Speciale Un Halloween vintage in dvd!

Ratti, artisti folli e stregoneria per un tranquillo 31 Ottobre in vecchio stile!

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Come facciamo ormai da diverso tempo, anche per il 2012 è giunto il momento di decidere insieme a voi lettori in che modo celebrare tramite visioni digitali la tanto attesa festa di Halloween, non più usanza relegata in maniera esclusiva agli Stati Uniti.
Chi pensa trascorrere il 31 Ottobre dinanzi al grande schermo può tranquillamente scegliere tra il demoniaco The possession di Ole Bornedal - prodotto da Sam Raimi - e Silent hill-Revelation di Michael J. Bassett, sequel girato in tre dimensioni del cineVgame diretto nel 2006 da Christophe Gans.
Chi, invece, preferisce starsene tra le calde quattro mura domestiche, magari illuminato dalla zucchiforme Jack-o' lantern, ha solo che l'imbarazzo della scelta, considerando la folta giungla dell'home video in continua espansione.
Per questo, però, anziché consigliare la solita, immancabile saga del trucida-teen-ager Michael Myers o i consueti titoli horror anni Ottanta ambientati durante la notte delle streghe, dal "metallaro" Morte a 33 giri di Charles Martin Smith allo zombesco La notte di Halloween di Jack Bender, abbiamo deciso di dare uno sguardo alle nuove uscite horror in dvd per scoprire, con gran piacere, che sono finalmente disponibili su disco veri e propri cult del genere fino a oggi mai distribuiti o irreperibili perfino in formato vhs.

Willard e i topi

Partiamo con questo vero e proprio gioiellino che, oggetto nel 2003 dello splendido rifacimento Willard il paranoico, interpretato da Crispin"Ritorno al futuro"Glover, è Jubal Classic Video a lanciare in dvd.
Una sorta di moderna rilettura della fiaba del pifferaio di Hamelin che, diretta nel 1971 da Daniel Mann, vede protagonista il giovane impiegato del titolo, con le fattezze del Bruce Davison rivisto molti anni dopo nei primi due X-Men.
Giovane impiegato che vive con una madre iperpossessiva e di cui seguiamo il progressivo instaurarsi della morbosa amicizia con un folto branco di ratti capitanati dal nero Ben e il bianco Socrate, i quali rappresentano la sua unica via di fuga dalla frustrazione che lo attanaglia.
Frustrazione derivata anche e, soprattutto, dalle umiliazioni che è costretto a subire dal signor Martin, capufficio cui concede anima e corpo il grandissimo Ernest Borgnine e contro il quale, però, il ragazzo medita di scatenare la furia dei pericolosi roditori.
Fino allo scontro finale che, neppure tanto, cela in maniera affascinante quali negative ripercussioni possa avere l'eccessivo sfruttamento del potere che si ha a disposizione.
Speriamo che Jubal si decida ad aggiungere al proprio catalogo anche Ben, riuscito sequel firmato l'anno successivo da Phil Karlson.

La fabbrica dell'orrore

Spostandoci nei nuovi listini Mosaico Media, ci sembra il caso di segnalare l'edizione limitata di questo poco conosciuto thriller a tinte orrorifiche che, realizzato da Ted Hooker nel 1972, fa della rarefatta atmosfera il suo maggiore punto di forza.
Il luogo d'ambientazione è una isolata casa di campagna dove uno scultore e pittore vive insieme alla moglie, un amico e una modella; ma anche dove un mercante d'arte sull'orlo del fallimento e la sua consorte, accompagnati dal figlio e dalla nuora dell'artista, approdano per cercare di farsi vendere alcuni dipinti.
A tratti si guarda al classicissimo plot de La maschera di cera, ma, sebbene l'ossessione del protagonista sembri consistere nel conservare soltanto per se la bellezza delle sue modelle, è molto più complicata di quel che sembra la soluzione del giallo destinato a nascere in seguito alla semina di diversi cadaveri.
Tra corpi infilzati, crani fracassati e bronzo colato su vittime ancora vive.

Crash-L'idolo del male

Sempre all'interno del catalogo Mosaico, in edizione limitata, è possibile trovare questo bizzarro elaborato che, nel 1976, rappresentò il primo film dell'orrore diretto dal prolifico produttore di b-movie Charles Band, cui si devono le saghe di Puppet Master e Killjoy.
Un elaborato piuttosto trash, se vogliamo, che vede coinvolti diversi volti noti della Settima arte in un assurdo miscuglio di generi; da quello riguardante i veicoli assassini al filone delle maledizioni legate a particolari divinità.
Infatti, abbiamo la Sue Lyon lanciata da Stanley Kubrick con Lolita che, acquistato presso il mercato dell'usato un portafortuna che è, in realtà, che un simulacro di Akaza, dio ittita della vendetta, finisce in ospedale in stato di shock catatonico dopo che il geloso marito José Ferrer, costretto su una sedia a rotelle dal giorno in cui ebbe un incidente con l'auto guidata dalla donna, le scaglia contro un feroce dobermann per ucciderla.
Con il mitico John Carradine incluso nel cast, ciò che segue sono da un lato altri tentativi messi in atto dall'uomo per eliminare la moglie, dall'altro quest'ultima che, ripresi i sensi ma non la memoria, tramite l'amuleto che tiene sempre con se manda in giro la propria macchina priva di pilota a seminare morte e distruzione.

La città dei mostri

E concludiamo con questa novità targata Pulp Video che, datata 1963 e disponibile anche in blu-ray, rientra nella filmografia horror di Roger Corman (non poche volte ospite sulle nostre pagine); il quale, anziché dal solito Edgar Allan Poe, attinge stavolta da Lo strano caso di Charles Dexter Ward di Howard Phillips Lovecraft.
Ovviamente, nella parte di Charles Dexter Ward abbiamo l'immenso Vincent Price, che, giunto insieme alla moglie in un villaggio del New England per impossessarsi di un palazzo di famiglia ereditato, scopre che sul posto aleggia una maledizione legata al fatto che un suo antenato venne bruciato sul rogo, in quanto accusato di stregoneria.
In un piccolo ruolo possiamo notare anche l'ex uomo lupo dello schermo Lon Chaney Jr, ma, tra esseri deformi in giro per il luogo e strambi comportamenti degli altri abitanti, il vero elemento vincente della quasi ora e mezza di visione va individuato nella avvolgente, sinistra atmosfera di mistero; impreziosita dall'ottimo lavoro svolto su fotografia e scenografia.
La giusta atmosfera per festeggiare la notte di Halloween, dunque.