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Death Note, Willem Dafoe: "Sì, il film di Adam Wingard si prende molte libertà!"

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L'adattamento Netflix di Death Note è sbarcato solo ieri sulla piattaforma streaming, dividendo i fan sulla buona o cattiva riuscita della trasposizione di Adam Wingard, ma in una recente intervista con Polygon è intervenuto sulla questione anche Willem Dafoe, nel film voce del Dio della Morte Ryuk.

Innanzitutto bisogno sottolineare come nelle intenzioni della produzione ci sia sempre stato il desiderio di confezionare un film ispirato al manga originale piuttosto di girare un remake dell'opera di Tsugumi Oba e Takeshia Obata. E Dafoe si sofferma proprio su questo argomento: "Mi sento più a mio agio quando vedo che le persone lavorano con il cuore, così se fanno qualcosa che non sia una stretta trasposizione dell'opera originale, prendendosi libertà e cambiando qualcosa, allora credo lo ritengano necessario. Prendi l'anima del materiale d'origine e con quella stessa anima fai qualcosa che non sia una replica dell'originale. Puoi fare anche una cosa completamente diversa".

Ha continuato poi l'attore: "È come quando prendi una canzone e poi fai diverse cover della stessa: sai che onorerà lo spirito dell'originale ma anche che la renderai adatta ai tuoi tempi, alle tue capacità. Penso che l'arte meriti ogni giro possibile. Specialmente un film come Death Note, che è possibile proporre in molti modi differenti".

Death Note vede nel cast anche Natt Wolff, Keith Stanfield e Margaret Qualley.