Asiatica: le premiazioni e i premi

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La sedicesima edizione del festival dedicato al cinema asiatico, Asiatica, tenutosi a Roma nel MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma si è concluso dopo le premiazioni finali.

Il festival ha ospitato i lugometraggi, i cortometraggi e i documentari provenienti da Indonesia, Filippine, Cina, Taiwan, India, Pakistan, Sri Lanka, Azerbaijan, Iran, Turchia, Libano e Israele e la scelta dei vincitori era più che ardua. Di seguito potete trovare la lista dei vincitori e le motivazioni che hanno portato a tale decisione.

Premio della Giuria – Miglior Film (Ex Aequo)

Oblivion Season, di Abbas Rafei
Per la spirale drammatica della sua opera, che trova nel volto/paesaggio di una donna il privilegiato campo di battaglia di una guerra combattuta tutti i giorni, là dove il sopruso maschile si annida in ogni angolo della città di Teheran, restituita nella sua frenetica pulsazione sonora, mentre la violenza del gesto si mischia, fino a confondersi, con la parola d'amore. Un racconto filmico che non inciampa mai nella retorica, delineando una strada inattesa verso la conquista della libertà.

Premio della Giuria – Miglior Documentario (Ex Aequo)

Dejide, di Zuo Ghene
Un film dove la natura, per i nostri occhi incredibilmente ostile, cadenza le vicende di una famiglia mongola che vive di pastorizia e che si vedrà costretta a perdere quell’armonia che caratterizzava la propria cultura.
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Sigh, di Metin Kaya
Per la capacità di restituire la durezza del lavoro in miniera attraverso un linguaggio essenziale. Il film ci consente la comprensione di un mondo marginale e la disumanità di un lavoro estremo.


Premio del pubblico – Miglior Film


Taklub, di Brillante Mendoza


Premio del pubblico – Miglior Documentario


My love, don't cross that river, di Jin Mo-Joung