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Spider-Man: Homecoming secondo la critica internazionale, tra flop e trionfo

A poche ore dal debutto nelle nostre sale di Spider-Man: Homecoming vediamo cosa ne pensano le testate internazionali.

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Oggi arriva finalmente nelle nostre sale Spider-Man: Homecoming, il debutto ufficiale dell'Uomo Ragno all'interno del vasto Marvel Cinematic Universe. Debutto in piena regola con un film a lui dedicato, la perfetta continuazione della comparsata avuta in Captain America: Civil War. Per il quindicenne del Queens Peter Parker la questione si fa seria, "in palio" potrebbe esserci un posto fra i Vendicatori, ma soltanto quando Tony Stark/Iron Man lo riterrà opportuno. Il cammino per raggiungere questo obiettivo è lungo, pieno di pericoli e fatica, ed è appena iniziato. La Marvel lo ha inaugurato giocando - e non poco - con la parola Homecoming, un "ritorno a casa", che ha probabilmente diversi significati. Rappresenta il ritorno di Spidey nei Marvel Studios, inoltre il ballo della scuola all'interno del film si chiama esattamente Homecoming, ma è anche un ritorno alle origini del personaggio stesso, ma qui ci fermiamo per evitare di raccontarvi troppo. Quasi certamente avrete letto la nostra recensione del film, e vi sarete accorti del nostro spiccato entusiasmo, ma cosa ne pensano i magazine stranieri?

Scetticismo a go-go

In linea di massima, soprattutto in Italia, le critiche sono state sostanzialmente positive, la stampa si è divertita con gusto e ha apprezzato il lavoro fatto dalla Marvel, dagli USA invece è arrivata qualche voce contraria come ad esempio l'Hollywood Reporter. Il magazine specializzato ha pubblicato una lunga e sterile analisi della trama, indicando i punti più noiosi e meno realistici del film, senza mascherare inoltre eventuali spoiler (in pratica se volete sapere scena per scena cosa accade in Spider-Man: Homecoming leggete pure la loro review). Vengono criticati produttori e sceneggiatori, dozzine di persone che non avrebbero fatto al meglio il loro lavoro, confezionando un finale incoerente tanto quanto quello visto in Iron Man 3. La chiosa è rivolta ai "veri sognatori": speriamo che la prossima volta vada meglio. Insomma una bocciatura vera e propria, meno estremo invece Variety, che critica soprattutto una "partenza in quarta della pellicola". Parafrasando per non anticipare nulla: Spider-Man: Homecoming è un buon prodotto ma con alcune mancanze. Apprezzati invece Tom Holland e il percorso che il nuovo Spider-Man compie per trovare se stesso e diventare qualcuno, capace di risollevarsi ogni volta che crolla miseramente a terra.

Un gioioso trionfo

Chi invece ha apprezzato il film senza troppe riserve è stato il The Guardian, che ha riservato al nuovo prodotto MCU ottime parole. Il giornale premia soprattutto l'intelligenza della sceneggiatura, che è riuscita a inserire Spider-Man nell'universo Marvel senza forzature estreme. Buona anche la regia di Jon Watts, che a differenza di altre è meno frenetica e più chiara, rende ogni scena action perfettamente leggibile - e non potremmo essere più d'accordo. Il finale questa volta viene considerato sorprendente, non incoerente, definito addirittura "una rarità in un film di questo genere". Il progetto in generale viene definito "gioiosamente divertente, l'intelligenza e l'inventiva dello script ricordano come possano essere divertenti film di questo tipo. Ci sono voluti tre tentativi, ma finalmente Spider-Man si è tramutato in oro". Non sappiamo con quale testata sarete schierati dopo aver visto il film, sicuramente la Marvel ha realizzato qualcosa che ci farà discutere per settimane, ci saranno pareri e prese di posizione di ogni genere, ma da appassionati non ne vediamo l'ora.

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