Korea Film Fest 2013

La quinta giornata del festival premierà Jeon Do-Yeon

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L'attrice Jeon Do Yeon, tra le principali interpreti del cinema asiatico contemporaneo e tra le più amate in Corea del Sud, sarà premiata all'undicesima edizione del Florence Korea Film Festival che riceverà domani, martedì 19 marzo, sul palco del cinema Odeonalle ore 20. Il Festival è stato il primo in Italia a dedicare un omaggio cinematografico all'attrice con una retrospettiva dei suoi film. Dopo aver ricevuto il premio e aver incontrato il pubblico, Jeon Do-Yeon presenterà alle ore 20.30 il suo unico film distribuito in Italia, The Housemaid di Im Sang-Soo, che sarà presente insieme al''attrice sul palco. 

La quinta giornata di festival inizierà alle ore 15.00 con il corto Because di Yoon Ha-Young sulle vicissitudini di un ragazzino che mangia compulsivamente dei dolci tentando di esorcizzare il clima familiare che lo circonda.  
A seguire, per la sezione K-Eros, dedicata al genere erotico, Yellow Hair del regista Kim Yu-Min sulla vita delle due ragazze giovani abituate a condividere tutto anche la loro vita sessuale, ma l'incontro di una notte con un affascinante uomo stravolgerà i loro equilibri cambiando le dinamiche della loro amicizia. 
Alle ore 17.00, sarà il turno del pluripremiato cortometraggio Lily di Lee Sang-Hun, in anteprima nazionale, sul mondo scolastico visto attraverso gli occhi curiosi di una bambina e a seguire, sempre per la rassegna dedicata al cinema erotico, sarà proiettato in anteprima nazionale B.E.D di Park Chul-Soo sulla storia di tre personagg chei incroceranno i propri destini nello stesso "letto". 
Dopo la proiezione di The Housemaid seguirà alle 22.45 il corto dal titolo The Rooftop di Park So-Min sul quello che può accadere durante una pausa sigaretta e poi sarà proiettato il film vincitore del Queer Lion alla Mostra del Cinema di Venezia 2012, The Weight del regista Jeon Kyu-Hwan sulla vita di Jung, impresario di pompe funebri, problematico e anaffettivo, la cui quotidianità si arricchisce grazie alla presenza dei personaggi che gravitano intorno alla sua camera mortuaria, inaspettatamente vitale e grottesca.