Speciale Zero Dark Thirty: super-ricercati al cinema

Tutti i più grandi ricercati della storia del cinema

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il prossimo 7 febbraio uscirà nelle sale italiane Zero Dark Thirty, il nuovo film della regista premio Oscar Kathryn Bigelow (The Hurt Locker, Point Break). La pellicola, che ha appena ricevuto un Golden Globe per la migliore attrice protagonista (Jessica Chastain) è inoltre candidata a ben cinque Oscar (miglior film, migliore attrice protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio e miglior montaggio sonoro). La nuova opera della Bigelow ha fatto molto parlare di sé per via della sua lunga lavorazione ma, soprattutto, per via delle sue tematiche: tratta, difatti, della caccia e della cattura del più grande ricercato d'inizio secolo, Osama Bin Laden, e segue passo passo la vicenda post-11 settembre, con grande enfasi sul lavoro della CIA e sull'operazione di cattura finale, con la maestria tipica della regista statunitense. Zero Dark Thirty va così ad aggiungersi al filone, numeroso, dei biopic più o meno “collaterali” su un criminale famoso, spesso ricercato dalla polizia o dall'esercito. Abbiamo deciso, con questo speciale, di evidenziarne alcuni tra i più significativi, tutti tratti da storie realmente accadute.

Jesse James

Tra i primi, più noti e più rievocati ricercati numero uno del cinema abbiamo senza dubbio Jesse James, fuorilegge di frontiera ai tempi della secessione americana. Le sue scorribande sono diventate leggendarie, tanto da garantirgli un posto di diritto nella storia criminale dei più grandi banditi d'America e un occhio di riguardo da parte dei produttori cinematografici, che già negli anni '20 del secolo scorso hanno cominciato a dedicargli pellicole. Il primo biopic a lui dedicato è difatti del 1927, diretto da Lloyd Ingraham, seguito da quello di Henry King nel '39. Addirittura un pioniere indimenticabile del cinema come Fritz Lang (fautore dell'immortale Metropolis) gli dedicò un film l'anno successivo. Una trentina, in tutto, le pellicole che lo vedono in azione, l'ultima delle quali è L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, con Brad Pitt ad interpretarlo sotto la regia di Andrew Dominik.

Gangster

Un altro filone assai sfruttato è quello dei gangster movie (torneremo presto sull'argomento in maniera ancora più approfondita!), che spesso hanno scavato nella vita dei veri boss del malaffare della prima metà del 20esimo secolo, con particolare attenzione agli anni del proibizionismo.
Il personaggio in assoluto più noto, in proposito, è sicuramente Al Capone, caposcuola dei gangster italo-americani e presente, in un modo o nell'altro, in almeno una ventina di film e serie per la tv e per il cinema, già a partire dal 1959. Tra i suoi interpreti ritroviamo Robert De Niro nel classico del genere Gli intoccabili (1987), Eric Roberts, Anthony LaPaglia, Stephen Graham e tanti altri. Ancora di più sono, poi, gli epigoni del personaggio, a partire da Tony Camonte/Tony Montana dei due celebri Scarface (quello del '32 e quello dell'83). Ma il filone annovera altri personaggi e altri film da riscoprire, come Donnie Brasco (1997, con Al Pacino -“Re” del genere insieme a Robert De Niro- e Johnny Depp), LA Confidential (stesso anno, con l'ottimo poker Russell Crowe, Guy Pearce, Kevin Spacey, Danny DeVito e Kim Basinger), Gangster Story (1967, con Warren Beatty e Faye Dunaway), ispirato all'avventurosa vita dei fuorilegge Bonny & Clyde o, ancora, Nemico Pubblico - Public Enemies di Michael Mann, con Depp nei panni di uno charmant John Dillinger.

“Mostri”?

I biopic “criminali” si sono, tuttavia, spesso affacciati su figure decisamente meno romantiche di un Dillinger o di Bonnie & Clyde, arrivando a lambire i lati oscuri di personaggi decisamente più efferati. Nel 2000, ritroviamo Andrew Dominick a dirigere Eric Bana in Chopper, basato sull'autobiografia di Mark Brandon "Chopper" Read, tra i più noti criminali australiani di sempre. In Zodiac (2007) Robert Downey Jr., Jake Gyllenhaal e Mark Ruffalo sono sulle tracce dell'ignoto Killer dello zodiaco, assassino seriale rimasto tutt'oggi avvolto nel mistero. Nel 2003 Patty Jerkins imbruttisce oltre ogni misura una eccellente Charlize Theron per Monster, tratto dalla storia vera di Aileen Wuornos, prostituta statunitense accusata di omicidio plurimo. Nel 2008, invece, l'astro nascente di Tom Hardy comincia a brillare grazie alla sua interpretazione dello spietato e senza freni Bronson, di Nicolas Winding Refn. E parlando di efferati serial killer, non si può non citare Charles Manson, al quale sono stati dedicati numerosi film e documentari.

Prova a prenderli

La figura del fuggitivo, ad ogni modo, ha attecchito ad Hollywood grandemente. Sempre rifacendoci solo a film ispirati alla realtà e tornando al motivo scatenante del nostro articolo, ovvero la prossima uscita di Zero Dark Thirty, ricordiamo un film dello scorso anno sullo stesso argomento, la cattura di Osama Bin Laden, ma piuttosto diverso come realizzazione e svolgimento: Codename Geronimo, incentrato più che altro sulle azioni dei Navy Seals impegnati nella ricerca del numero uno di al-Qaeda. Ma oltre al terrorismo, tra le due Americhe sono in molti i ricercati per traffico di stupefacenti: ecco dunque film come American Gangster (2007) di Ridley Scott, il controverso Alpha Dog (2006) con Bruce Willis e Justin Timberlake, o ancora Blow, del 2001, con protagonisti Johnny Depp e Penélope Cruz.
I cosiddetti “anni di piombo”, inoltre, hanno visto la nascita di numerosi criminali (da alcuni addirittura visti come anti-eroi) europei, divenuti assai noti anche alle nuove generazioni tramite film e serie quali Romanzo Criminale (2005/2008/2010), La prima linea (2009) e Vallanzasca - Gli angeli del male (2010), per non parlare del dittico francese Nemico pubblico numero 1 - L'istinto di morte e Nemico pubblico N. 1 - L'ora della fuga (2008), basato sulla criminosa vita di Jacques Mesrine, qui interpretato da Vincent Cassel.
Chiudiamo, infine, lo speciale con un film decisamente più leggero della totalità dei precedenti esempi, ovvero Prova a prendermi (2002), di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Leonardo DiCaprio, quest'ultimo nella parte dell'ineffabile falsario Frank Abagnale Jr..

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