Venezia 72

Speciale Venezia 2015: La riscossa degli italiani

Una breve panoramica su alcuni dei film e registi Italiani che vedremo quest'anno a Venezia, da Marco Bellocchio a Luca Guadagnino, passando per Ascanio Celestini e Vincenzo Marra.

speciale Venezia 2015: La riscossa degli italiani
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Come ogni anno, di consuetudine in quest'avvio settembrino, apre i battenti la Mostra del Cinema di Venezia, la storica rassegna cinematografica della laguna che ancora oggi riunisce nel capoluogo Veneto grandi numeri di esperti e amanti di cinema, così come anche grandi star internazionali. Quest'anno il concorso - organizzato per il quarto anno di fila dal direttore artistico Alberto Barbera - sembra più nutrito del solito e, in particolare, pare che la presenza festivaliera degli italiani (forse sulla scia di Cannes che ha visto avvicendarsi sulla celebre croisette ben tre nomi del calibro di Moretti, Garrone e Sorrentino) sia più forte che mai. Ma chi sono i quattro registi e i film italiani pronti a battersi per il Leone d'oro e quali gli altri autori più o meno emergenti che faranno invece ‘capolino' dalla laguna?

Italiani in concorso

Marco Bellocchio - Sangue del mio sangue

Non ha certo bisogno di presentazioni. Fiore all'occhiello di un certo cinema italiano d'autore, regista ‘ribelle' e determinato, dai tempi de I pugni in tasca Marco Bellocchio si è fatto apprezzare per l'impegno artistico e sociale impresso nei suoi lavori. Con L'ora di religione, Il regista di matrimoni, Vincere e anche l'ultimo, controverso Bella addormentata (rilettura cinematografica del noto caso della Englaro), il cinema di Bellocchio ha sempre lottato strenuamente per le proprie idee, liberamente sostenuto da una definizione registica particolare e incisiva. A Venezia, quest'anno, Bellocchio sarà in gara con Sangue del mio sangue, film ispirato dalla casuale scoperta delle antiche prigioni di Bobbio (città natia del regista che è stata spesso anche fonte d'ispirazione per i suoi lavori), e che annovera nel cast: Roberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Filippo Timi, Lidiya Liberman, Fausto Russo Alesi.

Luca Guadagnino - A Bigger Splash

A oggi forse non ha ancora detto tutto sulla sua idea di cinema, ma ha detto sicuramente abbastanza. Ci ha parlato del mondo in maniera obliqua dei giovani riadattando per il grande schermo l'omonimo best seller Melissa P. e ci ha poi illustrato l'eleganza formale e algida di una borghesia italiana oramai in dissolvenza con Io sono l'amore. Film, quest'ultimo, che aveva dalla sua un cast internazionale di indubbio interesse, tra cui spiccava tra l'altro la sempre ottima Tilda Swinton - divenuta oramai un po' la sua attrice feticcio, presente in gran parte delle sue opere. E Guadagnino punta ancora una volta sulla bravura dell'attrice londinese con questo A Bigger Splash, un thriller d'ambientazione siciliana dove la Swinton vestirà i panni di una celebre rock star in vacanza a Pantelleria. Insieme alla Swinton, vedremo su schermo anche Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Dakota Johnson, Corrado Guzzanti, per un cast di prim'ordine che desta senz'altro grande interesse.

Piero Messina e Giuseppe Gaudino
Squadra che vince non si cambia. Il siciliano Piero Messina riparte dal sostengo produttivo della Indigo film e da quella che è stata la culla d'oro di numerosi registi nostrani impegnati in un cinema più indipendente e autoriale, e ora in assoluta ribalta (Paolo Sorrentino in primis, ma anche autori talentuosi come Pietro Marcello, Daniele Vicari e Andrea Molaioli) per portare alla luce la sua opera prima L'attesa, storia di due donne alle prese con una (appunto) attesa destinata a diventare metafora di quelle sospensioni che di norma appartengono al nostro vivere quotidiano. Anche qui un cast internazionale di tutto rispetto che include Juliette Binoche e Giorgio Colangeli.

Parte invece dal terzo canto dell'Inferno, ovvero quello ambientato nel girone degli ignavi, il partenopeo Beppe Gaudino per la sua opera prima (con protagonista Valeria Golino) Per amor vostro, anch'essa quest'anno in concorso a Venezia. Per il regista classe 1952 si tratta del primo lungometraggio dopo una serie di documentari - ultimo in ordine cronologico il titolo Per questi stretti morire (Cartografia di una passione) firmato a quattro mani con Isabella Sandri - lavori per lo più sperimentali che non hanno comunque mancato di mettere in evidenza il potenziale artistico di questo regista. Un esordio dunque molto atteso.

Giornate degli autori e Fuori concorso

A colorire invece di verde, bianco e rosso la sezione delle Giornate degli autori, spazio di norma dedicato agli autori emergenti o meno noti del campo del cinema mainstream, ci saranno tra gli altri Ascanio Celestini con la sua opera seconda Viva la sposa (pungente e interessante ritratto di un'Italia allo sbaraglio ma ancora forse abbastanza visionaria da potersi salvare), Vincenzo Marra con La prima luce e Arianna di Carlo Lavagna. Nella pre-apertura della stessa sezione invece vedremo Stefano Chiantini con Storie Sospese, film che indaga il mondo ad alta quota e il controverso mondo degli appalti dei maga-cantieri italiani e che s'ispira in particolare alla vicenda della frana di Ripoli, nel cui cast vedremo: Marco Giallini, Maya Sansa, Colangeli, Alessandro Tiberi.

Sarà invece nel Fuori concorso il noto documentarista Gianfranco Pannone con il suo L'esercito più piccolo del mondo: un'accattivante incursione nel mondo ‘blindatissimo' delle guardie svizzere del Vaticano e del loro vivere nascosto ma in qualche modo anche costantemente sotto i ‘riflettori'.