Speciale The Rum Diary - Cronache di una passione

Alle origini di The Rum Diary

speciale The Rum Diary - Cronache di una passione
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

The Rum Diary - cronache di una passione racconta la storia di Paul Kemp (Johnny Depp), un giornalista free lance -e bevitore a tempo pieno- che si trasferisce a Puerto Rico per scrivere per il The San Juan Star, un quotidiano locale sull’orlo del fallimento diretto dallo stanco e annoiato Mr. Lotterman (Richard Jenkins). Al giornale Kemp incontra Sala (Michael Rispoli), un fotografo di talento schiacciato dalla vita, e i due diventano compagni di bevute e di stanza, mentre lavorano con modesti incarichi per il giornale. In una notte stellata, Kemp vede Chenault (Amber Heard), la sensuale fidanzata-trofeo di Sanderson (Aaron Eckhart), un uomo d’affari corrotto che vive in una fantastica villa sul mare, e la desidera da subito. Anderson intuisce che Kemp potrebbe essergli utile e lo invita a un incontro con i suoi soci, che stanno progettando la costruzione di alberghi e condomini di lusso su quell’isola incontaminata. Sanderson chiede a Kemp di scrivere articoli che sostengano i suoi progetti e il giornalista all’inizio esita, temendo che ci sia qualcosa di losco sotto. Ma dopo una notte scatenata di bevute con Sala e una lite con la polizia locale, Kemp viene salvato da una lunga permanenza in prigione proprio dall’intervento di Sanderson, che usa la sua influenza per farlo rilasciare. Ora che è in debito con lui, Kemp non può fare altro che accettare la sua proposta e Sanderson addolcisce la pillola prestandogli la sua auto, una magnifica Corvette rossa, e chiedendogli di portare con sé Chenault. I due percorrono insieme pericolosamente le strade dell’isola e prima di sera Kemp è già completamente ossessionato dalla donna...

La genesi

Appena lasciata l’Air Force e dopo aver lavorato come fattorino al Time Magazine, nel 1960 il futuro ideatore del “gonzo journalismHunter S. Thompson si trasferì a San Juan, Puerto Rico, dove scrisse per la rivista di sport “El Sportivo”, che però chiuse presto le pubblicazioni, e cercò senza successo di farsi assumere al “San Juan Star”.
Le persone che conobbe e le esperienze che visse a Puerto Rico lo spinsero a scrivere The Rum Diary, ma il libro non venne mai pubblicato. Solo negli anni ’90 Johnny Depp, molto legato a Thompson, scoprì casualmente il manoscritto durante una visita fatta all’amico nella sua casa di Woody Creek. Quella notte stessa i due decisero di pubblicare il romanzo e di farne un film. Depp convinse poi Bruce Robinson, regista di Shakespeare a colazione, a scrivere la sceneggiatura e a dirigere il film. La loro versione di The Rum Diary è un atto di affetto e un tributo intelligente a Thompson.
“Sentivo Hunter con me durante le riprese”, dice Depp. “E’ stata una bellissima esperienza, sapevo perfettamente cosa avrebbe detto in ogni situazione, perché lo conoscevo molto bene. Se avesse visto il film finito si sarebbe messo a gridare in quel modo che tutti quelli che gli erano amici avevano già sentito, ‘Sì, ce l’abbiamo fatta! Fantastico!’ Avrebbe festeggiato. Fondamentalmente il film è un tributo a Hunter, al suo linguaggio, alla sua voce. Sarebbe stato enormemente felice, ne sono sicuro”.
Hunter S. Thompson è nato e vissuto a Louisville, Kentucky, ed è conosciuto come l’inventore del “gonzo journalism”. Tra i libri di Thompson ricordiamo Hell’s Angels, Fear and Loathing in Las Vegas, Fear and Loathing on the Campaign Trail ’72, The Great Shark Hunt, The Curse of Lono, Songs of the Doomed, Better than Sex, Generation of Swine, The Proud Highway, The Rum Diary, Fear and Loathing in America, Screwjack, The Kingdom of Fear, Hey Rube e Fear and Loathing at Rolling Stone.
Hunter è morto nel 2005.

Un tributo

The Rum Diary era stato dimenticato per anni da Thompson e se non fosse stato per Johnny Depp il romanzo non sarebbe mai stato pubblicato. “Mi sono imbattuto quasi per caso in The Rum Diary”, ricorda Depp.

“Ero con Hunter nel seminterrato della sua casa di Woody Creek, in quella che era chiamata la “stanza di guerra” e infatti era piena di scatoloni. Non sapevo cosa ci fosse dentro, così ho iniziato ad aprirli tutti e ad un certo punto è saltato fuori un manoscritto intitolato ‘The Rum Diary’. Lui ha esclamato, ‘Oh Gesù, sì, l’ho scritto nel 1959’, ed io ho replicato ‘Cristo, leggiamolo, vediamo di cosa parla’. E così abbiamo iniziato a leggerlo. Hunter ha detto ‘Forse potrei pubblicarlo’ e io sono stato d’accordo, ‘Sì, dovresti pubblicarlo, è magnifico’’’.
Ovviamente nel corso del tempo lo stile di Thompson si era sviluppato rispetto ai suoi primi lavori e tornare alla voce di quegli anni giovanili è stata una sfida. Deborah Fuller, che è stata la segretaria di Thompson per 23 anni, ricorda: “Quando è venuto il momento di pubblicare 'The Rum Diary', Simon and Schuster avevano messo accanto a Hunter un editor, che in realtà doveva controllarlo. Lui era diventato uno scrittore diverso ed era imbarazzato per alcune cose e avrebbe voluto cambiarle. Tutti noi gli dicevamo che sarebbe stata una follia, l’aveva scritto a vent’anni, cambiarlo e trasformare il romanzo di un giovane nello 'stile gonzo' che aveva adesso avrebbe rovinato tutto”.
Prima ancora che Thompson desse alle stampe il libro, Depp aveva già in mente l’adattamento cinematografico. “Fin da quella (prima) conversazione”, dice Depp, “dopo neppure 20 minuti stavamo già parlando dei diritti del film e di come avremmo potuto produrlo insieme”.
Thompson è morto nel 2005, troppo presto per vedere The Rum Diary arrivare sullo schermo. Il produttore Graham King ha voluto assicurarsi che il suo lascito fosse preservato nella trasposizione sullo schermo. “Il film è un tributo a Hunter. E’ stato sorprendente avere l’opportunità di essere coinvolto in una delle sue storie e cosa c’è di meglio che lavorare con Johnny Depp?”
“Il mio approccio all’adattamento di ‘The Rum Diary’ è stato quello di assorbire il libro, poi di riscriverlo”, dice Robinson. “In tutta la sceneggiatura ci sono solo tre battute scritte da Hunter. Non ho cercato di copiarlo, non sarebbe stato possibile perché lui è assolutamente unico. Ma fortunatamente ho scritto con il suo linguaggio”.
Per Depp e Robinson, era importantissimo che The Rum Diary fosse il film della storia delle origini di Thompson. “E’ prima che Hunter diventasse Hunter, o piuttosto, prima che Hunter Thompson diventasse il Dr. Hunter S. Thompson”, continua Depp. “Inizi a vedere e sentire e capire gli elementi che lo hanno portato a diventare Raoul Duke in Paura e delirio a Las Vegas.”

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