The Punisher: Thomas Jane dice addio al personaggio

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Il destino sul grande schermo di Punisher, uno degli antieroi più amati e di successo dei fumetti Marvel, è stato "crudele". Se mettiamo da parte il primo tentativo del 1989 (più un film da cassetta), la pellicola del 2004 che vedeva Thomas Jane nei panni dell'antieroe protagonista dovette scontrarsi al box office con Kill Bill - Volume 2 di Quentin Tarantino finendo per incassare solo 55 milioni di dollari nel mondo. Il passaparola positivo incrementò le vendite home video del film, portando a casa altri 60 milioni di dollari, per un totale di 115 milioni ma un sequel non vide mai la luce per svariati motivi e portò ad un reboot, senza Jane, disastroso al botteghino e titolato Punisher - Zona di Guerra. Ora Jane parla di tutto questo in una nuova intervista.

"Ho sentito dire che è diventato una specie di film cult da un mucchio di gente" spiega Jane "Sono felice che il film abbia dei fan veri là fuori". Thomas Jane, il primo Punisher cinematografico (se escludiamo Dolph Lundgren), è amareggiato che non sia riuscito ad interpretare nuovamente il personaggio in un sequel a lungo programmato ma mai realizzato. Jane rivela di non aver rivisto il suo film, in quanto odia "rivedersi", ma ha spiegato di aver odiato alcuni aspetti della pellicola diretta da Jonathan Hensleigh, qualcosa che ha fatto storcere il naso anche ai fan del fumetto originale: "Non abbiamo avuto grossi problemi nel realizzare il film, anche se abbiamo cercato di far sembrare Tampa più minacciosa... il che è stato difficile a quei tempi. Non fraintendetemi, sono stato bene in Florida, ma a livello creativo non sono mai stato un fan dell'idea di fare The Punisher in Florida. Penso ci fossero posti migliori dove girare". Uno dei principali motivi del flop del film vanno individuati negli anni in cui è uscito il film. Se mettiamo da parte Blade, che era un'horror pieno di azione ed effetti speciali, il resto dei cinefumetti usciti in quegli anni erano tutt'altro che "seri" e "dark": Spider-Man era un film per famiglie, X-Men trattava argomenti seri ma era infarcito di tanta azione, umorismo ed effetti speciali, e persino un film come Daredevil fu rimontato ad arte per sembrare un prodotto per famiglie rispetto a com'era pensato inizialmente (la director's cut parla chiaro: il film aveva il rating R). Non è un caso che Hulk di Ang Lee, molto più serio rispetto agli altri e che puntava su un pubblico più di adulti che di bambini, era stato un sonoro flop. "Penso che siamo state vittime del successo della Marvel con dei film di supereroi più cartooneschi" spiega Jane "C'era un forte desiderio di tenere degli elementi da cartoon nel nostro film, ma io volevo farlo più dark e penso che anche molti fan lo avrebbero apprezzato di più. Ma la gente non aveva ancora capito che se un film è tratto da un fumetto non deve necessariamente sembrare un fumetto. Senza sembrare narcisista, credo che io sia stato strumentale nel combattere per una versione più realistica di Punisher. Mi ricordo di aver portato le cover del fumetto di Tim Bradstreet, che erano piuttosto cupe, alla produzione e di aver detto che dovevamo un film con quello stile. Alcune battaglie le ho vinte, altre le ho perse perché non c'erano dei precedenti. E' stato un prodotto dei suoi tempi. Non c'era nessun Cavaliere Oscuro per queste persone da cui trarre ispirazione, quindi sono felice che io sia riuscito comunque ad inserire un bel po' di realismo cupo nel film. Anche se penso che il combattimento tra me e Kevin Nash sulle note de La Donna è Mobile è un combattimento molto divertente". Jane ha interpretato nuovamente il personaggio in un cosiddetto fan film chiamato Dirty Laundry che ha finalmente mostrato la sua visione del personaggio; nonostante ciò, alla domanda se volesse interpretare ancora una volta il personaggio sul grande schermo per un film "ufficiale", Jane risponde amareggiato: "Quel cortometraggio è stato in un certo senso il mio addio al personaggio.". Attualmente Punisher è in mano ai Marvel Studios: se tornerà a punire i colpevoli sul grande schermo solo il tempo ce lo dirà.