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Star-Lord, Groot, Rocket Raccoon, Drax e Gamora: I Guardiani della Galassia

Mentre aspettiamo Guardiani della Galassia Vol. 2, proviamo a esplorare qualcosa di più della mitologia dei personaggi portati al cinema dai Marvel Studios

speciale Star-Lord, Groot, Rocket Raccoon, Drax e Gamora: I Guardiani della Galassia
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(a cura di Emanuele Biotti ed Emanuele Zambon). Nel 1969 avviene lo sbarco sulla luna. Sarà anche un piccolo passo per un uomo e un grande balzo per l'umanità, ma è da quel preciso istante che il mondo guarda in alto e non vede più soltanto un tappeto di stelle fisse e irraggiungibili, ma un universo di possibilità potenzialmente infinite. L'allunaggio, di fatto, scoperchia un vaso di Pandora che rivisita il moderno concetto di fantascienza, sbilanciandolo più sul possibile che sul futuribile. E l'impronta umana sul satellite terrestre avvicina la scommessa spaziale alla coscienza della gente, la conquista del cosmo all'immaginario collettivo e lascia intravedere l'apertura di nuovi orizzonti narrativi a un'intera generazione di storyteller. Un anno prima, nel 1968, fa il suo esordio nelle sale 2001: Odissea nello Spazio. In mezzo, nel gennaio del '69, dopo la lettura introspettiva del cosmo di Kubrick e prima della rivoluzione della NASA con la passeggiata spaziale di Neil Armstrong, la Marvel lancia una giostra di personaggi che, con leggerezza e spirito d'evasione, restituiscono alle avventure di stampo spaziale quel tono di entertainment visionario divenuto un marchio di fabbrica della Casa delle Idee. Nascono i Guardiani della Galassia, team di antieroi interstellari che dopo 45 anni dall'esordio nelle strisce a fumetti troveranno una nuova, cinematografica, vita.


Due team, molti universi

Grazie a James Gunn, oggi, i Guardiani della Galassia Vol. 2 sono entrati nel panorama cinematografico mainstream sfruttando la popolarità del franchise messo in piedi da Kevin Feige. Eppure, nel diciottesimo numero di Marvel Super-Heroes, uscito nel gennaio del '69, i Guardiani di Arnold Drake e Gene Colan non avevano nulla a che fare con Peter Quill e con la combriccola di "Expendables" dello spazio che nel 2014 è entrata a gamba tesa nell'Universo Cinematografico Marvel. Nel mondo creato nel '69, gli eroi vivono una timeline nota come Terra-691, e la squadra include progressivamente un vastissimo numero di protagonisti dal passato burrascoso e intriso di scorribande intergalattiche: c'è Vance Astro, che si arruola giovanissimo nella U.S. Air Force e prende parte alla prima missione galattica statunitense. Ci sono inoltre Charlie-27 e Martinex T'Naga, provenienti rispettivamente da Giove e da Plutone.

Ma nelle varie declinazioni delle avventure del team, molti membri viaggiano spesso nel tempo incrociando i propri destini con il cammino di altri supereroi, tra i quali Steve Rogers aka Captain America e Thor. Con il Dio del Tuono i Guardiani stipulano infatti un'alleanza contro Korvac, villain ideato da Steve Gerber e Jim Starlin apparso in Giant-size Defenders del gennaio del '75, e la cui storyline si incrocia proprio con le vicende degli Avengers. I vendicatori lo combattono quando il Gran Maestro (che nel sequel del film di Gunn avrà il volto di Jeff Goldblum) spedisce Korvac indietro nel tempo per farlo scontrare con Stephen Strange e con i Difensori. Dopo aver perduto volontariamente lo scontro per ottenere nuovi poteri e pianificare la conquista del cosmo, Korvac viene poi fermato dai Guardiani proprio grazie all'appoggio del figlio di Odino.

Dai fumetti al brand

Nel team originario appariva poi Yondu Udonta, originario di Centauri IV, ultimo sopravvissuto della sua specie. Una seconda versione di Yondu viene poi introdotta nella timeline nota come Terra-616, nella quale è a capo di un gruppo di pirati spaziali noti come Ravager. Nel film di Gunn, è interpretato da Michael Rooker, ed è il responsabile del rapimento di Peter Quill, sulla cui testa metterà una profumata taglia dopo il furto dell'Orb, che contiene una delle Gemme dell'Infinito (la Gemma del Potere, di colore viola). L'assistente di Yondu, Kralin, è invece interpretato da Sean Gunn, fratello di James. Yondu Appare, inoltre, nella serie animata Guardiani della Galassia in onda su Disney XD (che, come confermato da Gunn, per quanto si sviluppi come una continuazione della trama del suo film, non è collegata alla storyine del franchise dei Marvel Studios) e nei videogiochi Disney Infinity: Marvel Super Heroes, Disney Infinity 3.0, Marvel: Future Fight e Marvel: Avengers Alliance 2. Negli anni, dalla loro creazione fino alle incarnazioni moderne e contemporanee, i Guardiani della Galassia incrociano i loro destini con quelli di un numero impressionante di personaggi della Casa delle Idee (tra i quali i Fantastici 4), inglobando al loro interno membri di passaggio, new entry (come Nikki e Starhawk), collaboratori esterni e consulenti di prim'ordine. Negli anni 90, la serie a fumetti Guardians of the Galaxy vede la squadra protagonista assoluta di una serie oltre 60 numeri, che escono fino all'estate del '95. Nel '92 fa inoltre la sua apparizione lo spin-off dei Galactic Guardians, le cui avventure coprono quattro numeri.


(Not so) new guys

Nel 2014 l'Universo Cinematografico Marvel è in piena Fase 2 ed è un franchise già avviato: l'arrivo dei Guardiani sul grande schermo stupisce tutti. Chi sono? Gli appassionati li conoscono bene ma il grande pubblico non ha con i nuovi eroi la familiarità che ha sviluppato con Tony Stark o Steve Rogers. Eppure, il successo consegna la squadra di Chris Pratt al favore del box office e porta sulla bocca di tutti il nome di James Gunn. Senza avere lo nomea di Iron Man o l'alone leggendario di Captain America, i Guardiani portano a casa quasi 800 milioni di dollari. Le loro avventure fanno parte dell'universo condiviso portato al cinema dai Marvel Studios ma sono fruibili a un pubblico trasversale e possono fare tranquillamente storia a sé. Molti, gli spettatori che hanno conosciuto l'UCM grazie a loro, senza aver ancora sperimentato la continuità della timeline iniziata con Iron Man nel 2008. I guardiani, in effetti, irrompono sul grande schermo con una squadra a 6: il sesto membro, a detto di molti, è la colonna sonora della loro avventura. L'Awesome Mix, sottofondo per nulla secondario del film, balza in vetta alle classifiche e rilancia il sound degli anni 80 ( tra le hit figura Moonage Daydream di David Bowie) trapiantandolo in un contesto supereroistisco scanzonato e intriso di elementi pescati da un calderone composito di citazioni, richiami e suggestioni di un quarantennio di pop culture. I Guardiani contemporanei pescano dalla saga del 2007 Annihilation: Conquest e Guardians of the Galaxy vol. 2, entrambe ambientate nella timeline Terra-616. Protagonisti sono il fuorilegge Peter Quill, anche noto come Star-Lord, la guerriera Gamora, il distruttore Drax, l'albero forzuto Groot e il procione dinamitardo Rocket Raccoon, interpretati nell'UCM da Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel (voce di Groot) e Bradley Cooper (voce di Rocket). Il fumetto del 2007, tuttavia, non è la prima apparizione degli eroi. Vediamo di indagare un po' più nel dettaglio sull'assetto odierno del team:

Peter Quill

Viene ideato da Steve Gan e Steve Englehart, e appare nel quarto numero di Marvel Preview del 1976. Nei fumetti, dopo l'assassinio della madre per mano aliena e dopo essere cresciuto in un orfanotrofio, diviene un astronauta. Contattato dall'entità nota come Signore del Sole, si ricicla come poliziotto della galassia. Tra le sue avventure, lo scontro con il Caduto, araldo di Galactus, il coinvolgimento nelle resistenza contro le truppe di Annihilus, la guerra tra Shi'ar e Kree e l'appoggio agli Avengers nello scontro contro Thanos. Nell'UCM, invece, viene rapito dagli alieni in tenera età e inizialmente si guadagna da vivere sgraffignando reliquie spaziali. Oggi, Chris Pratt è il volto più familiare al quale associare Star-Lord, grazie proprio all'interpretazione nel film di Gunn e a due scene che lo hanno definitivamente consegnato al gradimento del pubblico: il dito medio mostrato durante la foto segnaletica (stile I Soliti Sospetti) e la goffa consegna dell'Orb al Collezionista (Benicio del Toro), durante la quale fa inavvertitamente cadere a terra la sfera per poi raccoglierla come se niente fosse. Entrambe le scene, a detta di Gunn, non sono mai state in copione e sono state del tutto improvvisate da Pratt. Nel film, sua madre Meredith è l'attrice Laura Haddock, che curiosamente interpreta anche una ragazza che in Captain America: Il Primo Vendicatore chiede un autografo a Steve Rogers. Gunn ha inoltre confermato che la navetta che Peter pilota nel suo film è effettivamente la Milano, in riferimento all'attrice Alyssa Milano. Inizialmente il regista non era convinto del nome di Pratt, ma ebbe una sorta di colpo di fulmine quando lo sottopose a un provino. L'attore, accettando il ruolo, perse oltre 20 chili per tornare in forma. Nella pellicola Star-Lord è una simpatica canaglia che racconta leggende intitolate Footloose (narrando di eroi di nome Kevin Bacon) e dimostra, nel finale, un'inaspettata generosità, al di là della cattiva fama che si porta dietro di protagonista di malefici pelvici.

Gamora

Nata dalla fantasia di Jim Starlin, debutta nell'album Strange Tales del giugno del '75, ed è presente nei volumi di Marvel Two-in-One e de I Vendicatori del 1977 e in due volumi (il 46 e il 47) della serie di Silver Surfer del 1990. Fa parte della razza degli Zen Whoberi e viene cresciuta da Thanos, contro il quale si ribella andando per la sua strada e mettendosi sulle tracce degli assassini dei suoi simili. È abile sia nell'uso delle armi che nel combattimento corpo a corpo, e possiede ottime capacità di guarigione. Nel nuovo millennio la troviamo nel 2002 in Infinity Abyss, nel 2006 in Annihilation e nel 2007 nella serie Nova. Nel 2012, Appare anche in Avengers Assemble. La troviamo, inoltre, nella serie animata Silver Sulfer della Saban Entertainment (cancellata dopo una sola stagione di 13 episodi) e in una piccola apparizione del film di animazione Planet Hulk (fa parte del pubblico nell'arena di Sakaar) diretto da Sam Liu, prodotto dai Marvel Studios e uscito direttamente sul mercato home video. Possiamo avvistarla anche nelle serie animate Hulk e gli Agenti S.M.A.S.H., Avengers - I più potenti eroi della terra, Ultimate Spider-Man e, naturalmente, nella serie animata Guardiani della Galassia del 2015. Appare inoltre negli episodi 24 e 25 dell'anime Marvel Disk Wars: The Avengers, prodotto dalla Toei Animaton con la Walt Disney Japan, andata in onda dall'aprile del 2014 e legata a un copioso merchandise prodotto dalla Bandai. La si può inoltre impersonare nei videogiochi Disney Infinity: Marvel Super Heroes, Disney Intinity 3.0., Marvel: Contest of Champions e Marvel: Future Fight. Nell'UCM è interpretata da Zoe Saldana che, dopo essere stata blu per James Cameron (accadeva in Avatar), punta sul verde e sull'estro visionario di Gunn. Nel film è un'assassina cresciuta da Thanos, che si è ribellata al folle titano - che ritroveremo in Avengers: Infinity War - dopo aver saputo del suo accordo con Ronan l'Accusatore per distruggere il pianeta Xandar. Si allea con Peter Quill e il resto della truppa per evadere dalla prigione nella quale è rinchiusa. Dopo la sua prima avventura con i Guardiani, i reati sulla sua fedina penale vengono sottoposti a indulto.

Drax

Arthur Sampson Douglas, detto Drax il Distruttore, viene creato dalla mente di Mike Friedrich e Jim Starlin e appare per la prima volta nel 1973, nel volume 55 di Iron Man. In origine, il personaggio veniva colpito, mentre era in macchina con la moglie Yvette e la figlia Heather, da un laser letale sparato da Thanos durante l'atterraggio della sua astronave nel deserto del Mojave, proprio mentre i Douglas si recavano da Las Vegas a Los Angeles. Sua figlia Heather era l'unica sopravvissuta, mentre sua moglie e lui stesso venivano uccisi. Tuttavia, lo spirito di Arthur veniva immesso in un nuovo corpo, dando vita per l'appunto a Drax the Destroyer, grazie al supporto dell'entità nota come Kronos, uno degli Eterni della Terra divenuto un essere privo di forma fisica. La figlia Heather, sopravvissuta al raggio distruttore, viene portata su Titano da Mentor, padre di Thanos, divenendo il personaggio che Bill Everett, George Tuska e lo stesso Mike Friedrich chiameranno Dragoluna. A lei, dopo lo scontro con Thanos per il Guanto dell'Infinito, viene affidata la Gemma della Mente. Quanto a Drax, viene ucciso una seconda volta sulla Terra per mano di Paibok, per poi tornare nuovamente in un corpo differente. Il suo corpo è infatti intriso di energia cosmica, che ne aumenta esponenzialmente la forza. Nei fumetti, inoltre, perde la capacità di volare e torna a dei livelli di forza più bassi rispetto al cumine delle proprie energie, sviluppando un eccellente talento nell'uso dei coltelli in combattimento. Nell'UCM è interpretato dal wrestler campione del mondo Dave Bautista, vincitore sia del World Heavyweight Championship che del WWE World Championship. Nel corso della sua carriera cinematografica, prima di Guardiani della Galassia di James Gunn, Bautista è stato nel cast di Riddick con Vin Diesel (voce di Groot nell'UCM).

Groot

Mettere radici e farle crescere: è per questo che growth (crescita) e root (radice) si incontrano nel termine Groot. Il nostro legnoso eroe, creato da Stan Lee, Jack Kirby e Dick Ayers, appare per la prima volta a novembre del 1960 nell'albo Tales To Astonish (pubblicazione iniziata sotto la Atlas, prima che assumesse il nome Marvel Comics) nel quale è, mezzo secolo fa come oggi, un albero senziente dalle fattezze antropomorfe e di origini aliene. E all'inizio, il suo vocabolario è estremamente ampio, molto lontano dalle tre semplici parole (Io sono Groot!) con le quali ama palesarsi in tempi recenti. La sue prime apparizioni lo vedono contrapposto agli umani, che è interessato a studiare anche servendosi di rapimenti e metodi brutali. Nei fumetti degli anni 2000, prima di divenire un membro dei Guardiani, sviluppa un rapporto stretto con Rocket Raccoon dopo essere stato imprigionato dai Kree e nel corso di una missione contro Phalanx capitanata proprio da Star-Lord. Di fatto, nel nuovo millennio il ritorno in auge di Groot si deve soprattutto ai fumetti di Annihilation: Conquest, a partire dal 2006. Oltre a Peter Quill, nel team nel quale Groot entra a far parte troviamo Drax, Gamora, Rocket e anche Phyla-Vell. Nel 2013, la formazione dei Guardiani di Marvel NOW! perde invece Phyla-Vell, andando a riunire il team che appare anche nel film del Marvel Studios. Come (ampiamente!) mostrato nel film di Gunn, oltre a essere dotato di grande forza, Groot è in grado di rigenerarsi progressivamente a partire da una piccola sezione del suo corpo. Nel 2014, nei titoli di coda di Guardiani della Galassia , lo vediamo danzare in un piccolo vaso di terra nell'attesa di crescere di nuovo. Baby Groot appare inoltre brevemente già dal primo teaser trailer di Guardiani della Galassia Vol. 2. Gunn, opportunamente criptico, ha dichiarato che Baby Groot potrebbe aver conservato più di un ricordo delle esperienze vissute nel corso del film precedente. Per il ruolo nell'UCM, Vin Diesel ha registrato la frase "I am Groot" in un gran numero di lingue, incluso Russo, Cinese Mandarino, Portoghese, Spagnolo, Francese e Tedesco. In italiano, è doppiato da Massimo Corvo. Il look del personaggio è invece affidato alla fisicità dell'attore polacco Krystian Godlewski che, grazie a una tuta da motion capture, dà vita alle movenze dell'eloquente pianta senziente. Per Guardiani della Galassia Vol. 2, Diesel dovrebbe aver già registrato il proverbiale mantra anche nella nostra lingua.

Rocket Raccoon

Rocket venne ideato da Kith Giffen e Bill Mantlo, che lo chiamarono così in riferimento a Rocky Raccoon dei Beatles (che diviene, in effetti, la prima versione del suo nome, salvo svelare nel 1982 che Rocky non è altro che il diminutivo di Rocket) e che lo inserirono nel 1979 nel numero 7 di Marvel Preview. Dopo una serie di apparizioni negli anni 80, tra le quali una miniserie illustrata da Mike Mignola (creatore di Hellboy), dal 2012 appare anche in Avengers Assemble. La prima, evidentissima, caratteristica è naturalmente l'aspetto di un procione antropomorfo dalla parlantina svelta e spesso sboccata. Rocket è infatti originario del Mezzomondo, nel quale ha subito diversi esperimenti genetici che gli hanno consegnato un'intelligenza di tipo umano, grazie alla quale è diventato il capo della sicurezza di una colonia nel quadrante Keystone. Nel fumetto del 2008, è proprio Rocket a suggerire alla squadra di Quill il nome "Guardiani della Galassia" dopo aver incontrato proprio Vance Astro, membro fondatore della formazione originaria del vecchio team. Bradley Cooper, che doppia Rocket nella versione di James Gunn, ha dichiarato allo show di Howard Stern di aver ricevuto un compenso più alto per il film dei Marvel Studios che per il ruolo da protagonista in film come Una Notte da Leoni o Il Lato Positivo.

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