Anteprima Black Christmas

Ancora remake nel mondo degli Horror...

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The story so far...

Nell’oscurità di un teatro di posa di Vancouver, un cast formato da un gruppo di attrici poco più che ventenni sta completando le riprese di Black Christmas, remake del thriller canadese del 1974. Il film originale, scritto e diretto da Bob Clark, è considerato uno dei film (insieme a Psycho e Non Aprite Quella Porta) che hanno dato inizio al cosiddetto genere splatter.

Sinossi

Black Christmas è la storia di Billy, un ragazzino maltrattato dalla madre: la donna, infatti, tradisce il marito e arriva fino ad ucciderlo, rinchiudendo poi il piccolo Billy in una soffitta, per iniziare una nuova vita con l’amante e costruire con lui una nuova famiglia.
Rimasta incinta di una bambina, la donna la cresce con tutto l’amore e la devozione che non ha mai dimostrato nei confronti di Billy il quale, scappato dalla sua prigione dopo tanti anni di solitudine e reclusione, uccide brutalmente la madre e il suo amante. Ma tutto questo è accaduto tanto tempo fa...

Anni dopo, sei ragazze appartenenti ad un’associazione studentesca - Kelli (Katie Cassidy), Dana (Lacey Chabert), Lauren (Crystal Lowe), Megan (Jessica Harmon), Heather (Mary Elizabeth Winstead) e Melissa (Michelle Trachtenberg) - insieme alla loro direttrice (Andrea Martin) si trovano a vivere, per uno strano gioco del destino, in quella che era stata la casa di Billy da bambino.
Durante le vacanze di Natale cominciano a ricevere minacciose e terrificanti telefonate nel cuore della notte. Poi, una di loro scompare in circostanze misteriose, mentre le altre vengono uccise, una dopo l’altra, da Billy...

Come il film ha preso vita...

La disordinata casa che ospita l’associazione delle studentesse è stata ricostruita in studio in maniera da somigliare a quella dove il regista aveva girato gli esterni, per i quali sono stati necessari camion e camion di neve per imbiancare l’elegante quartiere della città situata sull’umida costa ovest.
Le attrici Michelle Trachtenberg, Lacey Chabert, Mary Elizabeth Winstead, Katie Cassidy e Crystal Lowe, correvano per la casa urlando, come previsto dal copione e, nelle pause, si affrettavano a sedersi davanti ai loro computer portatili per controllare le e-mail arrivate da Los Angeles. Nonostante la possibile presenza di un maniaco nella casa, la carriera non doveva essere trascurata!
Il film originale, intitolato sempre Black Christmas, spaventoso più per le atmosfere terrificanti che per gli spargimenti di sangue, divenne un autentico fenomeno in Canada. Per la distribuzione statunitense la pellicola venne rimontata e presentata con un altro titolo; nel corso degli anni il film si è imposto tramite il passa parola. "Ogni volta che qualcuno mi chiedeva a cosa stessi lavorando ed io citavo “Black Christmas”, la reazione di tutti era: 'Quel film mi ha fatto morire di paura!'" commenta Chabert. “È stato un film di culto e spero che il nostro remake non sia da meno.”
Il film è stato anche il primo a proporre lo schema “ragazze in pericolo”, ripreso in seguito da numerosi film tra i quali “Venerdì 17”, “Halloweens-La notte delle streghe”, oltre che della serie “Final Destination”, realizzata dal regista Morgan e dal suo socio James Wong. Sembra che non ci si stanchi mai di vedere adolescenti o ragazze minacciate o in serio pericolo!
"Mi fanno veramente paura,” commenta Chabert. "Il primo film di paura che ho visto è stato “Scream” con Neve Campbell, che ho conosciuto in “Party of Five”. Avevo tra i 13 e i 14 anni.... E dopo averla conosciuta, anche se sapevo che si trattava solo di un film, pensando a come finiva, non riuscivo a non essere spaventata. La notte non riuscivo a dormire, perché ogni volta che chiudevo gli occhi vedevo la faccia di quel tizio".
Al contempo, però, riesce a capire perché questi minacciosi personaggi cinematografici abbiano un tale successo presso il pubblico. Il film originale era interpretato da Margot Kidder, Olivia Hussey e Andrea Martin, che torna sullo schermo nel remake nella parte della donna che gestisce la casa in cui vivono le ragazze.
Martin, famosa per il ruolo comico in “Second City” ha tenuto di buon umore il cast e la troupe con il suo spiccato senso dell’umorismo e ha portato tanta professionalità alle giovani attrici che la circondavano.
"Riesci a vedere te stessa e le tue amiche nei panni dei personaggi,” commenta Chabert, “e ti rendi conto che quelle ragazze non hanno alcun indizio, alcun riferimento e la cosa che rende tutto veramente spaventoso è che ti accorgi di quanto siano vulnerabili.”
E mentre per la Chabert si trattava della prima esperienza in un film dell’orrore, il resto del cast era più a suo agio con spargimenti di sangue ed efferati omicidi. La Cassidy, per esempio, quest’anno è stata strangolata nel remake del film dell’orrore “Chiamata da uno sconosciuto”. La Lowe invece, è morta bruciata su un lettino solare nel film di Morgan e Wong, “Final Destination 3”, interpretato anche dalla Winstead.
"La maggior parte delle donne che conosco sono appassionate di film dell’orrore”, commenta la Winstead. "Ci piace sentire quello che devono sopportare, la loro vulnerabilità e lo spavento, ma amiamo anche la donna che alla fine ha la meglio sull’assassino perché non ti aspetti che una ragazzina così fragile e giovane riesca anche ad essere così forte.”
La Trachtenberg ha trascorso diversi anni lavorando nella serie televisiva “Buffy l’ammazza vampiri”, interpretando poi il film indipendente per famiglie “Ice Princess - Un sogno nel ghiaccio” e altri film indipendenti.
"Non volevo limitarmi ad interpretare solo film dell’orrore spaventosi”, commenta l’attrice. “Malgrado ciò, ho sentito che questa era un’ottima sceneggiatura e Glen mi ha fatto scegliere il personaggio che volevo interpretare.”
Ma secondo la Trachtenberg, perché le donne sono attratte da film di questo genere?
"Mi piacciono i film che fanno paura e sono una di quella che rovina la visione a tutti, perché urlo in continuazione, mi copro gli occhi con le mani, cerco di non guardare e chiedo a chi mi sta vicino, non avendo il coraggio di guardare con i miei occhi : ‘Che cosa sta succedendo?’. Credo che alle donne piaccia avere paura.”

In un lontano angolo del set, Bob Clark intrattiene la stampa. Durante la produzione Clark è stato sul set per una settimana, seduto dietro la macchina da presa, sempre con un grande sorriso stampato sul volto ad osservare Morgan intento nel suo lavoro. Durante un momento di tranquillità, ha detto: “Quando Glen e Jim mi hanno contattato per propormi il remake del film, è stata la prima volta che ho sentito che la storia sarebbe stata in buone mani. Sapevo che quei due sarebbero stati in grado di non tradire il film originale.”
E aggiunge Clark: “Il remake contiene molte storie secondarie rispetto al film originale e Glen ha fatto un magnifico lavoro con la sceneggiatura. Non voglio dirvi troppo, ma sviluppando in modo ottimale quelle telefonate, ha fatto succedere cose orribili. Mi piace la struttura di fondo che ha creato, perché rende ciò che succede agli sfortunati personaggi molto credibile.”

La maggior parte del film si svolge nella sala da pranzo della casa, un edificio piuttosto vecchio, costruito probabilmente da qualche banchiere di successo negli anni 20. L’occhio attento scorgerà una decorazione resa famosa nel classico film di Natale, “A Christmas Story”, interpretato da Darrin McGavin, patriarca di una famiglia piuttosto complessa che trova una pacchiana lampada da terra, costruita utilizzando la gamba di un manichino. Quella stessa gamba si trova in bella mostra nella sala da pranzo della casa in cui vivono le ragazze, e lo stesso pezzo è stato utilizzato anche nel film di Clark e Wong “Final Destination 3”, e in tutte le produzioni in cui ha lavorato lo scenografo Marc Freeborn.

Con un’insolita mossa, il regista Glen Morgan ha scelto il suo primo assistente operatore per dare un volto al terrificante assassino, Agnes. Friss è in realtà il primo assistente operatore della produzione ed è stato ingaggiato dal direttore di produzione.Clark ha conosciuto Friss durante le prove della macchina da presa e gli è piaciuto il suo look stravagante e lo ha scelto come “suo assassino”. Attualmente Friss lavora per la serie televisiva della TNT “Saved” e ha un agente a LA e Vancouver. Apparentemente, anche lui è stato contagiato dalla passione della recitazione.


Black Christmas E' ancora presto per dare un giudizio su Black Christmas. Potrebbe, infatti, essere il solito remake mal riuscito (come molte volte è accaduto), come anche rivelarsi una piacevole sorpresa. A luglio scopriremo la verità...

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