Lucca 2013

Anteprima Frozen - Il Regno di ghiaccio

Scopriamo insieme il film Disney di Natale 2013 Frozen - Il regno di ghiaccio, ispirato alla classica favola di Hans Christian Andersen La regina delle nevi.

anteprima Frozen - Il Regno di ghiaccio
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Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

“Per alcune persone vale la pena sciogliersi”: parola di Olaf, buffo e ingenuo pupazzo di neve parlante che è tra i protagonisti dell'avventura Disney per tutta la famiglia del Natale 2013, Frozen: Il regno di ghiaccio. Il film, ispirato alla classica favola di Hans Christian Andersen La regina delle nevi, vede un nuovo ritorno alle atmosfere fiabesche che hanno fatto grandi i più bei classici Disney, con una naturale spruzzata di modernità e ironia.
La storia narra delle disavventure di due sorelle, la valorosa e ottimista Anna e la introversa e problematica Elsa, destinata a diventare regina ma anche involontaria depositaria di un terribile potere, in grado di far calare un gelo perenne anche su un luogo solare e maestoso come il regno di Arandelle. Elsa, spaventata dai suoi stessi poteri e in cerca della libertà tanto agognata, scappa da Palazzo senza sapere che, se non porrà un freno all'innaturale inverno da lei scatenato, potrebbe essere la fine del Paese. Anna, dunque, si arma di coraggio e parte alla ricerca della sorella, incontrando e portando con sé alcuni (improbabili) compagni di viaggio, come il coraggioso Kristoff, la sua fedele e intelligente renna Sven e il già citato Olaf, fonte di alcuni dei momenti più divertenti della pellicola.

Il film dei Walt Disney Animation Studios si instrada sul cammino già intrapreso con grande successo dal riuscitissimo Rapunzel (2010) e vanta, come tradizione, interpreti d'eccezione, grande perizia tecnica e un'attenzione certosina al bilanciamento tra momenti divertenti e altri più toccanti, per uno spettacolo che appassionerà una vasta fascia di spettatori. Questa settimana vi accompagneremo alla scoperta di questo nuovo Classico Disney con anteprime, interviste e, naturalmente, la recensione, in attesa dell'uscita del film, prevista per giovedì 19.
Come usuale per i grandi film Disney, il comparto attoriale è perfettamente calato nella parte, sia nella versione originale che in quella doppiata. A caratterizzare i personaggi in lingua inglese troviamo la nota Kristen Bell nei panni di Anna e Idina Menzel in quelli di sua sorella Elsa, Jonathan Groff dà la voce a Kristoff mentre il buffo Olaf parla grazie al bravissimo Josh Gad. E le voci italiane non sono da meno: Serena Rossi è Anna, Serena Autieri Elsa e Paolo De Santis Kristoff. Enrico Brignano, invece, si è prestato, con grandi risultati, a rendere in italiano Olaf e la sua buffa innocenza. Non dimentichiamo, però, la parte canora del cast, che in molti Classici ha un ruolo di grande importanza. La canzone principale del film è Let it go, cantata da Elsa: nella versione originale la voce è di Idina Menzel durante il film e di Demi Lovato sui titoli di coda, mentre in Italia è cantata dalla stessa Serena Autieri nella scena topica del film e della giovane stella di Violetta Martina Stoessel durante i credits. Vi assicuriamo che si tratta, senza dubbio, di una delle canzoni (e delle scene) più belle realizzate dalla Disney da molto tempo, in grado di rinverdire i fasti delle più note colonne sonore del periodo d'oro dei grandi Classici Disney degli anni '90.

E se, come già detto, la storia si muove sui binari della favola classica ma con la solita abilità disneyana nel rielaborare trame, personaggi e contesti, è interessante verificare l'aspetto tecnico della produzione. Sebbene la matrice sia chiaramente “rapunzeliana” la veste grafica ci ha ricordato, in più punti, la DreamWorks migliore, quella di Le 5 Leggende e Dragon Trainer, per intenderci. I registi Chris Buck e Jennifer Lee, insieme al leggendario John Lasseter (qui in veste di produttore) si sono dunque industrati per proporci una sorta di sunto della migliore animazione occidentale moderna, con un tocco Disney inconfondibile eppure non invadente.
La cosa forse più divertente, comunque, è pensare che per stile delle ambientazioni e personaggi le vicende di Anna ed Elsa potrebbero per davvero essere ambientate nello stesso mondo e “universo narrativo” di Rapunzel, possibilità che potrebbe, chissà, non venire scartata per dare più coesione ad eventuali nuovi crossover delle attuali e future “Principesse Disney”.
Al di là di queste considerazioni un po' nerd, è interessante notare come in Frozen manchi il villain per eccellenza ma, piuttosto, come nella realtà, si tratta semplicemente di conciliare punti di vista differenti, diritti e doveri di ognuno, sogni e realtà. Un messaggio molto attuale che speriamo faccia riflettere tutti gli spettatori.

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