Non c'è più religione: la nostra intervista video a Claudio Bisio e Alessandro Gassman

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Arriva al cinema il 7 dicembre Non c'è più religione, il nuovo film di Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Gassman, insieme per la prima volta sul grande schermo. Matteo Renzi, politica e intesa artistica: ecco cosa ci hanno raccontato i due attori, entrambi a Roma, durante l'intervista.

Claudio Bisio candidato alle prossime elezioni? Lui si fa una grossa risata e saluta l'uscente premier Matteo Renzi (dimissionario dopo il risultato del referendum), al quale, confessa, si è ispirato per il suo sindaco tutto sorrisi e gag nel nuovo film Non c'è più religione. Oltre la battuta, a Bisio riesce particolarmente bene la parte di politico pro-positivo e di idee vagamente utopiche (chessò, come creare il mare in Lombardia); dopo il Presidente più entusiasta della storia d'Italia in Benvenuto Presidente per la regia di Riccardo Milani, stavolta è stato il turno di Cecco, sindaco di una minuscola isoletta italiana, deciso a far convivere autoctoni e immigrati, pieno di entusiasmo e tra mille difficoltà, il Primo Cittadino si scontrerà con le proprie contraddizioni e con le barriere sociali di cui oggi sentiamo tanto chiacchierare.

Cecco è in qualche modo, lo specchio dello stesso Bisio, dalla battuta sempre pronta e fiero del suo nuovo lavoro. Sopratutto, dice, per l'intesa che si è creata con il collega Alessandro Gassman; quest'ultimo, nel film, interpreta Bilal, pugliese convertito all'Islam "per amore", come afferma lo stesso attore. Bisio e Gassman erano presenti a Roma per l'anteprima del film diretto da Luca Miniero, Non c'è più religione uscirà al cinema il prossimo 7 dicembre, nel cast anche Angela Finocchiaro nei panni di Suor Marta, Laura Adriani, Nabiha Akkari e uno straordinario Roberto Herlitzka.