Speciale The B-Movieye - La Shannen Doherty sexy e i Cult 70 di Mosaico

La Brenda Walsh senza veli e molto altro!

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Soltanto qualche puntata fa, eravamo tornati a parlarne grazie all'uscita in dvd de Il mondo di notte IV, La calda bestia di Spilberg, Il pianeta dei dinosauri, L'invasione-Marte attacca la Terra e Il mondo di due sorelle.
Considerando il suo ricchissimo catalogo in continua espansione, però, non potevamo certo distogliere l'attenzione nei confronti della romana Mosaico Media, il cui interesse, inizialmente rivolto soltanto al cinema di genere, ha finito per spostarsi anche dalle parti della produzione d'autore (sarebbe sufficiente citare la riscoperta del dimenticato La commissaria di Aleksandr Askoldov).
Anche se è sempre la più oscura exploitation su celluloide a dominare le uscite mensili della label, che, tra horror spagnoli, pellicole erotiche e trash movie, tutti in edizione limitata e numerata da collezione, ha provveduto a racchiudere buona parte dei suoi titoli sotto il marchio Cult 70, comprendente, appunto, le tanto trasgressive quanto folli pellicole risalenti al decennio delle commedie sexy e dei poliziotteschi.
Quindi, se siete cresciuti a visioni di Edwige Fenech senza veli, resuscitati ciechi e fantasie orientali, è inutile dire che Mosaico può essere tranquillamente in grado di soddisfare la vostra nostalgia da cinefili amanti del bis... e non soltanto di quello appartenente agli anni Settanta, come vedremo.

Agente segreto Jerry Cotton-Operazione Uragano

Altra riscoperta targata Mosaico è questa produzione tedesca in bianco e nero firmata nel 1965 da Fritz Umgelter.
Ne è protagonista George Nader nel ruolo dell’agente segreto del titolo, il quale, in seguito a due duplici delitti consumatisi rispettivamente a Pasadena e nelle vicinanze di Chicago, s’infiltra nella feroce banda di rapinatori responsabili per sventare il loro nuovo colpo in preparazione, che prevede anche l’esplosione di una scuola.

Na-Jan il piccolo titano

Si comincia in un lontano paese dell'Oriente dove, nel momento in cui la moglie di un potente governatore sta dando alla luce il loro terzo figlio, una misteriosa palla di fuoco s'introduce nella stanza del parto e, interpretata dai presenti come un segno celeste per impedire la nascita, viene affrontata dall'uomo armato di spada.
Poi, abbiamo il piccolo che, affidato dal padre a un vecchio saggio che gli insegna particolari pratiche, torna a casa e affronta il terzo figlio di Nettuno, responsabile della siccità che ha colpito il proprio popolo.
Ma non è finita, perché Sin-Thien, istigata da una freccia che, lanciata dal ragazzo giocando con l'arco, è arrivata a colpire la sua montagna, si scontra con lui.
E, tra draghi evidentemente di cartapesta e oggi (ma anche allora) ridicoli effetti speciali di stampo teatrale che solo il cinema fantastico dagli occhi a mandorla si mostra sempre capace di rifilare allo spettatore per divertirlo, c'è anche il tempo di assistere all'uccisione del protagonista e alla sua resurrezione.
Insomma, di materiale per sghignazzare ve ne è molto in questa movimentata produzione di Hong Kong datata 1974 che porta la firma di Lim Chung Kwong.

America violenta

Un lungometraggio che, con ogni probabilità, rientra tra quelli visionati dal giovane Quentin Tarantino ai tempi in cui svolgeva l'attività di commesso di videoteca.
Unica regia di Daniel J. Vance, che la firmò nel 1973, parte dalla figura di Olie Hand alias Steve Sandor, il quale, tornato dal Vietnam e facente parte di una squadra di specialisti eccezionalmente addestrati, è considerato quasi una leggenda nella comunità dell'Arizona in cui vive.
Comunità dove una banda di delinquenti, interessata a seminare terrore e morte, prima assalta e svaligia la banca locale, poi s'intrufola nel ranch del non più mentalmente equilibratissimo ex marine con l'intenzione di eliminarne gli occupanti.
Come c'era da immaginarsi, devono vedersela proprio con la sua furia post-guerra, man mano che troviamo in scena, tra gli altri, il Sid Haig de La casa dei 1000 corpi e la Carol Locatell (qui firmatasi Carol Lawson) di Venerdì 13: Il terrore continua.

L'adultera

Da non confondere con gli omonimi lungometraggi di Duilio Coletti e Ingmar Bergman, trattasi di un dramma a tinte thriller diretto nel 1976 dal greco Erricos Andreou sotto pseudonimo Eric Andreou.
Ne è protagonista Barbara Bouchet nei panni di Laura, la quale, intende far eliminare il marito dal proprio amante Nick, interpretato dal Bob Behling visto ne L'amante di mia madre (altro titolo Mosaico).
Il suo piano è quello di mettere in piedi un omicidio che passi per un incidente durante un'escursione in barca e di cui nessuno deve sospettare; ma le cose non vanno come previsto, in quanto, al posto del facoltoso compagno della donna, a scomparire accidentalmente nelle burrascose acque marine è Nick e la polizia finisce per mettere gli occhi proprio su di lei.
Man mano che si susseguono diversi colpi di scena e la verità su quanto accaduto si rivela decisamente imprevedibile... come pure l'epilogo dell'insieme.

Assassinio con le manette (Sesso bendato)

Il primo titolo Mosaico appartenente agli anni Novanta, quini estraneo alla collana Cult 70.
Lungometraggio concepito per il piccolo schermo, nel 1994, da Lawrence Simeone, ma giunto in Italia anche nelle sale cinematografiche come Sesso bendato, fece discutere molto, all'epoca della sua uscita, in quanto thriller erotico di cui è protagonista la Shannen Doherty allora nota per il telefilm indirizzato ai teen-ager Beverly Hills 90210.
Infatti, la troviamo nei panni di una donna in preda alla crisi coniugale che, nel tentativo di continuare a mantenere vivo il rapporto con il marito, cui concede anima e corpo Michael Woods, ricorre a una varietà di giochi erotici dei quali si confida con uno psichiatra interpretato dal mitico Judd"Breakfast club" Nelson.
Mentre sua sorella poliziotta indaga su alcuni omicidi attuati da un misterioso maniaco propenso ad ammanettare e bendare le proprie vittime femminili prima di ucciderle e che, in qualche modo, sembrerebbero essere legati a un episodio analogo avvenuto a San Francisco cinque anni prima.
Quindi, c'è da scoprire l'identità dell'assassino che, a quanto pare, sta per mettere in serio pericolo anche la vita della protagonista.