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Vedova Nera: dai fumetti all'Universo Cinematografico Marvel

Dall'Universo dei fumetti Marvel a quello cinematografico, la straordinaria storia della vendicatrice Vedova Nera

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Fa quasi tenerezza guardare sul grande schermo l'Avenger Natasha Romanoff tentare di sconfiggere le più potenti minacce terrestri ed extraterrestri con il solo ausilio del suo corpo e delle sue semplici pistole d'ordinanza, quando il resto dei superuomini Vendicatori può vantare superpoteri e armature straordinarie. Eppure la prima donna che è entrata a far parte della squadra di "super" dell'Universo Cinematografico Marvel ha alle spalle una storia "letteraria" che nulla ha da invidiare ai suoi ben più noti colleghi del team.

Le Vedove Nere

Grazie soprattutto ai film di cui è coprotagonista, la Vedova Nera più famosa della Marvel è senza ombra di dubbio Natasha Romanoff. La splendida rossa che sul grande schermo è interpretata dalla straordinaria - e istrionica - Scarlett Johansson però è solo la seconda delle vedove nere apparse nei fumetti Marvel.
Il suo personaggio, del resto, è stato creato da Stan Lee, N.Korok e Don Heck nel 1964, ma prima di lei un'altra Vedova Nera era comparsa sulle pagine dei fumetti della Casa delle Idee, già nel 1940: Claire Voyant.
Claire è stata la prima supereroina in costume della storia dei fumetti che, uccisa da un certo James Wagler dopo una seduta spiritica non andata a buon fine, fa un patto con Satana per resuscitare, divenendo così una villain il cui scopo è quello di condurre agli inferi le anime dei malvagi. Se Claire Voyant è stata l'antesignana della Romanoff, Yelena Belova è stata colei che ha raccolto la sua eredità quando Natasha è diventata una supereoina tradendo la Russia.

La Stanza Rossa

Fino al 2005 si è saputo ben poco del luogo in cui avveniva l'addestramento che portava giovani donne a trasformarsi, tramite un estenuante allenamento fisico e un vero e proprio lavaggio del cervello, in Vedova Nera. Sono stati infatti Richard Morga e Goran Parlov a inventare la Stanza Rossa, il luogo in cui questa mutazione prendeva forma all'interno del Programma Vedova Nera. Durante la Guerra Fredda, il futuro KGB coinvolge alcuni scienziati dell'Unione Sovietica in un'operazione volta alla creazione di super-agenti dormienti da infiltrare in Cina e nell'occidente. Oltre che nei fumetti La Stanza Rossa viene citata anche in Avengers: Age of Ultron come luogo in cui la vendicatrice Natasha è stata addestrata credendo di partecipare a delle mere lezioni di danza classica. Nel film viene mostrato, attraverso alcune scene oniriche, che il Programma Vedova Nera prevede anche che le ragazze vengano sterilizzate, regalando agli spettatori particolari momenti introspettivi in cui Natasha mostra a Hulk il suo lato più nascosto attraverso "cicatrici" morali che il suo passato le ha lasciato. Anche in Agent Carter, la serie televisiva che racconta la vita dello storico amore di Capitan America, compare la Stanza Rossa quando nello show tv la vicina di Peggy, Dottie (Bridget Regan), si scopre essere un membro del Programma Vedova Nera.

Natasha

Come quella di molti altri personaggi, anche la storia di Natasha Romanoff è diversa da quella del suo alter ego a fumetti. Innanzitutto, a differenza dell'"originale", la Vedova Nera di Scarlett Johansson non ha subito biopotenziamenti, la sua longevità non è stata prolungata e, nella sua prima apparizione nelle sale in Iron Man 2, è lo S.H.I.E.L.D. - di cui fa parte da tempo - a mandarla sotto copertura alle Stark Industries e non il KBG. Dopo il suo esordio come segretaria di Tony Stark con la fittizia identità di Natalie Rushman, Natasha è entrata a far parte della squadra Vendicatori senza però instaurare nessuna storia d'amore con Occhio di Falco (Jeremy Renner), come vorrebbero i comics, bensì stringendo una tenera amicizia con il suo "bel fusto" Hulk (Mark Ruffalo). Qualcosa del suo passato pre S.H.I.E.L.D. l'Agente Romanoff lo racconta a Loki in The Avengers quando gli confessa, testualmente: "Prima di lavorare per lo S.H.I.E.L.D, io... be', avevo una certa popolarità. Sono dotata di un'abilità molto specifica. Non mi importava per chi la usassi, o su chi. Ero sui radar dello S.H.I.E.L.D. con profilo negativo. Inviarono l'agente Barton ad uccidermi. Lui decise in modo diverso". Anche in Civil War l'Agente Romanoff si comporta in maniera diversa rispetto alla sua versione fumettistica: se nel film, infatti, Natasha spalleggia Iron Man rimanendo senza osteggiare (anzi!) Capitan America, nell'opera di Mark Millar si schiera prepotentemente dalla parte del Team Stark mettendosi addirittura alla guida di una task force a caccia di supereroi. La prossima volta che vedremo Scarlett Johansson nella sexy tuta di Vedova Nera, personaggio alla ricerca perenne di redenzione per i misfatti del suo passato per quella "nota rossa" sul suo registro che Loki definì "grondante di sangue", sarà in Avenger: Infinity War, pellicola che, tra le altre cose, esplorerà anche il suo rapporto con Bucky (Sebastian Stan) che gli stessi fratelli Russo, registi del film la cui uscita è prevista per il 2018, hanno definito "speciale".