Speciale The B-Movieye - Mostri giapponesi (e non solo)

Scimmioni e gommosità assortite!

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Non troppo tempo fa, all'interno di questo nostro spazio mensilmente dedicato ai b-movie presenti sul mercato italiano dei dvd, abbiamo avuto modo di parlare dei cosiddetti "kaiju eiga", ovvero quelli che, nel gergo popolare, vengono chiamati "film di mostri giapponesi", grazie all'uscita su supporto digitale di Dogora, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, King Kong-Il gigante della foresta, Atom-Il mostro della galassia e Gamera contro il mostro Gaos; tutti diretti dal riconosciuto maestro del filone Ishiro"Godzilla"Honda ad eccezione dell'ultimo, a firma di Noriaki Yuasa.
Considerata l'attenzione che il ricchissimo catalogo della CGHV continua a dimostrare nei confronti della fantascienza e, in generale, dell'exploitation su celluloide dagli occhi a mandorla, tramite le sue attivissime etichette Sinister Film e Pulp Video, dedite alla riscoperta di titoli fino a ieri introvabili addirittura in videocassetta, ci sembra giusto tornare a occuparci delle spaventose creature e dei malriusciti esperimenti provenienti dal magico universo cinematografico nipponico. Ma non soltanto da quello, come potrete constatare durante la lettura dello speciale...

Il terrore di Londra

Altra grande riscoperta targata Sinister Film è questo dimenticato titolo del 1970 che, facente parte della filmografia del grande Freddie Francis, vede protagonista addirittura Joan Crawford.
Qui alla sua ultima prova per il grande schermo, infatti, la mitica protagonista di Che fine ha fatto Baby Jane? veste i panni di una dottoressa che finisce per prendersi cura di un uomo scimmia casualmente scoperto da tre studenti in vacanza. Affettuosamente chiamato Trog dalla donna, che lo ritiene l’anello evolutivo mancante, il mostro si libera e diviene sempre più minaccioso in seguito all’intervento dell’avido Murdock, con le fattezze del Michael Gough che i batmaniani ricoderanno per aver concesso anima e corpo al maggiordomo Alfred.

Katango-Uragano sulla metropoli

E' Pulp a recuperare dal dimenticatoio - con trailer originale e galleria fotografica quali extra - questo lavoro di Honda che, datato 1968, i quarantenni di oggi ricorderanno di sicuro trasmesso a suo tempo dalle emittenti televisive regionali nostrane.
Conosciuto anche con il titolo Kong, uragano sulla metropoli, è una sorta di sequel di Frankenstein alla conquista della Terra (anch'esso disponibile su supporto dvd Pulp), diretto tre anni prima dallo stesso regista e al quale, in realtà, si ricollega soltanto perché viene spiegato che un arto mutilato della creatura che ne fu protagonista si è rigenerato dando vita ai due mostri che troviamo qui.
Mostri che, destinati a essere posti l'uno contro l'altro, non presentano, però, né fattezze godzillesche, né connotati tipici dei lucertoloni preistorici dediti spesso alla distruzione di Tokyo, bensì quelli di due pelosissimi giganti accostabili, al massimo, allo scimmione più famoso della Settima arte.
Con una piovra gigante coinvolta nel corso dei primi minuti di visione e il Russ Tamblyn di Sette spose per sette fratelli e West side story incluso nel cast nei panni del dottor Stewart, il resto altro non propone che il consueto campionario di automobili schiacciate ed edifici-modellini distrutti; mentre a commentare è una colonna sonora di Akira Ifukube che ricalca in maniera evidente il suo tema mitico composto per Godzilla.

Una nube di terrore

Sempre dalla filmografia di Honda, è Sinister, invece, a riscoprire questo atipico titolo del 1960 che - mai arrivato nei nostri cinema e trasmesso soltanto in tv - si distacca dall'abituale produzione del regista, affiancandosi alla sua parte relativa ai mostri umani, comprendente anche Uomini H e Matango il mostro.
Infatti, niente metropoli rase al suolo da rettili giganti, ma la vicenda di un uomo che, vittima degli esperimenti di un professore, acquisisce l'abilità di trasformarsi in un indistruttibile essere gassoso e viene ricercato dalla polizia per l'omicidio del dottore e per alcune rapine in banca.
E, paradossalmente, pur rientrando tra i lavori "minori" e meno citati del regista, ci troviamo di sicuro dinanzi a uno dei suoi più riusciti, evidentemente influenzato da pellicole d'oltreoceano come quelle riguardanti gli esperimenti del dottor K e caratterizzato da malinconici risvolti melodrammatici.
Con mini-poster incluso all'interno della confezione e galleria fotografica e presentazione di Luigi Cozzi a rappresentare i contenuti speciali del disco.

La nebbia degli orrori

Rimanendo sempre all'interno del listino Sinister, ci spostiamo dalla nube alla nebbia cambiando, però, anche paese.
E' infatti la inglese Hammer Film Productions a sfornare questo scapestrato mix di generi firmato da Michael Carreras nel 1968 e volto a fondere avventura, horror e mostruosità assortite.
Tratto da un romanzo di Dennis Wheatley, parte da una nave trasportante un carico di esplosivo insieme a un equipaggio piuttosto eterogeneo e destinata ad incagliarsi presso la costa di una sconosciuta isola nel Mare dei Sargassi, dove tutto ciò che è presente sembra essere sopravvissuto dai tempi della conquista spagnola.
E si va da piovre giganti ad altri gommosissimi crostacei giganti, passando per pericolose piante carnivore, nel corso di circa 84 minuti di visione in cui a essere assente non è certo il divertimento... sempre se siete in grado di dimenticare provvisoriamente che vi trovate nell'epoca degli elaborati effetti in CGI.
Con una sezione extra che, oltre a trailer, spot televisivo e consueta presentazione di Luigi Cozzi, propone l'interessante documentario I mondi perduti del cinema, nel quale, in venti minuti, si parla di pellicole come La terra dimenticata dal tempo, Viaggio al centro della Terra e Nel tempio degli uomini talpa; con un intervento, tra gli altri, di Jessica Rains, figlia del Claude che interpretò il remake datato 1960 di The lost world.

Il fango verde

E torniamo al Giappone, sempre in ambito Sinister, con questo vero e proprio cult del cinema trash che, risalente al 1968, rappresentò una delle prime fatiche di Kinji Fukasaku, futuro, compianto autore di Battle royale, nonché responsabile di diverse sequenze del super classico Tora! Tora! Tora! Di Richard Fleischer.
Con la Luciana Paluzzi del bondiano Thunderball-Operazione tuono inclusa nel cast, una bizzarra storia di fantascienza interamente realizzata in America in cui i componenti di una missione volta alla distruzione di un minaccioso asteroide, rientrati alla base dopo aver svolto con successo il loro compito, si trovano ad avere a che fare con una sorta di "fungo" spaziale che prolifera all'interno della stazione, generando pericolose creature tentacolate.
Pericolose creature tentacolate caratterizzate da un aspetto verdastro e da un grande occhio rosso pulsante che, interpretate da bambini nascosti all'interno di buffi costumi, sono talmente ridicole da rappresentare il vero e proprio motivo di divertimento dei movimentati 87 minuti di visione.
Del resto, non possiamo certo negare di trovarci dinanzi al più spassoso dei titoli sfornati dalla MGM all'interno di un ciclo fantascientifico iniziato con I criminali della galassia di Antonio Margheriti.