Speciale Sergio Bonelli: un anno dopo

Una panoramica delle iniziative per ricordare il leggendario editore scomparso un anno fa

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Appassionato di fumetti fin dalla tenera età e solo in un secondo momento editore di nuvole parlanti, mestiere che lo stravagante padre non voleva fare. Lui è Sergio Bonelli, presidente (ma chi lo ha mai chiamato così?) e animatore della casa editrice che ancora oggi a un anno dalla scomparsa porta il suo nome.
Nato a Milano nel 1932, morto ad un tiro di schioppo da Milano (Monza) 79 anni dopo. Il suo nome è spesso associato all'eroe del fumetto italiano, il ranger Tex, ma pochi sanno che fu il padre a inventare il personaggio (insieme ad Aurelio Galleppini) che se ne andava in giro vestito come lui (cappello, cravatta di cuoio e pistola d'argento!). Sergio era più affezionato alle sue creazioni, Zagor e Mr. No, ma anche orgoglioso dei suoi azzardi imprenditoriali, primo tra tutti l'outsider che risponde al nome di Dylan Dog!
Tante sono le iniziative per commemorarlo a un anno dalla scomparsa: coinvolgono anzitutto il mondo fumettistico (la sua primaria passione), ma anche quello cinematografico (l'altra sua grande passione).

Come Tex nessuno mai

Giancarlo Soldi è un regista che sin dai primi anni '80 naviga nel mondo dei fumetti per produrre documentari capaci di spiegare il processo di lavorazione di una storia a baloon o indagare la passione insita negli avidi lettori. Come Tex nessuno mai, però, si discosta dai precedenti lavori di Soldi non avendo alcun intento esplicativo, piuttosto il desiderio di proporre una conversazione fresca con Sergio Bonelli appuntando in un'unica sede il materiale raccolto in 11 anni d'interviste.
Il documentario è presentato in anteprima al Milano Film Festival, dove sono accorsi un discreto numero di lettori bonelliani e molti collaboratori della casa editrice: costoro vogliono continuare a dialogare con Sergio, non vogliono un monumento alla sua memoria che suonerebbe come uno stucchevole mausoleo.
Nonostante l'intento sia lodevole, il montaggio del prodotto è discutibile: non si capisce mai se è un omaggio alle avventure di Tex, una biografia di Sergio Bonelli (dal rapporto con il padre ai primi fumetti dell'infanzia, da Guido Nolitta al fiuto imprenditoriale) o un lungo ricordo di lettori, collezionisti, fumettisti? Per un appassionato di Tex e Dylan Dog c'è poco da apprendere in Come Tex nessuno mai, spesso manca la contestualizzazione dell'evento/mostra ripreso dal regista, la qualità degli intervistati è altalenante (si passa da Bernardo Bertolucci a uno strampalato collezionista).
Non si può tuttavia negare che Soldi ha un certo gusto per gli aneddoti con la complicità dello stesso Bonelli che sembrava compiacersi del disordine nel proprio ufficio o dell'aver comprato un anello punk con teschio scambiandolo per un ammennicolo ufficiale dell'Uomo Mascherato, eroe a fumetti del primo dopoguerra.
Di tale documentario ne ha parlato il Corriere Milano. Difficile il passaggio al cinema, più probabile una sua futura uscita in DVD: nell'attesa gustatevi il trailer.

Almanacco dell'Avventura 2013

La casa editrice Bonelli dedica alla memoria di Sergio Bonelli l'annuale Almanacco dell'Avventura, il fuoriserie dedicato ora a Zagor ora a Mr. No. Il numero del 2012 vede in copertina questi due eroi più Tex, tutti sorridenti, a ricordare le passioni del grande editore per i film, i viaggi, i romanzi e la musica. 256 pagine interamente a colori, inclusa la riedizione della storia completa Il Re di Sertao, divertente avventura del 1988 scritta da Guido Nolitta (pseudonimo di S.B.) e disegnata dal grande Roberto Diso nel Brasile dei ribelli cangaiceros.
A questa pagina trovate una bella introduzione di Bonelli figlio, Davide, anch'egli impiegato della casa editrice continuando la tradizione della conduzione famigliare, mentre qui e qui potete leggere due tavole d'anteprima della storia sopra citata.

Bum Willer

L'omaggio che proprio non ti aspetti. Corrado Mastantuono, disegnatore che si divide tra Bonelli e Disney, Tex e Bum Bum Ghigno, ha sceneggiato su Topolino 2964 la storia Bum Un ranger in azione. Una parodia di discreta fattura che getta un ponte tra il mondo violento del ranger e dei suoi pard con quello sopra le righe dei paperi e in particolare del ciccioso Bum Bum. Paperino è un Kit Carson piumato con tanto di "satanasso" e "fulminacci", mentre Archimede è un Tiger Jack un po' hippie: insieme all'eroe Bum Willer devono sventare la minaccia apparentemente soprannaturale di Teschio Nero, mefistofelico disturbatore della quiete pubblica in un villaggio della Frontiera. Far combaciare i due universi era compito arduo, ma Mastantuono è riuscito a diluire in una sceneggiatura purtroppo lineare tutti gli elementi iconici del fumetto western italiano per eccellenza.
Il numero di Topolino ormai non più in edicola presenta anche un approfondimento a fumetti sul western cinematografico, una presa in giro dei topoi della conquista del West sul grande schermo.

Gli archivi Bonelli

Anche un'altra casa editrice milanese partecipa alle commemorazioni del grande editore. E' la Rizzoli Lizard, solitamente impegnata sull'immenso patrimonio di Hugo Pratt, ad avviare una collana intitolata Gli archivi Bonelli. Il primo volume è attualmente in libreria e fumetteria e contiene tre storie firmate da Guido Nolitta: una di Tex (El muerto), una di Zagor (Il re delle aquile) e una terza di Mister No (L'uomo della Guyana). Si tratta di tre avventure importanti per svariati motivi: El Muerto è il primo antagonista texiano uscito dalla penna di Sergio e non del padre Gianluigi, Il re delle aquile fa parte dell'ultima collana di Zagor ad essere pubblicata nel formato a striscia (anno 1971) e L'uomo della Guyana determina il look definitivo di Mr. No a opera di Roberto Diso. futuro copertinista della serie.
Nella raccolta data alle stampe trovano posto anche 38 tavole mai pubblicate appartenenti alla storia in sei albi Gli uomini giaguaro del '93. Perchè queste tavole non furono mai pubblicate? Il comitato redazionale prese l'iniziativa e convinse il capoccia Sergio a bocciare il segmento dell'avventura da lui scritta in cui gli Apache tendono un inverosimile agguato oltre il confine messicano. Una grande lezione di fiducia nei propri collaboratori...
Una risicata anteprima del primo de Gli archivi Bonelli è disponibile a questo indirizzo.

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