Speciale Underworld collection

La sexy vampira Selene tutta da... collezionare!

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Era il neanche troppo lontano 2003, prima ancora di vedere sullo schermo Hugh Jackman calato nei panni di Van Helsing all'interno dell'omonimo ibrido di action-movie e horror firmato da Stephen"La mummia"Sommers.
Era il periodo della moda dei cross over allora appena lanciata da Freddy vs Jason di Ronny Yu, ma anche quello della nuova esplosione dei cinecomic post-Spider-man e della rivalsa femminile su celluloide segnata, tra l'altro, dal dittico tarantiniano Kill Bill e da personaggi del calibro della Lara Croft di Angelina Jolie e della Catwoman che, di lì a poco, sarebbe tornata al cinema con le fattezze di Halle Berry.
Un periodo che, senza alcun dubbio, vide condensati tutti questi aspetti all'interno di Underworld, primo lungometraggio diretto dal californiano classe 1973 Len Wiseman, futuro autore di Die hard-Vivere o morire e Total recall-Atto di forza; il quale, affiancato dallo sceneggiatore Danny McBride, decise di elaborare una storia che vedesse in conflitto vampiri e uomini lupo, ma con un taglio decisamente moderno e lontano da esempi del passato come lo spagnolo Le messe nere della contessa Dracula, realizzato nel 1970 da Leon Klimovsky.
Un lungometraggio che ha anche provveduto a trasformare la brava ragazza Kate Beckinsale di Serendipity e Pearl Harbor nella sexy e darkeggiante Signora della notte Selene; oltre a far nascere una vera e propria serie di successo che Sony pictures Home Entertainment ha provveduto a racchiudere nel box set Underworld collection, costituito da quattro dvd contenenti altrettanti film.

Underworld-Extended cut (2003)

Il giovane medico Michael, con il volto di Scott Speedman, sta per essere rapito dai barbari licantropi, nemici giurati degli aristocratici vampiri; dei quali fa parte la guerriera Selene che, scoperto il loro complotto, tenta in ogni modo di salvare il ragazzo e viene a conoscenza di un piano segreto che prevede la creazione di una nuova invincibile razza ottenibile grazie all'unione dei poteri di entrambe le specie, private, però, dei rispettivi punti deboli.
E si comincia con l'immagine di Selene che, imitando il Batman di Tim Burton, ma ricordando soprattutto Il corvo di Alex Proyas, si trova a meditare in cima ad un edificio, mentre le tenebre imperversano sulla città. Poi, però, si passa immediatamente all'azione, tra arti marziali, double-gun fight da cinema di Hong Kong e violenza fumettistica e ultra-veloce alla Blade.
Anche se, immerso nella splendida fotografia di Tony Pierce-Roberts e caratterizzato da uno script non privo di sorprese ed infarcito di allegorie antirazziste, l'esordio di Wiseman, pur senza eccellere, risulta decisamente superiore rispetto ai tre vampire-movie che hanno per protagonista il roccioso Wesley Snipes.
Soprattutto perché, al di là del grande budget utilizzato, al suo interno pulsa il cuore di un sincero b-movie, accentuato dalle discrete dosi di splatter e da creature che, realizzate dallo specialista Patrick Tatopoulos, una volta tanto non sono state generate esclusivamente tramite l'uso del computer.
Il disco Sony ne propone una versione estesa di circa due ore e dieci che, oltre al videoclip Worms of the Earth dei Finch e al commento audio di Speedman, della Beckinsale e del regista, offre nella sezione extra quattro minuti di errori sul set, spot televisivi, trailer, storyboard a confronto con immagini del film e un dietro le quinte diviso in cinque parti.

Underworld: Evolution (2006)

Scoperto di essere stata tradita dalla sua stessa famiglia, Selene è decisa a far luce sulle tante falsità che ruotano attorno alla lotta per la conquista del potere; finché non le viene rivelata l'identità del primo, vero Immortale, ovvero colui che elimina ogni traccia delle guerre combattute per far sì che la razza umana non venga a conoscenza dei suoi discendenti.
Con Wiseman di nuovo al timone di regia, un secondo episodio che apre nel Medioevo, per poi sviluppare ulteriormente il rapporto nato alla fine del primo film tra la protagonista e l'ibrido vampiro-lupo Michael e ricorrere in più occasioni a flashback e antefatti volti a far luce su oscuri eventi passati legati alla genesi dell'interminabile guerra tra Lycan e Death Dealers.
Un secondo episodio decisamente più costoso del capostipite (si è passati da ventidue milioni di dollari a cento), ma che non sembra discostarvisi poi molto per quanto riguarda il look. Pur risultando, con ogni probabilità, il più riuscito della serie, tirando in ballo nuove creature mostruose come l'alato Marcus, notevole aumento di spargimenti di emoglobina e, addirittura, una scena di sesso - in fin dei conti casta - cui si concede la Beckinsale tra una scazzottatta e l'altra.
In questo caso, oltre al trailer e al commento audio dei cineasti, i contenuti speciali offrono il video musicale Her portrait in black di Atreyu e un dietro le quinte spaziante dalla sceneggiatura al concepimento della musica.

Underworld: La ribellione dei Lycans (2009)

Incarnata dalla Rhona Mitra di Doomsday, Sonja, figlia del leader dei vampiri Viktor alias Bill Nighy, è segretamente innamorata di Lucian, cui concede anima e corpo il Michael Sheen di Frost/Nixon, Lycan in grado di assumere a proprio piacimento forma umana o bestiale e il cui sangue è stato utilizzato per generare una nuova gamma di schiavi al servizio dei Death dealers.
Con l'effettista Patrick Tatopoulos alla regia, trattandosi di un prequel ambientato più di mille anni prima rispetto agli eventi descritti nel capostipite, non abbiamo più il personaggio di Selene e, avvolti dai toni cupi della fotografia di Ross Emery, seguiamo la tormentata storia d'amore tra i due nuovi soprannaturali protagonisti; mentre a mancare non sono certo le belle trasformazioni realizzate con consueta tecnica digitale.
Quindi, se i precedenti tasselli si lasciavano tranquillamente classificare all'interno di una certa tipologia di spettacolo fracassona più vicina ai videogiochi che al cinema vero e proprio, questo antefatto, non privo di un pizzico di splatter proto-playstation e infarcito di sequenze d'azione discretamente orchestrate, si rivela consigliabile soltanto ai fan dell'eterna guerra tra licantropi e vampiri, in quanto meno movimentato e che lascia avvertire non poco l'assenza della storica protagonista.
Meglio, magari, rifarsi con il materiale bonus del disco, che, accanto a commento dei cineasti e trailer, pone il videoclip Deathclub e tre diversi, interessanti speciali: Underworld-La ribellione dei Lycans: dalla sceneggiatura allo schermo (nove minuti), L'origine della faida (venti minuti) e Ricreando gli anni oscuri: L'atmosfera di Underworld-La ribellione dei Lycans (tredici minuti).

Underworld: Il risveglio (2012)

Dopo un veloce riassunto dei capitoli precedenti, ritroviamo Kate Beckinsale nel ruolo di Selene, la quale, oltre dieci anni dopo gli eventi narrati in Underworld: Evolution, si risveglia prigioniera nel laboratorio di Antigen, potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato le due razze di mostri.
Del resto, con Wiseman coinvolto soltanto in qualità di produttore e sceneggiatore e gli svedesi Måns Mårlind e Björn Stein - autori del thriller soprannaturale Shelter-Identità paranormali - alla regia, è un pianeta Terra in cui Vampiri e Lycan sono stati sterminati dagli umani in seguito alla scoperta della loro esistenza a fare da scenario a questa quarta avventura underworldiana (prima girata in tre dimensioni).
Quarta avventura che include anche lo Stephen Rea de La moglie del soldato nel ruolo dello spietato dottor Lane e che, con il movimento privilegiato fin dai primi minuti di visione, vedono la protagonista da un lato scoprire di aver dato alla luce una figlia e dall'altro preoccupata di vendicarsi di Antigen, dove forze oscure tramano per eliminare entrambi.
Un plot, quindi, sempre più vicino a quelli alla base della saga contemporanea Resident evil e che tira questa volta in ballo sia il giovane vampiro David alias Theo James che un super Lycan geneticamente modificato.
Con il tipico mix di tematiche horror e dinamiche da videogame nuovamente replicato, ma che, questa volta, non lascia affatto a desiderare per quanto riguarda la violenza (impressionanti ossa rotte e copiosi spargimenti di sangue nel calderone), elevano l'insieme al di sopra del solito spettacolo indirizzato ai soli maniaci del joypad.
Tanto che possiamo tranquillamente definire come uno dei momenti migliori della tetralogia, anche se, per quanto riguarda i contenuti extra, dovete rivolgervi al blu-ray, perché il dvd ospita esclusivamente il commento audio.

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