Speciale Pixar si fa in... 3D Triple play!

I primi due Toy story e Up in edizione Triple play!

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Inizialmente, nacque come una divisione della LucasFilm di George Lucas, per poi essere acquisita da Steve Jobs, fondatore della Apple Computer, nel 1986, rendendola indipendente.
Forse in pochi lo sanno, ma proprio questo fu il percorso attraversato dalla mitica Pixar Animation Studios - oggi osannatissima da pubblico e critica per i suoi lungometraggi d'animazione, tra i quali ricordiamo Gli incredibili-Una normale famiglia di supereroi (2004) di Brad Bird e Alla ricerca di Nemo (2003) di Andrew Stanton e Lee Unkrich - prima di venire acquistata nel 2006 dalla Walt Disney Company.
Una società che si occupava di grafica al computer dal punto di vista software e hardware che, però, finì per individuare nei cortometraggi e lo sviluppo di software per la computer grafica una strada più produttiva, fino a festeggiare nel 2011 i venticinque anni di attività.
Attività che Walt Disney Studios Home Entertainment offre l'occasione di celebrare ulteriormente diffondendo tre dei suoi titoli più famosi in edizione 3D Triple play, quindi contenente blu-ray, blu-ray 3D e codice di attivazione per scaricare la Disney e-copy del lungometraggio in questione da www.disneyfile.it.

Toy story

Vincitore nel 1995 di un premio Oscar speciale, il film di John Lasseter rappresenta il primo lungometraggio d'animazione interamente sviluppato in grafica computerizzata, volto a introdurre un mondo incredibile in cui i giocattoli prendono vita ogni volta che i loro proprietari sono assenti.
Mondo coloratissimo e tridimensionale appartenente al giovane Andy e il cui leader incontrastato è lo sceriffo Woody (con voce di Fabrizio Frizzi), che vede minacciata la sua posizione in seguito all'arrivo di Buzz Lightyear (con voce di Massimo Dapporto), robot galattico con laser e ali estraibili.
Da qui, con altri simpatici personaggi a fare da contorno, dal tubero Mr. Potato Head al preistorico Rex, prendono il via i frenetici ottantasette minuti di visione che, già entrati nella storia della Settima arte, passano dalla rivalità tra i due protagonisti agli stessi che finiscono in una sala giochi, in una pesca a premi con braccetto meccanico e, soprattutto, nelle mani del perfido Sid, torturatore di giocattoli vicino di casa di Andy.
All'insegna del divertimento sicuro per grandi e piccoli, qui destinato a proseguire nella sezione extra del disco in alta definizione, opportunamente fornito di commenti audio. Infatti, al di là del mini-speciale Percorsi Pixar-Gli artisti, con i tecnici che, in soli quattro minuti, spiegano il procedimento per effettuare un'animazione, abbiamo il breve filmato La missione di Buzz Lightyear: in orbita, una serie di aneddoti relativi alla lavorazione del film, Buzz a Manhattan, ovvero la parata con pallone raffigurante il robot, e, soprattutto, Venerdì nero: Il Toy story che non hai mai visto, durante il quale viene mostrato come, all'inizio, la pellicola fosse popolata di individui cattivi e antipatici.

Toy story 2

Commenti audio e brevi filmati riguardanti gli studi grafici e i percorsi artistici Pixar anche per il blu-ray di questo sequel firmato sempre da Lasseter, ma al fianco di Ash Brannon e Lee Unkrich, i cui contenuti speciali offrono, inoltre, Diario della missione di Buzz Lightyear: Stazione Spaziale Internazionale e Festeggiando il nostro amico Joe Ranft, in memoria del compianto autore di Cars-Motori ruggenti, paradossalmente deceduto in un incidente automobilistico.
Sequel destinato a raccontare tramite i disegni animati cosa voglia dire essere un giocattolo e un amico vero; con Woody che, ritrovatosi per errore tra gli oggetti di una svendita da cortile, viene rubato da un collezionista che riconosce in lui il modello rarissimo facente parte di un set western, il quale, appunto, si rivela completo e assume un enorme valore per il museo dei giocattoli di Tokyo proprio dal momento in cui lo sceriffo vi viene integrato.
Quindi, con la consueta combriccola di amici "giocattoleschi" - tra i quali nuovi arrivati, come Mrs Potato Head e, addirittura, Barbie - guidata da Buzz Lightyear per portarlo in salvo, si procede tra citazioni cinefile - da 2001: Odissea nello spazio a Jurassic park - e punti di vista destinati più volte a invertirsi... ma al solo fine di fornire la giusta dose di sano entertainment adatto a tutta la famiglia.

Up

E, con un protagonista ispirato alla figura di Spencer Tracy, passiamo a quello che possiamo tranquillamente definire come un vero e proprio capolavoro dei moderni (e non solo) film cartoon, non a caso vincitore del premio Oscar nelle categorie relative ai lungometraggi d'animazione e alla colonna sonora.
Diretto nel 2009 a quattro mani da Pete Docter e Bob Peterson, racconta la vicenda del pensionato vedovo Carl Fredricksen, il quale, ex venditore di palloncini, vola via con tutta la sua abitazione verso una lontana giungla, portandosi accidentalmente appresso il piccolo boy scout Russel, dopo aver trovato l'abitazione circondata da un cantiere.
Una fuga all'insegna dei sogni per evadere dalla realtà che, partendo con il veloce riassunto della vita dell'uomo, da quando era ragazzino fino alla vecchiaia, lascia avvertire non poco l'affascinante sapore delle favole hollywoodiane su celluloide degli anni Quaranta alla Frank Capra; tanto più che, tra il cane parlante Dug e l'altissimo uccello Kevin, che non vola, abbiamo anche il personaggio dell'esploratore Charles Muntz, idolo di Carl, le cui fattezze ricordano sia quelle di Kirk Douglas che di Vincent Price.
Mentre si viene pienamente coinvolti, ma con malinconia e rischio di commozione, fino a proseguire la visione con la non indifferente dose di contenuti speciali; a partire dai molteplici finali di Muntz (tra cui uno alla Shining) e i cortometraggi Parzialmente nuvoloso e La missione speciale di Dug.
Anche se il piatto forte è rappresentato da L'avventura è qua fuori, costituito da ventidue minuti di testimonianze del cast tecnico-artistico per quanto riguarda le località rocciose in cui la pellicola è ambientata.

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