Dietro le quinte, provini e contratti: il metodo Marvel Studios

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I film basati sui fumetti della Marvel ormai sono un'appuntamento annuale per i fan dei comics ma anche per il pubblico generalista di non lettori che hanno iniziato, poco a poco, a conoscere ed amare questi personaggi. Il successo miliardario di The Avengers ma anche gli incassi ottimi di franchise come Spider-Man e X-Men testimoniano la potenza di un brand che, almeno ad oggi, sembra non intenzionato a morire. Ma gli appassionati hardcore di questa casa editrice, che spulciano notizie sui film in fase di sviluppo giornalmente, hanno due domande in testa: la prima riguarda i diritti dei personaggi e la seconda, nata post-uscita del primissimo Iron Man, i contratti multi-film degli attori. Come funziona tutto questo? Slashfilm ha reso noto i dettagli di questo "metodo" che noi vi riportiamo dopo il salto.

Innanzitutto facciamo una distinzione iniziale: il "metodo Marvel Studios" si riferisce a quei film prodotti da questo studio cinematografico e, dunque, non ne fanno parte Spider-Man, Ghost Rider (entrambi in mano alla Sony), X-Men e Fantastici 4 (in mano alla Fox). Nelle settimane appena trascorse abbiamo sentito parlare molto di "provini" e "contratti" a causa de I Guardiani della Galassia, uno dei prossimi film dello studio e "una delle grandi scommesse". Come saprete, Chris Pratt ha ottenuto il ruolo del protagonista, Star-Lord, mentre Jason Momoa era in trattative per dare il volto a Drax il distruttore; peccato che Momoa non fosse d'accordo con il salario offerto dalla Marvel e, a quanto pare, abbia deciso di rifiutare la parte. Ma come funziona tutto questo? Perché Momoa avrebbe rifiutato la parte a causa del salario? La risposta è presto data: la struttura della Marvel, per l'appunto "il metodo Marvel Studios", è differente rispetto agli altri studios cinematografici. E' un metodo più simile a quello che si usa per la televisione e, in particolar modo, per le serie televisive. Ogni attore che viene provinato per un ruolo di un film Marvel firma un contratto che specifica il salario e per quanti film apparirà: è il famoso contratto multi-film. Ovviamente questi contratti non sono "attivi" finché l'attore non viene scelto e confermato per quel ruolo; a questo punto tutti gli altri contratti vengono cestinati in favore di quello selezionato. Dunque, prima di un provino effettivo per un film dei Marvel Studios c'è già un contratto firmato. Analizziamo, ora che siamo a conoscenza di questo metodo, la situazione riguardante I Guardiani della Galassia:
  • Un bel po' di attori sono stati provinati per i ruoli più grandi;
  • Un paio di attori sono stati provinati per il ruolo di Drax;
  • Tutti questi attori hanno già un contratto firmato ma nessuno di questi è "attivo";
  • Attualmente, a questo punto del processo (a parte Pratt per Star-Lord), nessuno ha veramente ottenuto la parte di Drax (o degli altri personaggi).
A questo punto c'è da chiedersi 'perché gli attori accettano un contratto del genere sebbene non sia tradizionale?' Analizziamo, per esempio, Chris Hemsworth. Il suo salario per interpretare Thor nel primo film del 2011 era tutt'altro che alto e probabilmente il suo compenso per apparire in The Avengers e Thor: The Dark World è stato comunque basso. Ma prima di dare il volto a Thor era un attore sconosciuto, ora è Chris Hemsworth: è una star e gli offrono compensi molto alti per apparire in altri film che non siano della Marvel. Chris Evans era piuttosto famoso prima di dare il volto a Captain America ma dopo aver partecipato a questo film e a The Avengers, la gente lo guarda "in maniera diversa" rispetto a prima. Insomma: i film della Marvel sono un vero e proprio trampolino di lancio per parecchi attori e, quasi sicuramente, anche gli attori che parteciperanno a I Guardiani della Galassia otterranno una grande visibilità dopo l'uscita della pellicola diretta da James Gunn. Ma, ovviamente, non tutti amano questo e, in passato, lo studio ha affrontato parecchi problemi. Terrence Howard, che originariamente interpretava Rhodey nel primo film dedicato ad Iron Man, aveva affrontato la Marvel affinché il suo salario aumentasse di film in film: fu sostituito da Don Cheadle. Edward Norton, interprete di Bruce Banner ne L'Incredibile Hulk, firmò un contratto che lo legava ad un solo film (per l'appunto solo quello del 2008), questo perché il film in questione fu prodotto dalla Universal Pictures e Gale Anne Hurd in associazione soltanto con i Marvel Studios (Hulk era in mano ancora alla Universal e questa decise di ridare i diritti del personaggio alla Marvel come richiesto solo in cambio di un film da loro prodotto e distribuito). Quando i Marvel Studios decisero di inserire il personaggio in The Avengers, Norton fu contrario al "metodo Marvel Studios", al salario basso e ai tanti film che lo legavano al personaggio (potenzialmente tre film sugli Avengers, altri due film su Hulk) e fu sostituito da Mark Ruffalo. L'ultimo, in ordine cronologico, è Jason Momoa che ha deciso di rifiutare quel che è un vantaggiosissimo contratto per molti dei suoi colleghi (=notorietà) per un po' di soldi in più.