aspettarci da L'uomo d'acciaio, il nuovo film del geniale Zack Snyder dedicato al primo e più grande supereroe dei fumetti americani: Superman.

Cominciamo dalle basi: sappiamo che il film è una sorta di reboot, e quindi chiaramente non una continuazione della saga con Christopher Reeve protagonista né un sequel di / un capitolo a sé stante ma continuativo di Superman Returns di Bryan Singer.
Rivivremo dunque le origini del personaggio, nonché la sua lotto contro il Generale Zod, suo grande nemico nei fumetti e ancor più al cinema.

Partendo da quello che possiamo notare dal trailer, facciamo le nostre considerazioni.
Nei commenti potete, naturalmente, aggiungere le vostre, che sono sempre ben accette.

Hans Zimmer ha composto una colonna sonora distintiva, che ci accoglie in maniera malinconica per poi divenire sempre più epica. Si preannuncia un lavoro ancora migliore di quello realizzato per la trilogia nolaniana di Batman.

La prima cosa che vediamo è Krypton sconvolta da un conflitto su larga scala. Una guerra: non sappiamo bene di che si tratti né se sia stata scatenata da Zod in conseguenza al suo tentativo di colpo di stato. Immaginiamo, tuttavia, che sarà l'inizio della fine per la civiltà kryptoniana.

Assistiamo, in seguito, al lancio della navicella che porterà un Kal-El ancora in fasce sulla Terra, al lascito del padre verso il figlio e al significativo scambio di battute fra Jor-El (un magnifico Russell Crowe) e la moglie Lara Lor-Van (Ayelet Zurer). Vediamo che la navicella riporta il simbolo degli El. Inoltre, lo ricordiamo, in questo film Kal-El è uno dei pochi bimbi concepiti e nati naturalmente, senza manipolazione genetica, cosa che lo rende potenzialmente libero di intraprendere il percorso che desidera, nella vita, ma al contempo anche un 'fuorilegge'. Così come sarà, parimenti, fuori casta sulla Terra, se il suo segreto verrà alla luce. “Lo uccideranno.” “E come? Sarà un dio per loro.”

Facciamo poi la conoscenza con un piccolo Clark Kent che gioca nei campi della fattoria, inseguendo sogni di grandezza. È solo il figlio di un fattore, eppure... può aspirare a qualcosa di più di quello che il suo destino sembrerebbe assegnargli. Difatti...

Qualche anno più tardi, un nubifragio o qualcosa di simile provoca un incidente ad uno scuolabus. Clark riesce a salvare la situazione sfruttando (non si sa se consciamente o meno) i suoi poteri, ed esponendosi per la prima volta.

Torniamo ancora indietro: Jonathan Kent (Kevin Kostner) rivela le sue origini (o perlomeno quello che sa) a suo figlio adottivo, spiegando ad uno sbigottito e spaurito Clark che resterà sempre suo padre, anche se è suo compito scoprire i perché e i percome della sua unicità. Vediamo la navicella spaziale perfettamente conservata nel garage/magazzino/rimessa dei Kent, e sullo sfondo un tavolo da lavoro e una lavagna piena di foto e ritagli di giornale. Che Jonathan abbia passato anni a studiare gli UFO per scoprire casi simili a quello di Clark?

Un Clark infine adulto va via di casa, per inseguire delle risposte, che trova -parzialmente- nella Fortezza della Solitudine. Di lì ripartirà in esilio, alla ricerca di un nuovo significato alla sua esistenza.

Lois Lane (una deliziosa Amy Adams) ci introduce alla latitanza di Clark, che vediamo in giro per il mondo, anche su una nave peschereccio. Durante un incidente, lo vediamo soccorrere persone in pericolo e sorreggere un'enorme trave. “Un angelo custode, per alcuni” come dice Lois, ma anche un'ombra che non riesce a trovare il suo posto.

Finalmente, a metà del trailer, lo vediamo con indosso il costume, rimodernato (niente più mutandoni!) e dotato di un meraviglioso mantello, animato in CGI. Quanto di più vicino si sia visto finora ai capolavori di Alex Ross. Importante il voice over di Jor-El mentre Superman avanza tra i ghiacci, perché finalmente mostra il senso della vita di Kal-El: essere un simbolo, una guida, una speranza salvifica nonché ispiratrice.

Al primo vero “volo” che vediamo seguono scene ricche d'azione: una creatura tentacolosa attacca quella che sembra una cittadina di provincia (Smallville?) ed ecco un rapido montaggio dove Terra e Krypton, passato e presente, si mischiano. Superman si confronta con avversari alieni ma anche con la milizia terrestre, giustamente allertata da queste nuove minacce aliene.
Il Generale Zod (Michael Shannon), nel frattempo, minaccia Jor-El dopo/durante la sua condanna, giurando che avrebbe trovato Kal-El e gli avrebbe fatto scontare la sua vendetta. Insieme a lui, notiamo altri galeotti, tra cui, sicuramente, riconosciamo la determinata Faora (Antje Traue), suo braccio destro.

Nelle concitate scene d'azione notiamo due particolari indizi verso la presenza, in qualche modo, di Lex Luthor nel film. Innanzitutto, possiamo notare, con occhio molto attento e l'ausilio del fermo immagine, la presenza del palazzo della Luthor Corp., e inoltre scorgiamo, poco dopo, un uomo bardato in un esoscheletro molto simile a quello utilizzato nei fumetti da Lex per combattere. Potrebbe essere un caso, un aggancio per un secondo capitolo o forse solo una citazione: lo scopriremo presto.

Una scena molto famosa è poi quella in cui Superman è scortato, in manette, da uno stuolo di militari. Chiaramente potrebbe liberarsi in un lampo: cosa lo trattiene?

Altra stranezza è un'armatura kryptoniana, accarezzata non si sa bene da chi (Lara?).

Vediamo tantissimi combattimenti, anche volanti, e soprattutto molto fisici e spettacolari, oltre a esplosioni, navi volanti, gigantesche creature aliene.

In ultimo, ecco l'interrogatorio e la “faccenda della 'S'” con Lois che chiede a cosa si riferisca la 'S' sul petto e lui spiega che, nella sua lingua natale, è una sorta di ideogramma per il termine 'Speranza'. Questo deriva da un'intrepretazione moderna originaria dei fumetti, e più nello specifico da Birthright di Mark Waid, che ebbe quest'interessante intuizione.

Un'ultima cosa: nel trailer notiamo la presenza di altri personaggi portanti come il Generale Swanwick, il Colonnello Hardy e il dott. Hamilton. Scorgiamo anche il direttore del Daily Planet, Perry White, e una misteriosa ragazza che, però, nel trailer un'esposizione piuttosto lunga, e sembra collegata a White. Chi sarà mai? C'è chi sospetta Lana Lang, chi invece azzarda un'incarnazione femminile di Jimmy Olsen. Staremo a vedere.

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