Sesso e volentieri: 5 sfumature di eros al Cinema

Con l'uscita al cinema di Cinquanta Sfumature di Nero, riscopriamo 5 film erotici che hanno dato scandalo in sala

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L'arrivo nelle sale italiane di Cinquanta Sfumature di Nero ha deluso chi si aspettava di vedere sul grande schermo una pellicola dalla notevole carica erotica. Il film con Jamie Dornan e Dakota Johnson, più che lambire il mondo dell'hard, si palesa quasi come una parodia di un genere scandaloso, che al Cinema ha sempre fatto discutere, suscitando reazioni contrastanti. Fa sorridere se si accosta la natura del sequel di Cinquanta Sfumature di Grigio a quella di opere immorali e borderline che lambiscono il confine che separa il cinema dal porno. I titoli si sprecano: dall'ultima provocazione di Lars von Trier, ovvero Nymphomaniac, al Caligola delle orge dello specialista del genere Tinto Brass passando per Love di Gaspar Noé, presentato al Festival di Cannes del 2015. Confrontando Cinquanta Sfumature di Nero con la caratura "XXX" di altre pellicole rientranti nel genere erotico, il sequel tratto dalla saga di E. L. James ne esce sconfitto sotto ogni punto di vista: recitazione, dialoghi e sequenze hot. Si rintraccia più sensualità nelle commedie scollacciate anni '70, quelle delle sexy star Edwige Fenech e Gloria Guida. Beati quindi Lino Banfi e Alvaro Vitali, che si eccitavano per insegnanti e liceali spiate dal buco di una serratura.

Italians do it better

Proprio b-movies come L'infermiera di notte e il censuratissimo Avere vent'anni hanno consentito al pubblico italiano di prendere confidenza con il genere erotico, sdoganando sul grande schermo voyeurismo, vizietti e perversioni sessuali. Eccezion fatta per le commedie trash, l'eros al cinema è stato raccontato da maestri e mestieranti, a volte abilmente, sollevando sempre un polverone mediatico per via degli argomenti tabù trattati nelle pellicole: ne sono esempi film come Il dio serpente, cult erotico che lanciò Nadia Cassini, per non parlare di buona parte della filmografia di Tinto Brass che, a partire da Caligola - vero e proprio peplum porno con all'interno scene di sesso esplicito che fecero inorridire la censura all'epoca dell'uscita (era il 1979) - si è autoproclamato regista del proibito italiano con titoli cult come La chiave, Monella e Fallo!. Ma la storia del Cinema offre numerosi esempi di pellicole erotiche che hanno contribuito a gettare un pizzico di pepe nella settima arte. Con l'occasione dell'uscita in sala di Cinquanta Sfumature di Nero, ne abbiamo selezionati 5:

9 Songs

La palma del più esplicito va certamente a 9 Songs, film del 2004 diretto da Michael Winterbottom e interpretato da Kieran O'Brien e Margo Stilley. Una storia di sesso e amore nata ad un concerto rock raccontata come un vero e proprio film porno: nella pellicola assistiamo a fellatio, penetrazione, eiaculazione e footjob, tutto consumato realmente tra i due attori protagonisti. Più che di pellicola erotica, si tratta di un vero e proprio film a luci rosse, girato senza l'ausilio di controfigure. Cosa non si farebbe per l'arte!

Baise Moi

Letteralmente, "scopami". Film francese interpretato dalla star dell'hard Karen Lancaume, qui accreditata come Karen Bach, scelta appositamente per prendere parte a scene di sesso esplicite (e pure di gruppo). Un dramma che ha il suo incipit nello stupro di gruppo di due giovani tossicodipendenti ad opera di alcuni spacciatori. Il tutto, reso ancora più drammatico dalle vicende personali della lancaume, che nel '95 era stata vittima di uno stupro di gruppo. In Baise Moi sesso e sangue convivono in modo disturbante. Qualche anno dopo, la Lancaume, che con la pellicola puntava ad emanciparsi dal porno, si suicidò.

Basic Instinct

Il sex thriller degli anni '90 che ha fatto la fortuna di Sharon Stone. Scrittrice bisessuale indiziata d'omicidio, la perversa Catherine Tramell instaura una torbida relazione col detective Nick Curran (Michael Douglas). Si vocifera che, dopo l'uscita del film di Paul Verhoeven, le domande di ammissione pervenute ai dipartimenti di polizia statunitensi salirono alle stelle. Merito, asseriscono i più maligni, di un interrogatorio "piccante"...

9 Settimane e 1/2

L'eros qui è decisamente più patinato e confezionato appositamente per esaltare il sex appeal dei due protagonisti, la venere Kim Basinger e il rude Mickey Rourke (prima che decidesse di farsi deturpare il volto sul ring). Due mesi e mezzo di rapporti sessuali, per la verità evanescenti, fatti di ghiaccio bollente, ciliegine e miele. L'indimenticabile spogliarello della basinger sulle note di "You Can Leave Your Hat On" di Joe Cocker rimane ad oggi una delle sequenze più celebri del Cinema anni '80.

Ultimo tango a Parigi

Il capolavoro erotico di Bernardo Bertolucci con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider. Storia di un vuoto esistenziale colmato a suon di rapporti carnali consumati tra due indivdui separati da molti anni di età. Il film scandalo per eccellenza, che costò al regista diverse condanne, mentre la censurà si accanì sulla pellicola. Il motivo? Il burro, a quanto pare. Unito alle dichiarazioni al veleno della compianta Maria Schneider: "Mi hanno quasi violentata", spiegò l'attrice in un'intervista rilasciata qualche anno fa al Daily Mail. "Quella scena non era prevista nella sceneggiatura. Io mi sono rifiutata, mi sono arrabbiata. Ma poi non ho potuto dire di no. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura. Ma all'epoca ero troppo giovane, spiega, non lo sapevo. Così fui costretta a sottopormi a quella che ritengo essere stata una vera violenza. Le lacrime che si vedono nel film sono vere. Sono lacrime di umiliazione".

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