Blade, Patton Oswalt ricorda il set poco sereno di Blade: Trinity

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Che Blade: Trinity fosse il capitolo più "problematico" all'interno dell'intera trilogia dedicata all'ammazzavampiri della Marvel era cosa nota. Che Wesley Snipes, interprete di Blade, non ne fosse soddisfatto lo era altrettanto. Ma ora l'attore e comico Patton Oswalt, che ha un piccolo ruolo nel terzo film, ha rivelato alcuni dettagli assurdi della lavorazione di questo terzo capitolo.

"Oh, Cristo, il terzo Blade. C'era una scena in cui Blade si recava in questo posto e confrontava questo tizio che coltivava esseri umani. Sarebbe dovuta essere la base del film. Ma qualcuno pensò che fosse troppo triste e quindi decisero di avere Blade confrontare solo Dracula" rivela l'attore "Fu una produzione problematica. Wesley era fuori di testa in maniera divertente. Non voleva mai uscire dalla sua roulotte e fumava erba tutto il giorno, il che mi stava bene perché io avevo un mucchio di DVD da recuperare. Eravamo a Vancouver e pioveva sempre. Ed io lasciavo sempre la porta della mia roulotte per sentire l'odore della pioggia mentre guardavo i film". "Un giorno lasciarono a noi attori indossare quello che volevamo sul set" continua Oswalt "Uno degli attori era di colore e indossò una maglietta con su scritto 'spazzatura" a lettere cubitali e eleganti. Era sua. Poi venne Wesley sul set per fare i suoi primi piani perché il resto era stato fatto dalla sua controfigura. Io feci solo una scena con lui. Ma venne sul set e disse 'C'è solo un altro attore di colore nel film e gli avete fatto indossare una maglietta con scritto spazzatura? Siete dei razzisti figli di pu****a!'. E tentò di strangolare il regista, David S. Goyer. Quella notte c'era anche Ron Perlman in città perché chiunque fa dei film a Vancouver alloggia nello stesso hotel. [...] Andammo in uno strip club e bevemmo tutti quanti. C'erano dei motociclisti nel locale e David gli disse 'Vi pago da bere se domani vi presentate sul set facendo finta di essere la mia security' ma Wesley andò fuori di testa e tornò alla sua roulotte. Cosi il giorno seguente, Wesley andò accanto a David e gli disse 'Penso che tu debba lasciare il progetto. Stai danneggiando il film' e David gli rispose 'Perché non esci tu dal progetto? Abbiamo già tutti i tuoi primi piani, possiamo fare il resto con la controfigura'. Questo imbestialì non poco Wesley e per il resto della produzione comunicò con il regista solo tramite Post-it. Firmò ogni post-it con 'Da Blade'.". Il racconto di Oswalt, però, non finisce qui e svela degli scenari assurdi con protagonista Snipes che, per tutta la produzione, non "uscì dal personaggio": "Lo fece davvero. Quando lo incontrai per la prima volta gli dissi 'Ciao!' e lui mi rispose 'Sono Blade'. Sul set quel giorno c'era anche Natasha Lyonne che stava attraversando una specie di esaurimento nervoso. Lei interpretava un'esperta di computer cieca. La prima scena che fece con lui, lei gli mise la mano destra in faccia e lui si tirò indietro. Fu esilarante". L'attore ha poi rivelato che numerose battute del film sono improvvisate come risultato dell'assenza di Snipes sul set...Battute veramente "stupide" pronunciate con l'immagine dell'attore in testa che, per tutto il film, aveva girato con la stessa identica espressione: "Molte delle battute di Ryan Reynolds nel film sono il risultato dell'assenza di Wesley sul set. Pensavamo tutti a delle cose da dirgli per poi tagliare sul volto di Wesley che non faceva nulla perché per tutto il film fece un'unica espressione".