Star Wars Celebration Orlando 2017, Day One: Sia Lodato il mio Creatore

Il report della prima giornata della Star Wars Celebration 2017 di Orlando: dalle novità su Star Wars Rebel al primo trailer di Star Wars Gli Ultimi Jedi.

speciale Star Wars Celebration Orlando 2017, Day One: Sia Lodato il mio Creatore
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Nella vita ci sono delle storie personali che dimentichiamo o mettiamo da parte, per anni ci scordiamo come sono iniziate e come sono finite e altre, altre di cui ricordiamo ogni istante, le ripetiamo ai nostri figli e nipoti, mettiamo a dura prova la pazienza dei nostri amici a furia di inutili e entusiasmanti particolari sempre diversi. Partecipare alla Star Wars Celebration 2017 è stata per me, come per ogni vero appassionato, una di queste esperienze. Tutti gli anni la saga viene 'celebrata' da qualche parte nel mondo; quest'anno Orlando in Florida ha fatto da cornice all'evento annuale ospitando oltre 70.000 persone provenienti da tutto il mondo nell'edizione studiata per festeggiare i 40 anni passati da quel fatidico 25 Maggio del 1977 in cui ‘Una Nuova Speranza' venne proiettato per la prima volta al cinema negli Stati Uniti. ‘40 Years of Star Wars', il panel di apertura, moderato come da tradizione dall'attore Warwick Davis (l'ewok Wicket ne "Il Ritorno dello Jedi), protagonista indiscusso di ogni edizione, ha aperto le danze.
I volti più nuovi e i veterani della saga hanno ricordato aneddoti riguardanti la produzione dei film. Ian McDiarmid ricorda di quando da umile attore di teatro fu scelto per interpretare 'L'Imperatore della Galassia' Palpatine nel 1983, Hayden Christensen (Anakin nei Prequels) ride al ricordo delle ‘lezioni di spada laser' dove non poteva evitare di emettere il suono caratteristico dell'arma con la sua bocca.
Peter Mayhew, Chewbacca, ha sottolineato l'intensità dei suoi occhi azzurri, Billy Dee Williams la sua capacità di rimorchiare le principesse galattiche nei panni di Lando Calrissian, Anthony Daniels la scomodità del suo costume di C-3PO, Mark Hamill la sua riconoscenza davanti all'affetto incondizionato dei fan che tengono a lui e "lo sostengono più della sua vera famiglia".

Durante questo percorso le sorprese assolutamente inaspettate sono state tre: l'apparizione del (come lo chiamerebbe C-3PO) "lodato creatore" George Lucas, restio a calcare la scena in queste occasioni, abituato a restare dietro le quinte, visibilmente a disagio nel constatare che quel (parole sue) 'film pomeridiano per dodicenni' abbia portato a tutto questo.
Orgoglioso della sua creazione, senza nascondere il suo naturale imbarazzo davanti alle manifestazioni di affetto dei fans che "vogliono toccare la sua mano" come fosse il papa, ha ripercorso con Dave Filoni, produttore esecutivo delle serie animate Clone Wars e Rebels, e con la Presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy le tappe che hanno segnato la creazione di questo universo e sconvolto la sua vita. La seconda e forse ancora più improbabile sorpresa è stata la presenza di Harrison Ford, famoso per non firmare autografi alle convention, restio a voler assecondare la follia di noi fan. Solo quando ho visto i due protagonisti sul divanetto rosso delle interviste ho realizzato che mancava un tassello, al trio di coraggiosi eroi della Ribellione mancava la persona che accidentalmente "nel luogo sbagliato e nel momento sbagliato" li ha fatti incontrare: la principessa Leia, che tutti abbiamo imparato ad amare. Un tuffo al cuore quando in memoria di Carrie Fisher è salita sul palco Billie Lourd vestita di bianco, a ringraziarci per aver voluto bene a sua madre, accettandone pregi e difetti, traendo forza da lei e dal suo carattere ribelle. Proprio per questo nel video in suo ricordo di sfondo suona la canzone 'Rebel Rebel' di David Bowie.

Ad un tratto il vuoto della sua assenza viene riempito dall'amore di un intera sala di appassionati, stretti nel ricordo della principessa coraggiosa e spavalda che non guardava in faccia nessuno, presente in qualche inspiegabile modo anche da lassù. Citando Lando il suo "vero posto è qui con noi, tra le nuvole'. La sua "presenza" è stata sublimata da un ultima incredibile apparizione.
Dalle cortine del teatro salgono le note del tema della principessa Leia e non si tratta di un inciso. John Williams in persona con la Orlando Philharmonic Orchestra senza dire una parola, con un gesto della mano azzittisce l'intera platea. Un concerto a sorpresa. Il maestro, senza indugio, dirige poi il Main Theme per poi far scattare sull'attenti e mano sul cuore tutta la sala attonita con le note della Imperial March.

L'emozione che ho provato, le lacrime che ho versato, l'esperienza che ho vissuto, non ha eguali, ora la mia vita avrà un "prima e dopo" aver visto George Lucas e sentito John Williams dal vivo. Questo è solo l'inizio...seguiranno i riassunti delle giornate successive, dall'incredibile reazione del pubblico al trailer di Star Wars Episodio VIII Gli Ultimi Jedi alle novità su Star Wars Rebels...

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