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Star-Lord: l'eroe la cui storia è scritta nelle stelle

Facciamo il punto sul percorso di Star-Lord interpretato da Chris Pratt, esplorando la vicenda di Peter Quill e delle sue origini.

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Continuiamo il nostro excursus sugli eroi Marvel concentrandoci sulla loro vita "cinematografica". Stavolta ci trasferiamo nello spazio per addentrarci nell'incredibile storia di Peter Jason Quill, un ragazzo nato dall'amore tra una terrestre e un alieno. Come molti di voi sapranno, le run a fumetti raccontano una storia un po' diversa sulle origini di Star-Lord ma l'interpretazione sul grande schermo che ne sta dando Pratt non fa rimpiangere la storyline originale.

Attenzione: l'articolo contiene spoiler su entrambi i film dei Guardiani.

L'inizio della storia

"Hai lo stesso carattere di tuo padre, siete due gocce d'acqua. E lui era un angelo e risplendeva di pura luce." - Meredith Quill.
All'inizio dei Guardiani della Galassia, diretto da James Gunn, sfido chiunque a non aver versato un fiume di lacrime. La scena è straziante. Un bambino in ospedale e la sua mamma morente che gli dà, o almeno ci prova, l'ultimo saluto cercando la sua mano. Il piccolo è disperato, non riesce a vederla soffrire, si gira dall'altra parte e poco dopo lei muore, senza averlo toccato. Per il grandissimo dolore, il ragazzo scappa fuori dall'ospedale e piange. Molto terrestre, estremamente umano, terribilmente triste. Probabilmente avrebbe avuto tutto il diritto di crogiolarsi per ore, giorni, mesi nel lutto ma no, trenta secondi dopo essere scappato dalla scena più tremenda della sua vita, lo rapiscono gli alieni e, per Peter Quill, inizia l'avventura alla scoperta di sé stesso, delle sue origini e delle incredibili forze che governano l'Universo.

Star-Lord: un furfante spaziale cresciuto dai Ravagers

"Korath: Come ti chiami?
Quill: Mi chiamo Peter Quill, okay? Ciccio, calmati!
Korath: Ronan forse vuole interrogarti...
Quill: Ehi, senti, forse mi conosci con un altro nome... Star-Lord!
Korath: ...Chi?
Quill: Star-Lord, andiamo, il leggendario fuorilegge! ... Ragazzi?"

Eh, sì, Peter Quill il soprannome se lo è dato da solo. O meglio era la madre che lo chiamava Star-Lord e lui ha deciso che sarebbe stato il nome con il quale tutti l'avrebbero conosciuto. I Ravagers, comandati da Yondu Udonta (Michael Rooker), inizialmente dovevano prendere il bambino per portarlo da suo padre - che li aveva ingaggiati per questo - ma, essendo il piccolo magrolino e scattante, decisero diversamente e lo tennero con loro, crescendo Peter come un ladruncolo. Nel tempo, Yondu diede a Quill una nave M-ship che il ragazzo chiamò Milano, in onore della sua attrice terrestre preferita, Alyssa Milano, e con questa compì scorribande spaziali come un Ravager. Non si sentì mai davvero a casa con loro, tanto che, quando Yondu ricorda a Peter che dovrebbe essergli grato per non averlo dato, da bambino, in pasto ai Ravagers, Quill si sfoga urlandogli contro un sonoro:"Oh, la fai finita con questa storia? Eddai! Sono vent'anni che non fai altro che rinfacciarlo. Non è che ti danno un premio per non avermi mangiato. Alle persone normali non viene nemmeno in mente di mangiare qualcun altro! Ma non è che uno deve essergliene grato per questo. Sei stato tu a rapirmi, mi hai strappato dalla mia casa e dalla mia famiglia!" Nonostante i dissapori, Peter e Yondu mostrano un legame che, in un modo un po' malato e stravagante, ricorda quello tra un padre e un figlio che no, proprio non si capiscono ma che forse, in fondo, si rispettano. Del resto, come si scoprirà in seguito, per tenere Peter con sé Yondu ha disobbedito a una delle regole più sacre dei Ravagers, non eseguire la tratta dei bambini. Nonostante non gli abbia fatto passare un'infanzia degna di questo nome, lo ha comunque sempre protetto come fosse veramente figlio suo. Purtroppo, Yondu verrà rinnegato con disonore in Guardiani della Galassia Vol.2 da Starhawk (Sylvester Stallone) "Puoi vestirti come noi, ma non sentirai mai le Trombe della Libertà quando morirai, e i colori di Ogord non splenderanno mai sulla tua tomba."

Awesome Mix Vol.1, Awesome Mix Vol.2

"Me lo diede mia madre. A lei piaceva condividere con me le canzoni pop che amava mentre cresceva. Ce l'avevo con me quando sono stato... Il giorno che lei... Insomma, quando ho lasciato la Terra." Star-Lord a Gamora.

Non neghiamolo, la cassetta è una figata assurda. Anche chi non sapeva nulla dei fumetti, dei Guardiani, della Marvel e dell'MCU andando al cinema non ha potuto pensare altro che "questo film ha vinto!" Chiaramente c'è una colonna sonora di tutto rispetto nella pellicola (composta da Taylor Bates), ma l'Awesome Mix Vol.1 è una cosa a parte, è una roba speciale, è tutta la vita di Peter Quill. Il legame, l'unico, che lo connette alla sua vita precedente, prima del rapimento da parte dei Ravagers; è il vivo ricordo della madre che ha perso e che, con la musica preferita che ascoltava da giovane, ha provato a lasciare un segno nel cuore del figlio. Riuscendoci, perché lui non vive proprio senza, rischia la vita per riprendersi il suo (oddio, stiamo viaggiando nel tempo), mangianastri! Insomma, un tizio che va in giro in un'astronave e che ha sempre addosso un walkman con musica (vera) terrestre? Altro che Star-Lord, lui è il Re dell'Universo! Scherzi a parte, l'idea è epica e al ritmo di David Bowie, Raspberries, The Runaways, The Jackson 5, Redbone e non-li-posso-citare-tutti-purtroppo, viaggiamo tra le stelle come mai prima di GOTG Vol.1. La seconda cassetta è un regalo inaspettato. E' il pacchetto che la mamma di Peter gli dona in ospedale, poco prima di volarsene via. Meredith chiede al bimbo di aprirlo solo dopo "che me ne sarò andata", ma Star-Lord non riuscirà a scartare il dono fino a quando lui e i Guardiani sconfiggeranno Ronan. La seconda favolosa cassetta, l'Awesome Mix Vol. 2, fa da colonna sonora a GOTG Vol.2, ed è strepitosa quanto la prima.

Un leader coraggioso

In Guardiani della Galassia la vicenda ruota tutta intorno ad un manufatto chiamato Orb. Sarà Star-Lord ad accaparrarselo per conto dei Ravagers, in una lotta che lui compie con le cuffiette nelle orecchie e ballicchiando a tempo dell'Awesome MixVol.1. Combatte contro Korath (Djimon Hounsou), inviato anche lui a recuperare l'oggetto da Ronan l'Accusatore (Lee Pace) per conto del terribile Thanos (Josh Brolin). Quando Star-Lord, con l'Orb nelle mani, arriva a Xandar, comprendiamo che le sue intenzioni sono di staccarsi dai Ravagers, tradirli e vendere il manufatto per conto suo. Poiché non è il solo a cercare il prezioso oggetto, si troverà ad affrontare quelli che poi diventeranno i suoi compagni d'avventura: Gamora (Zoe Saldana), Rocket Racoon (per la voce di Bradley Cooper nell'originale) e Groot (con la voce di Vin Diesel sempre nella versione originale). Per farla breve i quattro vengono arrestati, arrivano nelle carceri della Nova Corps e lì incontrano l'ultimo membro del team, Drax il Distruttore (Dave Bautista). Inizialmente il gruppo si unisce per scappare di galera, poi tutti insieme portano l'Orb dal Collezionista (Benicio Del Toro) per venderglielo e, quando gli eventi si complicano e l'oggetto si rivela essere una delle Gemme dell'infinito, la situazione cambia radicalmente. Ronan prende la pietra per sé incanalandone il potere in uno scettro alla Loki, tradisce il suo capo Thanos promettendogli vendetta e decide di distruggere Xandar così da compiere giustizia per il suo popolo, i Kree. Capendo di aver a che fare con un folle genocida, Star-Lord alza la testa e riunisce i suoi compagni dicendo loro: "Ragazzi, guardando tutti voi sapete cosa vedo? Dei perdenti. Sì, insomma, nel senso di persone che hanno perso qualcosa, ed è così, altroché se è così, tutti noi. Le nostre case, le nostre famiglie, una vita normale. Di solito la vita si prende più di quanto dà ma non oggi. Oggi ci ha dato qualcosa, ci ha dato un'occasione." afferma Peter. "Per fare cosa?" ribatte Drax. E Quill: "Per non fregarcene". E nonostante sappiano di andare incontro a morte certa, il gruppo decide di seguire quello che a tutti gli effetti adesso è il vero Star-Lord, leader coraggioso e risoluto. Nonché folle, considerata la minaccia che devono affrontare.


Guardiani della Galassia

Ronan: "Che cosa stai facendo?"
Star-Lord: "Ti sto distraendo, stupido fiorellino di letame."
Ronan: "Siete mortali, come è possibile?"
Star-Lord: "L'hai detto tu stesso, imbecille. Siamo i Guardiani della Galassia.
"

Durante un finale epico Ronan, che si faceva beffe di loro chiamandoli "I Guardiani della Galassia" e che Rocket accusa di aver ucciso Groot, viene sconfitto grazie al potere della Gemma dell'Infinito che Star-Lord riesce a controllare aiutato dai suoi compagni, in un disperato tentativo di salvare Xandar e tutta la Galassia dalla distruzione totale. Ci riescono e, per fortuna, anche Groot si salva, rinascendo dai suoi stessi rametti bruciacchiati.

Un ibrido per metà terrestre, per metà immortale.

Alla Nova Corp, che scagiona e ringrazia i Guardiani per i servigi resi alla Galassia, a Peter viene detto:"Quando ti abbiamo arrestato abbiamo notato un'anomalia nel tuo sistema nervoso e l'abbiamo fatta controllare." ... "Sei per metà terrestre. Tua madre proveniva dalla Terra. Tuo padre, invece, lui è qualcosa di molto antico che non abbiamo mai visto prima."
Come ha detto James Gunn, regista di tutti e tre i film della saga, Guardiani della Galassia Vol.2 deve essere inteso come una continuazione del viaggio di Star-Lord e dei suoi compagni, focalizzando l'attenzione sulla vicenda personale di Peter Quill che, di sé stesso, sa ben poco. Alla fine del primo film al ragazzo viene data la notizia di essere qualcosa a metà tra un terrestre e qualcos'altro. Nel secondo capitolo, Star-Lord scopre di appartenere letteralmente all'Universo, in quanto figlio di un Celestiale, un'entità immortale dai poteri paragonabili a quelli divini.

Ego, il Padre Pianeta

Ayesha: Qual'è il tuo lignaggio Signor Quill?
Star-Lord: Mia madre viene dalla Terra.
Ayesha: E tuo padre?
Star-Lord: Non è del Missouri, so solo questo.
Ayesha: Lo vedo dentro di te, una genealogia poco ortodossa. Un incrocio che sembra particolarmente... incauto.


L'Alta Sacerdotessa Ayesha, leader della razza geneticamente perfezionata Sovereign, ingaggia i Guardiani per difendere le loro batterie inter-dimensionali Anulax (che Drax chiama tontolonamente Lebrolax) da un attacco Abilisk. In cambio, a lavoro ultimato, consegna loro Nebula (Karen Gillan), sorella di Gamora, rea di aver tentato di rubare le stesse batterie. Mentre si recano a Xandar per consegnare la prigioniera, i Guardiani si ritrovano ad essere inseguiti proprio da una flotta Sovereign. Motivo? Il "Procione" Racoon ha rubato le batterie ad Ayesha perché "Quella Sacerdotessa non faceva altro che disprezzarci, le serviva una lezione!" Mentre scappano, la Milano viene danneggiata. Quando tutto sembra perduto e centinaia di navicelle li attaccano, queste ultime vengono distrutte tutte in un colpo solo, come per magia. Poco prima che Peter faccia il salto dimensionale per raggiungere il pianeta più vicino e riparare la nave, Rocket vede una specie di uovo volante con un tizio sopra che li saluta con la mano "Era un uomo di due centimetri", dirà il "mammifero da spazzatura". Il tipo dalla forma umana è Ego, il Pianeta Vivente, padre di Star-Lord (Kurt Russell).

Falsi legami

Peter alla fine deve confessare anche a sé stesso che David Hasselhoff non è suo padre e decide di seguire Ego, così da comprendere le sue origini. Porta con sé Gamora e Drax, che nel frattempo socializza con il volto nuovo Mantis (Pom Klementieff). Baby Groot e Nebula restano con Rocket, che deve riparare la Milano. I tre finiscono nelle mani dei Ravagers che destituiscono Yondu e liberano Nebula. Ops! Appena arrivano sul pianeta, Star-Lord e gli altri scoprono che Ego è egli stesso il corpo celeste su cui camminano, un paradiso meraviglioso pieno di forme e colori bellissimi. Tra Peter e Ego inizia ad instaurarsi un legame nel momento in cui il ragazzo riesce a maneggiare l'energia che proviene dall'interno del pianeta, la quale è anche fonte di immortalità per il Celestiale e per Star-Lord stesso. Formata una sfera di luce, i due si mettono a giocare come un padre e un figlio farebbero con una palla da baseball, piuttosto che con l'onda energetica di Son Goku... Divinità che si divertono male. Quando poi però, parlando in sincerità, Ego rivela a Peter di voler (insieme a lui), acquisire in sé tutto l'universo grazie agli impianti lasciati in tutti i pianeti di tutte le galassie (per migliorare la vita, che trovava imperfetta), e - maledetto - di aver ucciso Meredith inducendole il tumore, Peter si sveglia dall'ebbrezza del ritrovato legame e decide di uccidere il padre con l'aiuto dei suoi amici e della stessa Mantis, vittima e schiava del malvagio Pianeta. Nel frattempo arriva la cavalleria perché Rocket, Baby Groot e Yondu hanno fraternizzato in circostanze del tutto eccezionali e Nebula, a caccia di Gamora, si unirà infine alla brigata in preda a un ritrovato e - forse - mai sopito, amore fraterno. Tutti atterrano su Ego e formano un super-team in azione per far saltare il cervello al Celestiale psicopatico.

La vera famiglia di Peter Quill

"Io non uso la testa per far volare la freccia, ragazzo. Uso il mio cuore!" Yondu a Star-Lord.

Peter è nelle grinfie del padre Ego, che lo sta usando come potenziatore di energia per attuare il suo piano di conquista di tutti i mondi. Yondu sta soccombendo alla forza stessa del Pianeta, come gli altri Guardiani, Baby Groot compreso, e pronuncia le parole "magiche". Peter allora vede immagini di sé stesso con tutte le persone a lui care. Si vede mentre ascolta la musica sdraiato su un prato insieme alla mamma, mentre si scompiscia dalle risate con Drax, mentre vola insieme a Rocket, mentre parla a Gamora, mentre impara a sparare con Yondu. All'inizio del film, si vede anche come tutti quanti loro si prendano teneramente cura di Baby Groot, nonostante le avversità fisiche che affrontano. E' il loro cucciolo. E tutti insieme formano una famiglia. Quando Peter comprende che non è il sangue a dare senso ai legami e si rende conto di chi conta per lui, sprigiona il suo potenziale vomitando rabbia contro il papi e dicendogli: "Non avresti dovuto uccidere mia madre e distruggere il mio walkmen!" Questo basta affinché Groot riesca ad attivare la bomba che fa esplodere il testone planetario di Ego uccidendolo e facendo, di conseguenza, tornare mortale anche Peter a cui in realtà, di essere immortale, importava poco.

Il Padre ritrovato e perso

"Quello che vorrei dire è che a volte, quello che cerchi per tutta la vita, è sempre stato lì al tuo fianco, e non l'hai capito." Star-Lord per colui che considera il suo vero padre, Yondu Udonta.

Alla fine di Guardiani della Galassia Vol.2 Yondu sacrifica la sua vita per quella di Peter, dandogli la tuta che lo trasporterà alla nave, ben consapevole di non potersi salvare. Il sacrificio estremo lo porterà a redimersi agli occhi dei Ravagers, che gli dedicheranno un funerale incredibile, con tutti gli onori degni di un grande combattente. Peter perde così un altro genitore, ma la cosa straziante è che si rende conto di aver avuto per lungo tempo al suo fianco qualcuno che a modo suo l'amava, senza tuttavia capirlo. Star-Lord è un personaggio puro di sentimenti. E' un ragazzo socievole, sveglio, sarcastico e non ha paura di mostrare ciò che prova. L'amore per Gamora, per esempio. O quello per sua madre e per lo stesso Yondu. Ha spirito di sacrificio ancor prima di sapere della sua - ora perduta - immortalità. Tutto questo fa di lui il leader dei Guardiani, che ora sono a tutti gli effetti non solo un gruppo di ex sfigati spaziali con delle ottime capacità di combattimento, ma anche una famiglia che deve proteggere la sua unità. Li rivedremo tutti quanti in Avengers: Infinity War, uniti con i Vendicatori nella lotta contro Thanos, nemico di tutti i popoli liberi dell'Universo.

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