Speciale Una spia non basta

Pine, Hardy, Witherspoon: quando una spia non basta.

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Chris Pine e Tom Hardy, in Una spia non basta, interpretano gli agenti della CIA più esperti del mondo, due colleghi inseparabili e amici del cuore...fino al momento in cui non si innamorano entrambi della stessa donna, Lauren, interpretata da Reese Witherspoon. Dopo aver collaborato per combattere i nemici più pericolosi della nazione, le due superspie stavolta sono pronte a scagliarsi l’una contro l’altra -ricorrendo ognuna alle proprie abilità uniche e alle loro più sofisticate tecniche professionali- solo per riuscire a conquistare il cuore di una donna.
Franklin Delano Roosevelt Foster, più noto come FDR (Pine), è un uomo bello e sicuro di sé, con un fascino naturale che attrae le donne. Il suo migliore amico e collega James, più noto come Tuck (Hardy), è un uomo dalla bellezza ruvida e pieno di temperamento, ma non altrettanto abile in fatto di cuore. Insieme i due amici sfoggiano uno stile incomparabile, formidabili abilità professionali e, grazie all’aspetto gradevole di entrambi, sono gli agenti CIA più ammirati nel proprio ambiente. Tuttavia il legame personale e professionale tra FDR e Tuck viene messo a dura prova quando involontariamente iniziano ad uscire con la stessa donna...

Lauren Scott (Witherspoon) è un’esperta nella valutazione dei prodotti che lavora per un’importante associazione a sostegno dei consumatori. La donna vanta una straordinaria conoscenza di una gran varietà di prodotti -dai forni agli smartphone- ed è ammirata per il suo fiuto professionale. Quando si tratta di uomini, però, Lauren è davvero imbranata: al punto tale che la sua migliore amica Trish (Chelsea Handler) decide di prendere in mano la situazione, iscrivendola ad un’agenzia matrimoniale online, a cui anche Tuck, nonostante le sue perplessità, ha recentemente aderito.
Il primo appuntamento fra Tuck e Lauren promette bene: i due insieme fanno scintille! Ma dopo essersi salutati con la promessa di rivedersi presto, Lauren entra in un negozio, dove si trova per caso anche FDR, in cerca di un’ennesima conquista romantica. Ignaro che Lauren stia frequentando il suo amico-collega Tuck, FDR resta intrigato da questa donna che resiste alle sue avances. Lauren alla fine però cede alla sua tattica irresistibile, e accetta di uscire con lui.
Lauren non riesce a credere alla sua fortuna. Un attimo prima era sola e in cerca di un affetto, e ora è contesa da due uomini bellissimi. Nel frattempo i due amici si rendono conto di essere attratti dalla stessa donna e sviluppano subito un istinto competitivo, stabilendo immediatamente una regola di base: che vinca il migliore. I due amici si trasformano in nemici e mettono in campo ogni trucco e strategia necessaria per avere la meglio sull’altro.
Ma l’amore è come la guerra e in questo caso qualcuno è di troppo...

Una spia non basta parla di due eccellenti spie internazionali che sono amici e colleghi da anni. Per una serie di circostanze che nessuno di loro può prevedere, si innamorano entrambi della stessa donna”, afferma il produttore-sceneggiatore Simon Kinberg. “FDR e Tuck decidono di voler uscire entrambi con Lauren per vedere chi dei due sarà il prescelto. Tuttavia nel frequentarla, cresce sia l’interesse nei suoi confronti sia la competizione fra loro, e i due arrivano a impiegare le loro tattiche più segrete per sabotarsi reciprocamente. Lauren, che desidera solo trovare l’uomo giusto, non può certo immaginare che FDR e Tuck si stiano facendo la guerra per conquistare il suo amore”.
La storia della “spia contro la spia”, il racconto di cosa succede quando due migliori amici con abilità incredibili si mettono l’uno contro l’altro, è parte integrante dell’azione e dell’umorismo del film. Allo stesso tempo, il regista McG voleva che queste situazioni paradossali risultassero credibili. “Volevamo che il film fosse comunque realistico”, afferma il regista di Charlie’s Angels e Terminator: Salvation. “Non volevamo farne una parodia. Mi piaceva l’idea di sfruttare le caratteristiche del maschio dominante tipiche di Tuck e FDR. Mi sono chiesto, cosa succederebbe se James Bond incontrasse il protagonista di 'Mission: Impossible' Ethan Hunt? Si rispetterebbero? Certamente. Ma chi si adeguerebbe all’altro? Nessuno. Ognuno di loro riconoscerebbe il merito dell’altro ma in fondo ciascuno scommetterebbe solo su se stesso. E questo concetto è il grande motore del film”.

“Ogni donna sogna di avere due uomini affascinanti che competono per lei”, dichiara la Witherspoon. “Lauren non sa che Tuck e FDR sono agenti segreti della CIA. Una spia non basta comprende in sé due film diversi. Il mio personaggio vive una commedia mentre Chris e Tom si cimentano in un grande film d’azione”.
Anche Witherspoon apprezza i due aspetti di Lauren. “Nel suo lavoro Lauren è la donna più decisa del mondo ma nella sfera personale è molto insicura. Penso che sia facile comprendere il suo desiderio di scegliere la persona più adatta a lei”.
Non è una scelta facile perché entrambi i suoi corteggiatori sono belli, intelligenti, e romantici... oltre ad essere le spie più formidabili del mondo. Per intere generazioni, il pubblico ha assistito con gusto alle eccitanti avventure di avvincenti superspie. “FDR e Tuck incarnano il prototipo del classico agente segreto”, spiega McG. “Il loro mondo è intrigante perché si tratta di questioni di vita o di morte; l’antitesi di quello che la gente vive normalmente, tutti i giorni. Tutti noi vorremmo viaggiare per il mondo, visitare località esotiche, guidare auto sportive, maneggiare armi sofisticate ed essere irresistibili seduttori. FDR e Tuck sono molto stimati nel loro ambiente. Ma quando si tratta di affari di cuore, sono proprio come tutti gli altri: non sanno che pesci prendere!”.

Per il personaggio di FDR, i filmmakers cercavano ciò che McG definisce “una canaglia, un uomo amabile nonostante la sua eccessiva autostima. E in questo senso Chris Pine è un maestro in materia”.
Chris Pine è considerato una delle star più sexy di Hollywood da quando ha interpretato il giovane Capitano Kirk in Star Trek, e l’inesperto conducente di treni nel dramma all’ultimo respiro Unstoppable. Pine definisce FDR “un avido consumatore delle cose più prelibate: whiskey pregiato, sigari di marca, abiti firmati, auto sportive e donne attraenti. Non necessariamente in quest’ordine. Lui adora essere una spia. Da piccolo, sicuramente, avrà guardato i film di James Bond, esclamando: ‘Anche io voglio diventare come lui.’ Non ama eccessive riflessioni o complicazioni”.
“Tuck, invece, ha un atteggiamento più serio”, continua Pine. “E’ complicato, interessante e spirituale. E’ una spia ‘esistenzialista’ al contrario di FDR, che ama l’aspetto più goliardico del suo mestiere. Tuck è interpretato dal bravissimo Tom Hardy, un attore carismatico, profondo e dalla sensibilità tutta britannica”.

La lunga ricerca da parte dei filmmakers per assegnare il ruolo di Tuck ha avuto termine quando hanno ammirato la performance di Hardy nel film Inception. “Tom era tutto ciò che volevamo”, ricorda Kinberg. “Il suo senso dell’umorismo è molto diverso da quello di Chris. Tom è caratterizzato da un’aura di pericolo che era proprio quello che Tuck doveva emanare. La sua fisicità esprime la complessità del personaggio ed era perfetto per il ruolo”.
Hardy, che grazie ad “Inception” è ormai considerato una celebrità, ha inoltre interpretato altri film drammatici quali Warrior; La talpa, Bronson e RocknRolla. Perciò il suo ruolo in Una spia non basta, questa grande commedia d’azione, si discosta decisamente dai suoi lavori precedenti. “Tom è un attore che ama la sfida”, osserva Kinberg. “Si era già cimentato nel genere drammatico e d’azione, e stavolta non ha resistito al richiamo dell’umorismo e del divertimento di un film come Una spia non basta”.
Hardy spiega che il film gli ha offerto un’occasione diversa dal solito. “La commedia in sé non è un’arte facile”, spiega. “Ingenuamente pensavo che sarebbe stata una ‘passeggiata’, ma ho dovuto ricredermi; è stato uno dei film più difficili che ho girato finora. Ma sono grato di questa esperienza”. Hardy era inoltre incuriosito all’idea di lavorare al fianco di Witherspoon. “Lavorare con Reese mi ha insegnato moltissimo sul genere della commedia, è stato come conseguire direttamente un ‘master’ in questo campo”.

Al fianco di Witherspoon, Pine e Hardy, fra i protagonisti del film troviamo anche Til Schweiger e Chelsea Handler. Schweiger, attore e filmmaker fra i più importanti in Germania, interpreta Heinrich, un minaccioso commerciante d’armi che intende vendicarsi di FDR e Tuck poiché li ritiene responsabili della morte di suo fratello. Più noto al pubblico statunitense per il suo memorabile ruolo del Sergente Hugo Stiglitz nel film di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria, Schweiger dichiara che al di là delle grandi scene d’azione in cui anche il suo personaggio è impegnato, Una spia non basta è incentrato particolarmente sui temi del “divertimento, dell’amicizia e della lealtà”.
La migliore amica di Lauren è Trish, interpretata dall’inimitabile conduttrice TV, attrice e autrice Chelsea Handler. Trish è una moglie e una madre la cui missione nella vita è quella di offrire consigli sinceri e disinteressati sulla vita sentimentale della sua migliore amica. “Trish è come se fossi io da sposata”, afferma la ‘single’ incallita Chelsea Handler. “Trish non è sempre obiettiva, ma Lauren ha bisogno di lei perché le infonde energia. Trish dice a Lauren: ‘Esci di casa e fai quello che ogni altra donna farebbe. Divertirti!”
Dice Witherspoon: “L’amico o l’amica un po’ folle che dispensa consigli stravaganti è un classico nella vita di molte persone. Conoscevo già Chelsea ed è stato divertente lavorare con lei. Era senza dubbio la persona più adatta a questo ruolo”.

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